Rapporto Cresme, edilizia: investimenti in calo per il quinto anno consecutivo


Nel 2011 la flessione è stata del 3,5%. Crescono le grandi infrastrutture superiori ai 100 milioni di euro

FONTE: Oipamagazine.eu

Continua l’emorragia di investimenti nel settore dell’edilizia e delle opere pubbliche. Nel 2011, e per il quinto anno consecutivo, è stato registrato un calo. Del 3,5% per l’esattezza. Le previsioni per il 2012 non lasciano intravedere spiragli per una ripresa del comparto. “A pesare è l’andamento dell’edilizia tradizionale, che va peggio del previsto”, ha dichiarato il direttore delCresme Lorenzo Bellicini presentando il Rapporto annuale dell’istituto di ricerca.
“Possiamo però dire al tempo stesso che è già cominciato il nuovo ciclo edilizio se allarghiamo i confini del settore a nuove forme di riqualificazione del patrimonio esistente come sono gli impianti tecnologici e delle energie rinnovabili“. Il riferimento è al fotovoltaico e ad altre forme di energie rinnovabili che valgono, in termini di investimenti, 26,2 miliardi di euro, superando in valore il comparto delle nuove costruzioni nell’edilizia residenziale (24,8 miliardi).
Sotto la lente del Rapporto Cresme, quest’anno, è finita la riorganizzazione del settore. Un passaggio piuttosto traumatico, dal momento che un’impresa di costruzioni su cinque è seriamente a rischio chiusura e che la selezione operata dal mercato all’interno degli stessi comparti è molto dura.
Con il vento a favore, invece, le grandi infrastrutture di importo superiore ai 100 milioni di euro che continuano a crescere. In termini percentuali, il loro incremento nel corso degli ultimi anni è il seguente: +38,6% nel 2009, +15,5% nel 2010, +13,1% nel 2011. Per il 2012 è prevista una performance del 14,7%. La frenata è attesa per il 2013 (-8,4%).