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Archive for the ‘ville’ Category


A tutti gli amici di Arch.In.Geo;

a tutti coloro che navigano con piacere tra le pagine del nostro Blog trovandolo molto interessante;

a chi passa solo per caso o per semplice curiosità;

buonefeste

A TUTTI GIUNGANO I NOSTRI PIU’ CALOROSI AUGURI DI UN SERENO NATALE E UN FELICE ANNO NUOVO

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(Il Ghirlandaio) Roma, 15 ottobre. C’è voluta appena un’ora di riunione a Palazzo Chigi per varare la legge di Stabilità 2013. Un testo che secondo Letta è “il primo dopo molti anni che non inizia con una sforbiciata di tagli e nuove tasse per accontentare l’Europa”. La manovra prevede complessivamente interventi per 27,3 miliardi di euro che includono sgravi fiscali per 14,6 miliardi divisi tra quelli per i lavoratori e quelli per le imprese, oltre a un miliardo per gli ecobonus. Un grosso capitolo dei provvedimenti di spesa per il 2014 riguarda le dismissioni che dovranno fruttare 3,2 miliardi di euro. Saltano invece i tagli alla sanità che circolavano nei giorni scorsi secondo alcune indiscrezioni giornalistiche.

L’imposta municipale solo sulle case di lusso

Per effetto delle novità previste dalla Legge di stabilità l’Imu non si pagherà più sulla prima casa. A meno che non sia di lusso, cioè appartenente alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9. E la legge di stabilità punterebbe a istituzionalizzare la cancellazione del prelievo sull’abitazione principale così come chiesto dal Pdl, che, dopo aver ottenuto l’eliminazione dell’acconto di giugno, potrebbe incassare anche lo stop al saldo di dicembre.

In un altro provvedimento invece finirà la norma che consente alle imprese di dedurre al 50% l’imu versata sui capannoni dall’Irpef e dall’Ires ma non dall’Irap. Così come il ritorno dell’imposta sui redditi per le case non locate che servirebbe a coprirla.

Ecobonus al 55% anche nel 2014. Stop alle ristrutturazioni edilizie e al bonus mobili
L’ecobonus sul risparmio energetico sarà mantenuto anche per il prossimo anno, ma al 55%. Dunque, con una riduzione di 10 punti rispetto all’agevolazione attuale. Uno sgravio che però non sarà stabilizzato ma andrà diminuendo nei successivi due anni, scendendo al 45% nel 2015 e al 36% nel 2016. Il bonus fiscale per le ristrutturazioni semplici, invece, andrà ad esaurirsi tornando nel 2014 dall’attuale livello del 50% al 36%, come previsto nella legislazione attuale. Non ci sarà seguito neanche per il cosiddetto bonus mobili.

Infrastrutture, grandi e piccole opere nella Legge di stabilità
Nella legge di stabilità ci potrebbero essere interventi su grandi e piccole opere pubbliche, finalizzati, in particolare, al recupero dei fondi sottratti con gli ultimi provvedimenti alle Ferrovie e all’Anas. Priorità è stata data alle Ferrovie con un totale di 720 milioni cui si aggiungerebbero 200 milioni per i nodi ferroviari, 100 milioni per la Cancello-Frasso Telesino e circa 200 milioni per far partire i lotti costruttivi della Brescia-Padova e della Napoli-Bari.

Per l’Anas il piano prevede 333 milioni per tre anni sul contratto di programma, una seconda tranche di 300 milioni per il piano ponti e gallerie, 340 milioni per uno dei megalotti mancanti della Salerno-Reggio Calabria.

Per completare il Mose sarebbero in arrivo 301 milioni, una seconda tranche da 100 milioni per il piano dei “seimila campanili”.

Trise

E’ l’acronimo del “tributo sui servizi comunali” ed è stato scelto dal governo per dare un nome alla Service tax, la nuova tassa attesa dal gennaio 2014. si tratta del Trise, la nuova tassa che sarà gestita dai Comuni e andrà versata in quattro rate con scadenza il 16 gennaio, 16 aprile, 16 luglio e 16 ottobre.

Il nuovo tributo, che sostituisce la Tares, sarà composto da due elementi: la Tari sui rifiuti e la Tarsi sulle prestazioni indivisibili.

La prima è la tariffa da corrispondere ai Comuni per il servizio rifiuti e sarà calcolata in base alla superficie calpestabile degli immobili. Commisurata ad anno solare sarà versata da chi occupa a qualsiasi titolo l’immobile. La Tasi invece partirà da un’aliquota dell’1 per mille o di un corrispettivo di un euro al metro quadro.

A decidere quale dei due sistemi applicare saranno i Comuni. E queste aliquote si andranno a sommare a quelle Imu per stabilire il tetto massimo del prelievo, che non potrà superare l’aliquota massima dell’Imu in vigore in relazione alla specifica tipologia aumentata dell’1 per mille. Ciò significa che la somma delle aliquote di Tasi e Imu potrebbe arrivare al 7 per mille sulla prima casa e all’11,6 per mille sugli altri immobili. A versarla saranno anche gli inquilini in una misura tra il 10 e il 30 per cento dell’imposta.

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Castello di sammezzano - non plus ultraFerdinando ha una passione, l’architettura, e un’idea: l’arte occidentale deriva da quella orientale. Litiga con tutti per questa sua bizzarra convinzione che, però, continua a difendere a tutti i costi. Ferdinando è il marchesePanciatichi Ximenes d’Aragona ed è ricco, molto ricco. Possiede un edificio nella Valdarno, a Sammezzano, parte di un’enorme e antica tenuta di caccia sin dai tempi di Cosimo I de’ Medici, e decide di finanziare un’impresa faraonica: progettare e realizzare un castello che compendiasse tutti gli stili orientali, dalla Siria, all’India, passando per lo stile moresco.

Continua… Il castello dimenticato – Case file #12.

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A garanzia di tutti i cittadini

FONTE: Architetroma.it

L’Architettura rappresenta da sempre una delle più alte espressioni della cultura e della civiltà di un popolo.

È la traduzione in spazi, superfici, paesaggi dell’anima profonda di un Paese.

La storia millenaria delle nostre città e dei nostri borghi testimonia quanto sia importante la qualità e la bellezza dei luoghi in cui viviamo.

Per questo il diritto all’Architettura è un diritto di tutti.

E di ognuno.

Deve essere salvaguardato. Come bene comune e non come espressione di una parte, di un gruppo o, peggio, di una corporazione.

Gli architetti lavorano a garanzia dei cittadini.

Eppure proprio in Italia l’Architettura è relegata ad un ruolo marginale nelle dinamiche sociali, culturali, politiche ed economiche del Paese.

Il progetto di Architettura non è il disbrigo di una pratica burocratica o una pura consulenza tecnica: è un’altra cosa. È il pensiero che sottende alla costruzione delle cose, è la pianificazione graduale del volto che assume il mondo in cui viviamo.

Far soccombere il “progetto” alle logiche della peggiore politica, della peggiore amministrazione, della convenienza economica di breve respiro e delle clientele, è molto rischioso. Per tutti.

Lo dimostrano, ogni giorno, le tragedie legate allo sfruttamento irresponsabile del territorio. Lo confermano gli scempi della mancata pianificazione urbanistica.

Lo raccontano i paesaggi devastati e lo squallore di tante periferie delle nostre città.

Noi vogliamo lavorare perché nel nostro paese si torni a “farearchitettura”. 

Perché tanti professionisti possano insieme ricominciare a immaginare e realizzare città, piazze, giardini, uffici, scuole, mercati. E case. In cui sia piacevole vivere. Luoghi, in cui l’abitare sia sicuro.

È su questo che chiediamo alla politica di confrontarsi con noi.

A garanzia di tutti i cittadini.

Noi non chiediamo difese d’ufficio.

Non ci interessano i privilegi di categoria. Il “protezionismo” professionale.

Crediamo sia venuto il momento di riscrivere le regole. Di individuare il senso profondo della professione di Architetto, i meccanismi di accesso alla professione, i codici del lavoro.

Alla politica chiediamo risposte precise.

A garanzia di tutti i cittadini.

Perché non ci interessa mantenere lo status quo.

Non difendiamo gli “ordini professionali” così come sono.

Sappiamo che per molti si è trattato di costruire sacche di privilegio e difese di interessi corporativi. Mentre, per altri, è stato complesso mediare tra l’obbligo di rappresentare interessi di categoria e la necessità di farsi interprete di ragioni collettive.

Non ci vogliamo sottrarre alle regole, alle verifiche, alla prova delle competenze, al rispetto di codici e deontologia. Sappiamo invece che chi ha il compito di progettare le trasformazioni fisiche del territorio è depositario di una forte responsabilità etica nei confronti della società.

Chiediamo che l’Architetto torni ad essere riconosciuto dalla società come colui che immagina, progetta, interpreta, il mondo che è e che sarà.

Che sia posto al centro del dibattito sulla costruzione del vivere e dell’abitare. Che abbia un ruolo e per questo gli vengano necessariamente attribuiti oneri e responsabilità ma anche centralità.

È su questo che chiediamo alla politica un confronto. Non rinviabile.

A garanzia di tutti i cittadini

Il Consiglio dell’Ordine degli Architetti P.P.C. di Roma e provincia

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A tutti gli amici di Arch.In.Geo;

a tutti coloro che navigano con piacere tra le pagine del nostro Blog trovandolo molto interessante;

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Futuristica, confortevole, a risparmio energetico, progettata e costruita da BLM Domus

FONTE: PinKommunication
Tradate, 18 ottobre 2010: 

Inaugurata la prima casa passiva in legno di tutta la Lombardia, un esempio di quella che sarà l’abitazione del futuro. Bella, confortevole e a risparmio energetico, la villetta indipendente, sita a Fagnano Olona (VA), rispetta lo standard CasaClima della classe Oro PLUS, sfiorando il pareggio del bilancio termico. La struttura, che a breve verrà certificata dall’agenzia Casaclima e dal Passivhaus Institut (PHI) di Darmstadt, è stata progettata e costruita da BLM Domus, divisione del Gruppo Bevilacqua.

La casa passiva è una scelta di vita, un investimento nel futuro dell’abitare. I suoi vantaggi sono innumerevoli per l’ambiente, la salute (aria sana e stop alle allergie) e l’economia domestica, comportando una notevole riduzione delle emissioni di CO2 e dei consumi energetici. Perfettamente isolata dal punto di vista termico e acustico, la casa passiva di Fagnano Olona si sviluppa su tre piani (giorno, notte e interrato), occupando una superficie di (altro…)

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