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Archive for aprile 2011


E il 14 maggio iniziativa unitaria con imprenditori settore

FONTE: Adnkronos - Pubblicata giovedì 28 aprile 2011

Roma, 28 apr. (Labitalia) – Oltre 200.000 posti di lavoro persi, assenza di interventi efficaci dal governo, illegalità e infiltrazioni criminali, sicurezza sul lavoro sempre più carente. E’ contro la crisi sempre più grave del settore dell’edilizia e delle costruzioni che la Fillea Cgil il 6 maggio ‘raddoppia’ lo sciopero generale di quattro ore proclamato dalla confederazione nazionale del sindacato.
“Nell’edilizia abbiamo programmato da subito -spiega Walter Schiavella, segretario generale della Fillea Cgil, ai microfoni di Radio Fillea- l’estensione a otto ore dello sciopero generale per tutto il comparto edile. La nostra presenza sarà forte e visibile nelle piazze, e sopratutto nei luoghi di lavoro per la riuscita di questo sciopero che è fondamentale per il sindacato e per il futuro del Paese”. Per Schiavella, quella che dal 2008 ha colpito il settore è “la più grande crisi dell’edilizia dal dopoguerra ad oggi, come dicono i numeri”. “L’intera filiera delle costruzioni -dice- ha ridotto il proprio apporto all’economia nazionale del 20%, nella crisi precedente. Solo tra gli iscritti alle casse edili dal 2008 al 2010 abbiamo bruciato 140mila posti di lavoro, e la nostra stima è più ampia rispetto a questa perché comprende anche porzioni della filiera che non sono ascrivibili a queste tipologia, e supera abbondantemente le 200.000 unità”. Dati che il sindacato aveva portato, lo scorso 1° dicembre, in piazza a Roma con gli ‘Stati generali delle costruzioni’, protestando davanti al Parlamento e chiedendo interventi al governo, per la prima volta con ‘compagni’ inediti: le associazioni imprenditoriali. Da allora dall’esecutivo non è arrivato “assolutamente nulla”, nessun provvedimento: “Si fanno solo annunci -sottolinea Schiavella- ma cantieri non se ne aprono”. E così sindacati e imprenditori sono pronti alla replica della manifestazione unitaria dello scorso 1° dicembre. “Il prossimo 14 maggio -annuncia Schiavella- riproporremo un’iniziativa congiunta con tutte le organizzazioni di imprese, in cui non solo incalzeremo il governo su ciò che non ha fatto, ma proveremo ad allargare la politica delle alleanze a tutta quella parte della società civile che sul nuovo modello di sviluppo fondato su legalità e sostenibilità prova a costruire il suo futuro”. Quindi, edili in piazza il 6 e il 14 maggio per un futuro del Paese che oggi è segnato, spiega Schiavella, “dall’incertezza sul mantenimento del lavoro, con l’assenza di qualsiasi politica efficace di sostegno”. “Il risultato finale -conclude- è di un attacco non solo all’occupazione, ma anche ai diritti e alla legalità e alla sicurezza sul lavoro, che è il motivo in più che nell’edilizia abbiamo per scendere in piazza e scioperare”.

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Che la serenità ritrovi posto nei nostri cuori.

A tutti

BUONA PASQUA 2011

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Il 26 e 27 maggio un’escursione enertour permetterà di visitare edifici in legno certificati CasaClima con la guida tecnica da parte dei progettisti e dei responsabili delle aziende costruttrici. Tra le mete anche un cantiere.

FONTE: EnerTour 

Nel settore edile da qualche anno a questa parte si sta assistendo ad una affermazione del legno, che sta riguadagnando terreno sul laterizio e sul cemento. In Alto Adige l’edilizia in legno ad alta efficienza energetica non è più un settore di nicchia e lentamente questo trend si sta diffondendo in tutta Italia. Il 26 e il 27 maggio architetti e tecnici del settore edile potranno conoscere da vicino le innovazioni dell’edilizia in legno, grazie ad un’escursione enertour in Alto Adige, patria del sistema di certificazione energetica CasaClima.

Focus di questo enertour sarà dunque la riscoperta in chiave moderna del più antico materiale costruttivo del mondo. Il programma dell’escursione prevede la visita adiverse realizzazioni, presentate personalmente dai progettisti e dai tecnici delle aziende costruttrici. In questo modo si potranno conoscere attraverso esempi pratici, i vantaggi delle costruzioni in legno e le caratteristiche delle diverse (altro…)

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FONTE: LEVANTE NEWS

Da quando alcune settimane fa la Provincia di Genova ha avviato il progetto ‘Condomini intelligenti’, abbiamo avuto circa tre richieste di adesione al giorno da parte di amministratori condominiali, segno che la nostra idea ha colto una reale necessità dei cittadini di contenimento della spesa energetica, oltre che di attenzione all’ambiente, e dato una risposta adeguata”. Lo ha dichiarato Marco Castagna, presidente della Fondazione Muvita della Provincia di Genova, nel presentare oggi, presso l’Auditorium Carige di Genova, il progetto promosso dall’ente di Piazzale Mazzini (era presente il presidente Alessandro Repetto) in collaborazione con Banca Carige (rappresentata dal condirettore generale Mario Cavanna) e Camera di Commercio di Genova (per la quale è intervenuto il presidente Paolo Odone), con il supporto dell’associazione Aere (era presente il presidente Lorenzo La Terra).

L’idea è aiutare le imprese edili ed impiantiste del territorio affinché esse possano riqualificare i condomini utilizzando il meccanismo delle ‘ESCo’ (Energy Service Companies) effettuando cioè interventi finalizzati a migliorare l’efficienza energetica negli edifici, ma assumendo su di sé il rischio dell’iniziativa e liberando così il cliente finale da ogni onere organizzativo e di investimento. Le imprese infatti si remunerano con una quota del risparmio effettivamente conseguito grazie (altro…)

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Chiarita con una circolare regionale l’applicazione della procedura semplificata all’attività edilizia

FONTE: Edilportale.com

13/04/2011 – La Lombardia apre all’applicazione della Scia in edilizia. Tranne che per gli interventi del Piano Casa. Lo chiarisce la Circolare 3/2011, pubblicata sul Bollettino Ufficiale del 22 marzo scorso.

Dopo l’introduzione della Segnalazione di inizio attività con la manovra estiva, la norma regionale mette ordine tra le numerose domande di chiarimento sulle procedure da utilizzare in base alla tipologia dei lavori.

Come già specificato a livello nazionale, la sostituzione varrà per la Dia, ma non per la Super-Dia, titolo abilitativo alternativo al permesso di costruire.
Potranno essere effettuati con segnalazione certificata di inizio attività gli interventi di manutenzione straordinaria non liberalizzati, il restauro e risanamento conservativo e le ristrutturazioni edilizie leggere.

In questi casi, sarà possibile iniziare i lavori lo stesso giorno della presentazione della Scia all’autorità competente. Questa avrà a disposizione 60 giorni per effettuare le verifiche necessarie ed eventualmente adottare il provvedimento di divieto alla prosecuzione delle attività e rimozione degli effetti dannosi. La Pubblica Amministrazione potrà intervenire anche dopo i 60 giorni, ma solo in caso di pericolo per il patrimonio artistico e culturale, l’ambiente, la salute o la sicurezza pubblica.

Per gli interventi in zona soggetta a vincoli ambientali, paesaggistici o culturali, inoltre, alla Scia deve essere allegato l’atto di assenso dell’ente preposto alla tutela del vincolo.

Situazione diversa per il Piano Casa. Negli interventi di ampliamento volumetrico e sostituzione edilizia, pensati per il rilancio delle costruzioni, si deve continuare ad utilizzare la Dia. Questa opinione era stata già espressa dalla Direzione Generale Territorio e Urbanistica in un comunicato dello scorso ottobre. Il Piano Casa rappresenta infatti una disciplina a termine e in deroga alla normativa vigente.

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EnergyMed la IV edizione
Dopo il successo delle precedenti edizioni, EnergyMed, “la Mostra Convegno sulle Fonti Rinnovabili e l’Efficienza Energetica”, giunge alla IV edizione che si tiene a Napoli dal 14 al 16 aprile 2011, consolidando il ruolo di principale appuntamento sull’Energia nel bacino del Mediterraneo.Le fonti rinnovabili e l’efficienza energetica sono, infatti, sempre più al centro dei piani di azione per la sostenibilità ambientale per cui EnergyMed diventa il contesto ideale per confrontarsi sullo stato dell’arte di settori innovativi legati al solare, all’eolico, alle caldaie ad alta efficienza e a biomasse, al recupero di materia ed energia dai rifiuti, ai veicoli a basso impatto ambientale e ai servizi; attenta all’evoluzione del mercato, la manifestazione vede la consolidata presenza delle tre sezioni dedicate all’edilizia efficiente “EcoBuilding-Salone dell’Edilizia Efficiente”, al riciclo“Recycle-Salone del Riciclo” e alla mobilità sostenibile“MobilityMed-Salone della Mobilità Sostenibile”

Molte le novità di quest’anno, con un’esposizione che supera gli 8.000 metri quadrati, con un vasto programma congressuale e numerosi eventi speciali; infatti, i migliori esperti del settore e i rappresentanti delle principali imprese partecipano ai workshop tematici, agli incontri business to business e alle tavole rotonde. Gli organizzatori intendono, infatti, (altro…)

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Cari amici del mezzogiorno d’Italia udite, udite cosa sono stati in grado di inventarsi gli efficientissimi ed onesti lavoratori Veneziani. Mi sa proprio che, Lega Nord a parte, in fondo in fondo non siamo poi così diversi. Eccovi un racconto raccolto tra le pagine di La Nuova Venezia; sembra proprio cronaca di casa nostra.

VENEZIA. C’è più di qualcuno che negli uffici dell’Edilizia privata a Ca’ Farsetti ha cercato di porre un freno all’ascesa di Antonio Bertoncello, che da «niente» in pochi anni è diventato un «mago» nel far ottenere permessi e autorizzazioni, ma i tentativi sono sempre andati a vuoto. Così, gli inquirenti scrivono che il Comune non avrebbe agito con decisione contro la corruzione. «L’indagine ha potuto dimostrare – si legge nell’ordinanza di custodia cautelare chiesta dal pubblico ministero Paola Tonini – che la diffusività, la capillarità, l’efficacia del sistema corruttivo messo in atto da Bertoncello sono profondamente note all’interno dell’Amministrazione comunale, la quale ha posto in essere soltanto sporadici e blandi interventi finalizzati a neutralizzare le “mele marce”». E ancora: «L’alterazione del principio dell’imparzialità e dell’eguaglianza certamente induce il privato cittadino a rivolgersi comunque al geometra Bertoncello che ben può farsi vanto in una telefonata: “Che cosa preferisce, pagare il doppio con me che passa o pagare la metà con quello che non passa?”». E le sue pratiche, anche quelle più impossibili, passavano e velocementeperché, secondo l’accusa, lui pagava i tecnici comunali e proprio per questo le sue parcelle erano il doppio di quelle degli altri professionisti. Eppure «la situazione è divenuta ormai talmente nota – si legge ancora – che all’interno dell’amministrazione comunale, alcuni tentativi per arginare l’illeceità sono stati posti in essere, ma non hanno prodotto alcun risultato essendo stati blandamente coltivati e rapidamente abbandonati». Tra il geometra Rudi Zanella, pagato per ogni pratica che va in porto con mazzette da mille a 4mila euro, e Bertoncello a marzo 2010 partono messaggi e telefonate concitate: «la C. ha convinto di non darmi più roba tua, ca…o!» scrive il comunale al geometra. Quindi, si telefonano e si spiegano, poi trovano il rimedio: le pratiche di Bertoncello vengono presentate con la firma di un altro professionista, «l’architetto Gera Federico» si legge. Stessa situazione si crea in ottobre dello steso anno. E Zanella quando non viene retribuito come si deve protesta: spiega, ad esempio a Bertoncello, che il «pacheton» da cinque è poco rispetto a quanto concordato. E ancora dice al libero professionista: «Noo! Io non faccio i favori per niente, così a gente del genere. Ciò Antonio. Gli ho fatto tre o quattro favori grandi per sta…per farmi prendere per il c…». Bertoncello, sostiene l’ordinanza «ha saputo creare e modulare un sistema corruttivo dotato di pubblici impiegati asserviti, nei diversi uffici comunali di interesse, in grado di fornire una risposta amministrativa comunque positiva ed immediata alle istanze dei propri clienti. Bertoncello così ha acquisito una nomea di “mago”, con ciò catalizzando una rilevantissima clientela dalla quale ben può pretendere parcelle più corpose, arricchendosi illecitamente». Rudi Zanella e Angelo Dall’Acqua in Comune, Tullio Cambruzzi e Luca Vezzà in Commissione di Salvaguardia, in cambio delle mazzette, avrebbero garantito in via preventiva e durante il procedimento consulenze tecniche alle pratiche di Bertoncello, consentendogli di ottenere pareri favorevoli e conseguenti autorizzazioni; avrebbero anche distrutto e sostituito fotografie ed elaborati tecnici, sostituendoli con altri, più funzionali ad evitare bocciature o accertamenti; avrebbero informato costantemente Bertoncello sullo stato dei procedimenti; avrebbero interferito con l’attività dei colleghi e dei superiori al fine di garantire la tempestiva e positiva definizione delle pratiche, trattandole in via prioritaria. Oltre agli arrestati sono nove gli indagati, alcuni dei quali sono stati sentiti in questi giorni dagli investigatori della Guardia di finanza. Sono gli imprenditori veneziani della Cosmo Emiliano Errico e Matteo Lanza, la moglie di Bertoncello Francesca Sforza, i funzionari comunali Roberto Maschio, Massimo Giangreco e Lucio Todesco, tutti trasferiti all’Archivio storico comunale della Celestia. Infine, ci sono due vigili nell’indagine sulle sponsorizzazione forzate all’Associazione sportiva della Polizia Municipale, sono il presidente e il tesoriere Alessandro Fuolega e Alberto Pavan, trasferiti al magazzino vestiario. E proprio per quest’ultima vicenda Nicola e Guido Rizzo precisano: «Mai abbiamo pagato un solo centesimo né siamo stati invischiati in alcuna maniera in vicende relative a sponsorizzazioni di gruppi sportivi al fine di acquisire benevolenze di chicchessia».

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