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Archive for novembre 2011


FONTE: Eco di Torino

23 / 11 / 2011 – Al centro dell’attenzione efficienza energetica ed eco-sostenibilità, con tutte le soluzioni e le novità, dai mini-interventi ai grandi progetti architettonici. Oltre 450 espositori e 80 eventi in calendario, +30% rispetto al 2010. Speed date con gli esperti per i consigli su interventi, impianti e materiali. Con i RestrucTour si visitano i cantieri virtuosi.

Come migliorare l’efficienza energetica della propria casa per risparmiare sulla bolletta, come scegliere i materiali di finitura e costruzione pensando al benessere e alla qualità della vita, quali sono le soluzioni più innovative per intervenire nella ristrutturazione del proprio appartamento: queste le risposte che si possono trovare a Restructura, al Lingotto Fiere di Torino, dal 24 al 27 novembre.

Per la sua XXIV edizione, il salone-evento organizzato da GL events Italia-Lingotto Fiere con il contributo di Regione Piemonte, Unioncamere Piemonte e Camera di commercio di Torino e il supporto delle confederazioni CNA, Confartigianato e CasArtigiani, offre una panoramica completa sulle soluzioni eco-sostenibili, le nuove (altro…)

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Nonostante le buone intenzioni di chi è chiamato a gestire il rilevante patrimonio di edilizia residenziale pubblica, l’emergenza abitativa, in mancanza di una vera politica della casa, in Italia non finisce mai. Un convegno Federcasa a Roma a fine novembre 2011 tenterà di ribadire che l’edilizia residenziale pubblica è un servizio essenziale cui lo Stato non può rinunciare

FONTE: Quotidianocasa.it

Il 30 novembre 2011 si terrà a Roma il Convegno: “Una casa per tutti: quali risorse per un servizio essenziale”.

Il convegno, organizzato da Federcasa, si svolgerà in Sala Capranichetta, Hotel Nazionale – Piazza Montecitorio 131, Roma (ore 9.30 – 14.00).

«Il Consiglio Direttivo di Federcasa – si legge nella brochure di presentazione dell’evento – ha deliberato di organizzare una importante e significativa manifestazione sull’Edilizia residenziale pubblica, intesa comeservizio sociale di interesse economico generale, con lo scopo di affrontare i diversi aspetti attinenti a tale complessa materia».

Manco a dirlo, uno degli aspetti di cui discutere è la scarsa attenzione che le istituzioni dedicano al problema casa in generale, e a quello (altro…)

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Mi auguro sinceramente che si tratti di semplici voci di corridoio quelle di cui parla il corriere della sera e che presto verranno smentite da parte del nuovo governo, ma se è vero ( e di sicuro lo è) , uno dei primi cambiamenti di cui ci delizierà l’incostituzionale nuovo esecutivo di governo sarà, oltre la tanto decantata patrimoniale che sicuramente non diventerà mai esecutiva, Il ritorno dell’Ici, la tassa sulla prima casa abolita da Berlusconi nel 2008, che colpirà indifferentemente il 100% dei proprietari di immobili in tutta Italia. Di sicuro se così sarà, questa ignobile tassa ce la ritroveremo addosso in un immediato futuro molto prossimo visto il torpore nel quale la popolazione è caduta da quando si è presentato il “Messia” Monti che ripagherà le banche che hanno concesso debiti ad occhi bendati, dissanguando la popolazione già ridotta alla fame dall’immobilismo del vecchio governo che ha irrimediabilmente aggravato la già soffocante crisi economica mondiale.

 Ma vediamo quali potrebbero essere le gravi ripercussioni nel settore edilizio già di per se in ginocchio da almeno un quinquennio.

Innanzitutto, gran parte dei proprietari di immobili che per effetto della crisi e della mancanza di lavoro (basti pensare alle migliaia di precari messi alla porta con un solo calcio nel culo ed ai tantissimi cassaintegrati) si troveranno ed essere possessori anche di un solo immobile ma totalmente a corto di liquidità, si troveranno nella poco invidiabile condizione di chi è costretto a decidere se stringere ulteriormente la cinghia (altro…)

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Italia all’avanguardia nell’architettura bioclimatica, gli americani puntano sul design più accattivante

FONTE: Corriere della sera.it

MILANO – Tetti a farfalla, ricoperti di pannelli termici e solari, per produrre energia e riciclare acqua piovana. Sono le tettoie della prima rete di case a zero impatto ambientale di Chicago realizzata dallo studio di architettura urbana Farr Associates, per cercare di trasformare la Windy city in una delle città meno inquinate d’America. L’idea è del farmacista Michael Yannell, che ha dato vita a una serie di abitazioni dalla particolare morfologia architettonica, totalmente autosufficienti e in grado di produrre più energia di quanta ne consumino. Un accumulo energetico di 11.500 kwh all’anno solo di fotovoltaico, con una serie di sistemi integrati e tecnologie rinnovabili, che hanno fatto ottenere alle case dal tetto a farfalla il Leed (Leadership in energy and environmental design) di platino dell’Usgbc, ovvero il più alto grado di certificazione energetica conferito dall’United States Green Building Council.

 TETTI CON LE ALI – Infatti gli edifici, rifiniti esternamente da un mix di fibrocemento e legno (altro…)

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„Arriva il documento che ratifica la sospensione definitiva degli sversamenti. La vittoria è dei cittadini che hanno lottato per 4 anni contro l’ecomostro. I comitati: “Vigileremo affinché si faccia la bonifica”“

FONTE: napolitoday.it

Ieri un consiglio provinciale monotematico, tenutosi nella sede di Piazza Santa Maria La Nova ha, di fatto, decretato la chiusura della discarica di Chiaiano. Anzi, correggiamo: ieri un gruppo di cittadinanza attiva dell’area nord di Napoli ha messo un punto definitivo ad un doloroso capitolo durato quattro anni e ha chiuso la tristemente nota Cava del Poligono.

È stato il consiglio a redigere il documento ufficiale (votato all’unanimità) che decreta la sospensione di tutti i conferimenti fino al termine degli accertamenti da parte di Sap.Na (la società che gestisce la discarica per conto della Provincia) e la predisposizione, con apposito atto, delle procedure di chiusura entro e non oltre il 31 dicembre 2011, ma il merito di questa vittoria va interamente a quei cittadini e ai comitati civici che hanno lottato con coraggio e senza sosta, coscienti di avere ragione, di essere dalla parte giusta della barricata. Del resto, questo stesso consiglio monotematico i cittadini l’hanno letteralmente “strappato” la scorsa settimana, dopo due difficili e sofferti giorni di presidio e scontri proprio a Santa Maria la Nova e dopo un incontro in provincia con i capigruppo di maggioranza e opposizione in cui i comitati antidiscarica erano già riusciti ad ottenere una sospensione temporanea degli sversamenti per accertamenti tecnici, disposti sulla base dei documenti prodotti dai delegati dei cittadini del territorio.

Verso le 17, quando l’assemblea è terminata e i primi rappresentanti (altro…)

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I giudici si sono pronunciati sul tipo di attività edificatoria per dimostrare il serio intento costruttivo che giustifichi il permanere del titolo

FONTE: Edilizia e urbanistica

Recentemente i giudici del TAR si sono pronunciati ritenendo sufficienti ad evitare la decadenza “la stesa degli inerti di sottofondo e il tracciamento dell’edificio, sebbene in assenza di cartello edilizio e di tombinamento del fosso per l’accesso carraio”.

 

Già in passato la giurisprudenza amministrativa aveva avuto modo di precisare che, allo scopo di evitare la decadenza del titolo edilizio, deve sussistere un “serio intento costruttivo che giustifichi il permanere del titolo, come sarebbe nel caso di un processo costruttivo di modificazione edilizia iniziato ed irreversibile”.

Inoltre, “ai fini della sussistenza, o meno dei presupposti per la decadenza dalla concessione edilizia, l’effettivo inizio dei lavori relativi deve essere valutato non in via generale ed astratta, ma con specifico e puntuale riferimento all’entità ed alle dimensioni dell’intervento edificatorio programmato ed autorizzato, all’evidente scopo di evitare che il termine prescritto possa essere eluso con ricorso a lavori fittizi e simbolici e non oggettivamente significativi di un effettivo intendimento del titolare della concessione stessa di procedere alla costruzione dell’opera progettata”.

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Nel 2011 la flessione è stata del 3,5%. Crescono le grandi infrastrutture superiori ai 100 milioni di euro

FONTE: Oipamagazine.eu

Continua l’emorragia di investimenti nel settore dell’edilizia e delle opere pubbliche. Nel 2011, e per il quinto anno consecutivo, è stato registrato un calo. Del 3,5% per l’esattezza. Le previsioni per il 2012 non lasciano intravedere spiragli per una ripresa del comparto. “A pesare è l’andamento dell’edilizia tradizionale, che va peggio del previsto”, ha dichiarato il direttore delCresme Lorenzo Bellicini presentando il Rapporto annuale dell’istituto di ricerca.
“Possiamo però dire al tempo stesso che è già cominciato il nuovo ciclo edilizio se allarghiamo i confini del settore a nuove forme di riqualificazione del patrimonio esistente come sono gli impianti tecnologici e delle energie rinnovabili“. Il riferimento è al fotovoltaico e ad altre forme di energie rinnovabili che valgono, in termini di investimenti, 26,2 miliardi di euro, superando in valore il comparto delle nuove costruzioni nell’edilizia residenziale (24,8 miliardi).
Sotto la lente del Rapporto Cresme, quest’anno, è finita la riorganizzazione del settore. Un passaggio piuttosto traumatico, dal momento che un’impresa di costruzioni su cinque è seriamente a rischio chiusura e che la selezione operata dal mercato all’interno degli stessi comparti è molto dura.
Con il vento a favore, invece, le grandi infrastrutture di importo superiore ai 100 milioni di euro che continuano a crescere. In termini percentuali, il loro incremento nel corso degli ultimi anni è il seguente: +38,6% nel 2009, +15,5% nel 2010, +13,1% nel 2011. Per il 2012 è prevista una performance del 14,7%. La frenata è attesa per il 2013 (-8,4%). 

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