Crisi edilizia: ritorna l’incubo ICI


Mi auguro sinceramente che si tratti di semplici voci di corridoio quelle di cui parla il corriere della sera e che presto verranno smentite da parte del nuovo governo, ma se è vero ( e di sicuro lo è) , uno dei primi cambiamenti di cui ci delizierà l’incostituzionale nuovo esecutivo di governo sarà, oltre la tanto decantata patrimoniale che sicuramente non diventerà mai esecutiva, Il ritorno dell’Ici, la tassa sulla prima casa abolita da Berlusconi nel 2008, che colpirà indifferentemente il 100% dei proprietari di immobili in tutta Italia. Di sicuro se così sarà, questa ignobile tassa ce la ritroveremo addosso in un immediato futuro molto prossimo visto il torpore nel quale la popolazione è caduta da quando si è presentato il “Messia” Monti che ripagherà le banche che hanno concesso debiti ad occhi bendati, dissanguando la popolazione già ridotta alla fame dall’immobilismo del vecchio governo che ha irrimediabilmente aggravato la già soffocante crisi economica mondiale.

 Ma vediamo quali potrebbero essere le gravi ripercussioni nel settore edilizio già di per se in ginocchio da almeno un quinquennio.

Innanzitutto, gran parte dei proprietari di immobili che per effetto della crisi e della mancanza di lavoro (basti pensare alle migliaia di precari messi alla porta con un solo calcio nel culo ed ai tantissimi cassaintegrati) si troveranno ed essere possessori anche di un solo immobile ma totalmente a corto di liquidità, si troveranno nella poco invidiabile condizione di chi è costretto a decidere se stringere ulteriormente la cinghia Continua a leggere