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Archive for settembre 2008


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Una serie di azioni – alcune volontarie, altre obbligatorie – a sostegno di una politica coerente e dinamica in grado di contribuire allo sviluppo di eco-prodotti, all’interno dei confini dell’Unione europea e su scala internazionale. La Ue sembra fare molto sul serio in fatto di politiche mirate alla tutela dell’ambiente anche – lo ha detto l’analisti di Gartner Andrea di Maio in un’intervista al Sole24ore.com – “in Paesi come gli Stati Uniti e il Canada attività di questa natura sono più evolute che in Europa. All’organismo comunitario e agli esponenti della Commissione Europea che si occupano di imprese, tecnologie e ambiente va comunque il plauso per aver dato il là a una serie di misure finalizzate al risparmio energetico nella progettazione e nella produzioni di beni di consumo e sistemi.

Nel piano messo a punto a Bruxelles vi sono quindi azioni concrete come (altro…)

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“E’ necessario colmare al più presto il vuoto normativo in materia di certificazione energetica degli edifici, altrimenti faremo ricorso in sede europea”. Legambiente torna a chiedere al governo di recepire in maniera chiara e completa la direttiva Ue sull’etichettatura energetica in edilizia, dopo che è stato eliminato l’obbligo di allegare l’attestato di certificazione al rogito e al contratto d’affitto. L’obbligo di produrre il certificato resta, nel caso dei vecchi appartamenti, a partire dal 1 luglio 2009. Quello che manca è una normativa che ne disciplini modalità e sanzioni a livello nazionale.

“Questo vuoto normativo rischia di rallentare il processo di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici, che oggi incide per il 40% sui consumi nazionali – dichiara Andrea Poggio, vicedirettore nazionale di Legambiente -. E’ importante che gli italiani capiscano che il certificato è ben lontano dall’essere una nuova tassa sulla casa, ma va incontro all’interesse di acquirenti e inquilini: abitare in una casa efficiente garantisce significativi risparmi di energia”.

“In molte città e Paesi la certificazione energetica ha invertito in pochi anni il trend dei consumi energetici degli edifici – prosegue Andrea Poggio -. E’ eclatante il caso di Bolzano, dove l’etichetta energetica, simile a quella degli elettrodomestici, viene affissa sui portoni degli edifici: in quattro anni i consumi energetici delle nuove case si sono dimezzati”.

Altre informazioni e riferimenti sulla normativa possono essere consultati sul sito Internet di Legambiente viviconstile.org, alla pagina www.viviconstile.org/notizia.php?ntid=36

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L’architetto pensa e crea. E per una volta si permette il lusso di non costruire. È una Biennale all’insegna della ricerca e dell’arte a 360 gradi (si veda anche Il Sole 24 Ore del 4 settembre) quella svelata ieri in anteprima ai Giardini e all’Arsenale di Venezia (la mostra aprirà al pubblico il 14 settembre). Non c’è un edificio, né un progetto: cambio di rotta rispetto alle edizioni precedenti. Alcuni avvertono quasi un senso di ubriacatura, ma con gigantesche e spettacolari istallazioni, e con il contributo di centinaia di professionisti di tutto il mondo, l’XI� Mostra diretta da Aaron Betsky offre un ampio contributo, provocatorio, su chi sia oggi l’architetto. «L’architettura ha dichiarato Francesco Garofalo, curatore del padiglione italiano inaugurato ieri è mettersi in gioco. Non si può affidarsi solo alla sapienza professionale per trovare soluzioni ai problemi della città».
Se la mostra principale curata da Betsky propone sperimentazioni “oltre l’architettura” ( Out there, architecture beyond building è il tema della Mo-stra), lo stesso vale per il padiglione italiano promosso dalla Direzione generale per l’architettura, la Parc. La prima non ha limiti, vola alto e sconfina spesso nell’utopia, mentre nel secondo caso la riflessione si concentra su un tema puntuale: dalla casa all’abitare. «Il padiglione italiano è come un laboratorio spiega Francesco Prosperetti, direttore della Parc –aperto al confronto delle esperienze, su temi non generici ». E per il presidente della Biennale, Paolo Baratta, «l’architetto esce dalla forma, dai metri quadrati e metri cubi, si fa un passo indietro, si propone (altro…)

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«Questa Biennale vuole essere un attacco alla committenza “slabbrata”, quella dell’infimo e del lusso, che ha alterato l’architettura degli ultimi anni, rigettando l’utopia e il rapporto imprescindibile tra l’architetto che sperimenta e le persone che abitano». Paolo Baratta, presidente della Biennale di Venezia, introducendo l’undicesima Mostra di architettura “Out There: Architecture Beyond Building”, che aprirà le porte al pubblico domenica 14 settembre, usa parole forti per presentare un progetto «utopico e riformatore»: «Questa mostra, afferma, ha come obiettivo quello di suscitare nuove idee riguardo l’organizzazione dello spazio. Invece di portare qui copie delle opere realizzate dagli architetti in giro per il mondo, abbiamo voluto rappresentare l’idea prima della sua realizzazione».
Secondo il presidente della Biennale, è a causa della «scarsa riflessione sull’utopia» che si è determinata tanta «mediocrità urbana e umana»: «L’architettura deve ritrovare se stessa liberandosi da tutti gli altri possibili coniugi: la sociologia, il territorio, l’urbanistica». «Noi vogliamo isolare l’architettura – dichiara – studiandola prima del contatto con le altre molecole, nell’atto stesso della sperimentazione».
Per riuscire a rappresentare il cuore visionario dell’architettura nel 2004 è stato chiamato un direttore d’eccezione, l’americano Aaron Betsky, direttore del Cincinnati Art Museum, che si presenta ammettendo di «aver sfatato il pregiudizio americano nei confronti dell’Italia»: «Quando Frank Gehry ha presentato (altro…)

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Fonte: Almalaurea.it

Per formare progettisti delle imbarcazioni di lusso, delle navi mercantili e da crociera, il corso all’Università di Camerino

Al via in autunno il master in Yacht design dell’Università di Camerino. Per formare i futuri progettisti delle imbarcazioni di lusso, ma anche gli interni di navi mercantili e da crociera. “Il master – spiega il direttore Giuseppe Losco – nasce da una precisa esigenza dell’industria navale e delle aziende presenti sull’Adriatico, per questo prevediamo ottime (altro…)

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FONTE: governo.it

L’istituzione di zone franche urbane (ZFU) è prevista dalla legge finanziaria 2008 (L.244/2007,art.2 commi 561 e seguenti, che hanno modificato la Finanziaria precedente): si tratta di zone caratterizzate da una situazione di disagio economico che, a seguito dell’espletamento della procedura prevista, godranno di particolari agevolazioni fiscali.

Presso il Ministero dello Sviluppo economico (MSE), infatti, è costituito un apposito Fondo con una dotazione di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009.

La legge, dopo aver stabilito i parametri socio-economici a cui devono rispondere queste aree, attribuisce al CIPE, su proposta del Ministero, la competenza ad stabilire (altro…)

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