Biennale di architettura, apre il padiglione italiano

L’architetto pensa e crea. E per una volta si permette il lusso di non costruire. È una Biennale all’insegna della ricerca e dell’arte a 360 gradi (si veda anche Il Sole 24 Ore del 4 settembre) quella svelata ieri in anteprima ai Giardini e all’Arsenale di Venezia (la mostra aprirà al pubblico il 14 settembre). Non c’è un edificio, né un progetto: cambio di rotta rispetto alle edizioni precedenti. Alcuni avvertono quasi un senso di ubriacatura, ma con gigantesche e spettacolari istallazioni, e con il contributo di centinaia di professionisti di tutto il mondo, l’XI� Mostra diretta da Aaron Betsky offre un ampio contributo, provocatorio, su chi sia oggi l’architetto. «L’architettura ha dichiarato Francesco Garofalo, curatore del padiglione italiano inaugurato ieri è mettersi in gioco. Non si può affidarsi solo alla sapienza professionale per trovare soluzioni ai problemi della città».
Se la mostra principale curata da Betsky propone sperimentazioni “oltre l’architettura” ( Out there, architecture beyond building è il tema della Mo-stra), lo stesso vale per il padiglione italiano promosso dalla Direzione generale per l’architettura, la Parc. La prima non ha limiti, vola alto e sconfina spesso nell’utopia, mentre nel secondo caso la riflessione si concentra su un tema puntuale: dalla casa all’abitare. «Il padiglione italiano è come un laboratorio spiega Francesco Prosperetti, direttore della Parc –aperto al confronto delle esperienze, su temi non generici ». E per il presidente della Biennale, Paolo Baratta, «l’architetto esce dalla forma, dai metri quadrati e metri cubi, si fa un passo indietro, si propone una visione». Le idee presentate dai dodici studi italiani presenti in mostra affrontano il tema dell’abitare a tutto campo. «La casa torna nella città», dice Garofalo. Si rilancia il tema dell’utilizzo di spazi interstiziali e del recupero di aree dismesse a favore dello sprawl urbano. L’architetto mette in campo la sua esperienza, ma non impone la sua visione: si confronta direttamente con gli utenti, in continua evoluzione. Le visioni sono lontane ma i problemi sono concreti. E se ne fa carico l’Anci che annuncia per il prossimo 9 e 10 ottobre un evento a Milano promosso da Anci Casa per presentare il Piano casa dei Comuni. «In quei due giorni –spiega Roberto Tricarico, assessore alla casa del Comune di Torino e presidente Anci Casa –presenteremo alcuni dei progetti e dei professionisti coinvolti nell’operazione “L’Italia cerca casa”.Avvieremo un confronto e verificheremo se questi progetti possono trovare posto nelle nostre città ».

FONTE: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2008/09/architettura-biennale-apre-padiglione-italia.shtml

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