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Archive for novembre 2010


Mercoledì in piazza Montecitorio per proporre al Governo un nuovo modello di sviluppo

FONTE: EDILPORTALE

29/11/2010 – Il mondo dell’edilizia si prepara alla mobilitazione. È fissata per dopodomani, mercoledì primo dicembre, l’appuntamento tra lavoratori e imprese del settore costruzioni, che scenderanno in piazza a Roma per proporre al Governo un modello di sviluppo nuovo, basato sulla qualità e la legalità dell’impresa e del lavoro.

Dopo un anno e mezzo dagli stati generali delle costruzioni, che avevano evidenziato la situazione di malessere del comparto edile, le associazioni del settore non hanno rilevato significativi miglioramenti.

Sono più di 250.000 posti di lavoro persi, col 300% in più di utilizzo ammortizzatori sociali, una riduzione del 20% delle produzioni nei settori dei materiali da costruzione e una perdita del valore complessivo delle produzioni di 70 mld. A questo si aggiungono i ritardati pagamenti della pa, con punte fino a 24 mesi.

Imprese e lavoratori proporranno nuovamente di :

– sbloccare i pagamenti per le imprese che hanno SAL approvati e oggi vincolati dal Patto di stabilità, anche per consentire alle stesse il pagamento delle forniture e dei servizi utilizzati. Più in generale allentare i vincoli dello stesso patto per gli enti virtuosi al fine di finanziare prioritariamente interventi legati alla tutela (altro…)

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FONTE: Tekneco.it

Si moltiplicano in Italia le iniziative che riguardano la sostenibilità applicata all’edilizia: le istituzioni mostrano sempre maggiore attenzione verso nuove politiche mirate a costruzioni compatibili con l’ambiente e all’efficienza energetica, in applicazione di recenti direttive europee che prevedono, nella programmazione urbanistica, prospettive edilizie a ridotto impatto ambientale.

Si è svolto in quest’ottica uno dei concorsi indetti dalla Regione Umbria per la progettazione di uncomplesso edilizio ad uso residenziale ispirato ai principi di bioarchitettura, da realizzare nella città di Terni, il cui esito è stato reso noto nei giorni scorsi: ad aggiudicarsi il primo premio del concorso, una proposta progettuale per un piccolo complesso residenziale composto da dieci appartamenti disposti su quattro livelli, più un piano interrato destinato a parcheggi e cantine, che prevede – all’esterno del perimetro dell’edificio – la realizzazione di fasce funzionali per un aumento graduale del livello di antropizzazione, con la presenza di vegetazione per mitigare il microclima e proteggere il complesso dalla tramontana e dal caldo estivo, e un’ organizzazione del lotto mirata a beneficiare delle (altro…)

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FONTE: AFFARITALIANI.IT

Costruire un albergo non è un gioco da ragazzi. Costruirlo con i principi dell’eco-edilizia è un’impresa da eroi. Farlo in meno di una settimana invece un’impresa impossibile. Per tutti forse, ma non per i cinesi. L’Hotel Ark a Changsha, è un incredibile hotel di 15 piani eretto in soli 6 giorni. Un evento eccezionale reso ancora più interessante dal fatto che è un esempio di architettura “sostenibile”.

L’impresa è servita per consegnare a Shanghai un altro “monumento” per l’Expo. Il Broad Pavillion Ark Hotel ha visto erigere addirittura sei piani in un solo giorno, e fornito 200 padiglioni “low carbon” per la fiera che tra 5 anni toccherà a Milano. L’edificio è fatto con segmenti e sezioni degli edifici prefabbricati, con il massimo livello di protezione dai terremoti (livello 9), e principi di sostenibilità centrati su tre aree principali: le finestre di plastica a triplo vetro, l’isolamento termico ottenuto con lo spessore maggiore delle pareti, e l’esterno frangisole che recupera il calore dell’aria.

Grazie a questi accorgimenti, l’edificio dovrebbe ridurre il consumo energetico fino all’80% rispetto ad un edificio simile senza queste tecnologie. La società di costruzione ha dichiarato che l’Ark Hotel ha utilizzato solo 53 chili di acciaio e 43 chili di cemento per ogni metro quadrato di costruzione, che abbattono le emissioni di biossido di carbonio legate alla costruzione di circa 7 volte rispetto ad un albergo classico.

L’hotel inoltre utilizzerà i collettori solari per l’acqua calda e una combinazione di aria condizionata solare e a gas. Come è venuta l’idea per questo edificio lo spiega la stessa azienda: “Dopo il terremoto del Wenchuan abbiamo dedicato tutti i nostri sforzi per la ricerca nella costruzione antisismica […] Tutti i nostri prodotti provengono dalla nostra ricerca, e nascono dall’innovazione della cultura aziendale”.

E di certo non poteva essere fatta una struttura così avanzata senza i principi della bioedilizia. Ora, tralasciando la velocità di costruzione, evidentemente improponibile in Occidente visto che gli operai cinesi hanno lavorato ininterrottamente giorno e notte, c’è da considerare la possibilità che questo albergo sottolinea, e cioè che creare una struttura sostenibile in breve tempo non è una cosa tanto impossibile.

 

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FONTE: Agenzia Parlamentare per l'Informazione Politica ed Economica

Roma, 11 nov – Sono 16 i progetti ammessi al finanziamento della misura 322 “Rinnovamento dei villaggi rurali” del PSR (Piano di Sviluppo Rurale) 2007 – 2013 che prevede interventi, pubblici e privati, volti al miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni rurali, anche al fine di contenere la desertificazione in atto. L’elenco dei progetti ammessi è stato approvato, su proposta dell’assessore alle politiche agricole e alle attività produttive, Carmine Valentino, dalla Giunta provinciale di Benevento presieduta da Aniello Cimitile. La misura 322 è destinata ai Comuni di Arpaise, Buonalbergo, Campolattaro, Campoli del Monte Taburno, Casalduni, Castelfranco in Miscano, Castelpagano, Castelpoto, Castelvetere di Valfortore, Foiano di Valfortore, Montefalcone di Valfortore, Reino, San Lupo, San Martino Sannita e Santa Croce del Sannio. Dopo la pubblicazione del bando per la manifestazione di interesse, le istanze pervenute alla Provincia sono state 21 poi valutate da apposita Commissione istituita dalla Giunta. Nell’illustrare alla Stampa il deliberato, l’assessore Valentino ha ricordato che (altro…)

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FONTE: Il Sannio

Gestione dei rifiuti, di terre e rocce da scavo e piani di demolizione sono i temi del convegno “Edilizia ed Ambiente – Prevenire è meglio che curare” che si terrà il 20 novembre, presso Villa dei Papi a Benevento, a partire dalle 9. L’incontro è stato organizzato e patrocinato dall’Ordine professionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili e da quello dei Consulenti del lavoro (entrambi della Provincia di Benevento), in collaborazione con la FederTerziario Sannio e l’A.L.P.SA (Associazione Liberi professionisti sanniti). Il programma del convegno vedrà gli interventi di importanti esponenti del mondo politico, istituzionale e delle forze dell’ordine. I lavori, dopo i saluti di Barbato Iannella, consulente ambientale e Amministratore della C.E.A. (Chemical Engineering Association snc), saranno introdotti dal presidente del Comitato regionale FederTerziario Campania e dal presidente A.L.P.SA, rispettivamente Giovanni Mastrofrancesco e Salvatore Fusco. Sull’iter amministrativo inerente la gestione dei rifiuti relazionerà Antonello Barretta, Dirigente del Settore Provinciale Ecologia e Tutela dell’Ambiente, disinquinamento e protezione civile della Regione Campania. Seguirà l’analisi e la disamina delle problematiche ambientali con l’intervento di (altro…)

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Tra i Regi Lagni e Ischitella le maggiori mutazioni

FONTE: Corriere del mezzogiorno.it

Ricerca della Federico II su una rivista di Ecotossicologia

https://i1.wp.com/immagini.p2pforum.it/out.php/i273786_RANA.jpgNAPOLI — I ricercatori napoletani lanciano l’allarme: in alcune zone della Campania l’inquinamento ambientale causa alterazioni genetiche negli organismi viventi, in particolare nelle rane. È quanto emerge da uno studio condotto da un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Biologia strutturale e funzionale della Federico II e dell’Università di Caserta, recentemente pubblicato su una rivista internazionale di ecotossicologia ( Ecotoxicology and Enviromental Safety), in diverse località della Campania. Secondo gli autori le rane rappresentano un ottimo organismo sentinella per valutare la presenza di sostanze pericolose e (altro…)

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FONTE: Governo Italiano
Nelle aule delle scuole italiane i ragazzi respirano male. Il tasso di inquinamento è più alto tra i banchi scolastici che nelle trafficate strade cittadine. E' quanto emerge dai dati rilevati dallo studio "Qualità dell'aria nelle scuole, un dovere di tutti, un diritto dei bambini", promosso dal ministero dell'Ambiente in collaborazione con l'Ispra e Federasma.

Le analisi e i sopralluoghi nelle scuole, effettuati dagli organizzatori, in sinergia con alcune Agenzie ambientali (Lombardia, Lazio, Piemonte, Sardegna, Sicilia ed Emilia Romagna) hanno dimostrato le interazioni esistenti tra inquinamento esterno e indoor: traffico, fermate di autobus e altre fonti fanno salire i valori delle polveri sottili ( PM10) che, entrando nelle aule, raggiungono concentrazioni anche superiori agli 80 µg/m³ (per l’outdoor, la soglia è di 40 µg/m³). Un ulteriore contributo interno alle polveri arriva anche dall’uso del gesso per la lavagna che continua ad essere usato in tutte le scuole.

L’aria “viziata” dalle ore di lezione, le polveri sottili e la formaldeide (un gas emesso dagli arredi interni) inquinano l’ambiente interno rendendolo più pericoloso dell’esterno in particolare per asma e allergie. Inoltre, umidità,  cattiva ventilazione e caldo fanno aumentare anche altri allergeni come (altro…)

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