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Archive for the ‘ingegneria’ Category


Il presente video è atato realizzato presso il cantiere di Via Borsellino in Succivo (CE).

Si ringraziano le imprese:

CO.GE.A. srl con sede in Via Napoli, 31 – 81030 Orta di Atella (CE)

D’Avanzo Massetti srl

Massetto isolato acusticamente al fine di ridurre sensibilmente i rumori da calpestio. Esso è composto da un primo strato di sottofondo realizzato con massetto isolante termoacustico con cemento cellulare leggero, di idoneo spessore e densità, per ottenere il giusto coefficiente di trasmissione termica (K) ed una adeguata resistenza alla compressione, avente funzione di livellamento per la posa del sovrastante materassino fonoassorbente finalizzato all’eliminazione del rumore da calpestio. Lo strato di finitura sarà composto da massetto autolivellante a base cementizia tipo SA 500 – FASSA i cui spessori minimi e massimi saranno rispettivamente di 3 e 6 cm.

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Edilizia, il punto sulle norme per costruire nella Guida del Consiglio Nazionale del Notariato: permessi, SCIA, super-DIA, edilizia libera o soggetta a comunicazione di inizio lavori.

FONTE: pmi.it

Pubblicata la Guida operativa alle norme in Edilizia, a cura del Consiglio Nazionale del Notariato. Lo studio 893/2013 illustra la nuova legislazione alla luce delle ultime semplificazioni: Sportello Unico per l’Edilizia (SUE), attività libera, permessi di costruire, SCIA (Segnalazione certificata di Inizio Attività), super DIA (Denuncia inizio attività), demolizioni, ricostruzioni, sanatorie su difformità marginali e agibilità, con due capitoli dedicati al Piano Casa e Città. I riferimenti normativi, oltre al Testo Unico per l’Edilizia (D.P.R. 380/2001), sono le seplificazioni introdotte con il Decreto Sviluppo 2012 e il Decreto Fare 2013, sui permessi per costruire e i documenti per l’avvio dei lavori.

(scarica qui lo studio 893/2013)

Edilizia libera

Gli interventi che non richiedono alcun titolo abilitativo o specifiche comunicazioni sono regolamentati dall’articolo 6, comma 1 del Testo Unico, modificato dall’articolo 5 della legge 73/2010 (di conversione del Dl 40/2010), dal DL Sviluppo (articolo 13 bis Dl 83/2012) e dal DL Fare (Dl 69/2013).
Manutenzione ordinaria (definiti dall’articolo 1, comma 3, lettera a, del DPR 380/2001): opere volte a riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti.
Eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di rampe o ascensori esterni, o di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio.
Opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico, ad esclusione di attività di ricerca di idrocarburi, e che siano eseguite in aree esterne al centro edificato.
Movimenti di terra strettamente pertinenti all’esercizio dell’attività agricola e pratiche agro-silvo-pastorali, compresi gli interventi su impianti idraulici agrari,
Serre mobili stagionali, sprovviste di strutture in muratura, funzionali allo svolgimento dell’attività agricola.

Comunicazione inizio lavori

L’attività regolamentata dai commi 2 e 4 dell’articolo 6 del Testo Unico prevede una comunicazione di inizio lavori da inoltrare, anche in via telematica, al SUE del Comune di competenza. Non sono necessarie autorizzazioni a meno che l’immobile non sia sottoposto a (altro…)

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A tutti gli amici di Arch.In.Geo;

a tutti coloro che navigano con piacere tra le pagine del nostro Blog trovandolo molto interessante;

a chi passa solo per caso o per semplice curiosità;

buonefeste

A TUTTI GIUNGANO I NOSTRI PIU’ CALOROSI AUGURI DI UN SERENO NATALE E UN FELICE ANNO NUOVO

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FONTE: Il Moderatore.it

Sembra che un Viceré spagnolo dicesse che “i siciliani sono individui più furbi che intelligenti”. In effetti, c’è molta verità in questa frase e quando diventeremo più intelligenti e meno furbi vorrà dire che ci sarà stata una svolta e che la nostra Sicilia diventerà un vero e proprio paradiso terrestre, come in un quadro di Bosch.

Forse alcuni segnali stanno arrivando grazie alla collaborazione tra Università e Comune di Palermo; intellighentie che possono rendere Palermo ‘cantiere’ di idee progettuali attraverso l’attuazione di un processo di rinnovamento e di recupero della città, del patrimonio edilizio e urbano in declino, e così fare del capoluogo siciliano una città più europea e competitiva, con un forte innalzamento della qualità della vita e con conseguente crescita dell’occupazione.

Il Cirias (Centro Interdipartimentale di Ricerca in Ingegneria dell’Automazione e dei Sistemi), l’agosto scorso, ha fatto un passo importante siglando (altro…)

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FONTE: Pupia.tv

CASERTA. I notevoli ritardi del Genio Civile di Caserta nel rilascio delle autorizzazioni, con particolare riferimento al Piano Casa, sono stati al centro dell’incontro tenutosi nella sede della Provincia di Caserta in corso Trieste e al quale hanno preso parte il presidente dell’Ente, Domenico Zinzi, i presidenti degli Ordini degli Ingegneri e degli Architetti della provincia di Caserta, Vittorio Severino edEnrico De Cristofaro, e il presidente della Sezione Costruttori di Confindustria Caserta,Gianluigi Traettino.

 Tutti i presenti hanno sottolineato con forza la gravità della situazione che sta vivendo il settore dell’edilizia, penalizzato in maniera molto pesante dal funzionamento del Genio Civile di Caserta, particolarmente lento nell’esaminare le pratiche e nel rilasciare le autorizzazioni necessarie al corretto svolgimento delle attività del comparto delle costruzioni. I presidenti degli Ordini degli Ingegneri e degli Architetti hanno sottolineato come la situazione sia molto diversa da quella descritta dall’assessore regionale ai Lavori Pubblici, Edoardo Cosenza, e hanno chiesto che si ritorni immediatamente alla normalità per quel che riguarda il funzionamento del Genio Civile, le cui attività sono caratterizzate, almeno dal 2009, da gravi lentezze.

 Il presidente Traettino ha manifestato le forti preoccupazioni provenienti dal mondo degli imprenditori, paventando il rischio di una precipitazione della crisi del settore edilizio con un conseguente massiccio ricorso allo strumento della cassa integrazione per i lavoratori del comparto.

 Al termine dell’incontro, al quale era stato invitato anche il dirigente del Genio Civile di Caserta, Nicola Di Benedetto, il quale, però, non era presente, questo tavolo permanente, che continuerà a riunirsi presso l’Ente di corso Trieste, ha chiesto un immediato confronto all’assessore regionale ai Lavori Pubblici, Edoardo Cosenza, con la presenza anche di Di Benedetto.

 Traettino ha dichiarato: “La situazione sta diventando ogni giorno più difficile per le imprese del settore. La straordinarietà del momento richiede lo smaltimento immediato dell’arretrato e l’evasione nei termini di legge dell’ordinario. All’assessore chiediamo perciò di adoperarsi per rimuovere tutti gli ostacoli che da mesi, ormai, ritardano le procedure incidendo, se possibile, ancor più negativamente sulla crisi che ci attanaglia”. I rappresentanti dei professionisti Severino e De Cristofaro hanno aggiunto: “All’assessore Cosenza chiediamo o di sostituire la dirigenza del Genio Civile di Caserta o l’immediata rotazione dei dirigenti del Settore. Se Cosenza non lo facesse, dovrebbe responsabilmente dimettersi. Inoltre, vogliamo che le pratiche presentate dal gennaio 2012 siano esaminate nel rispetto delle leggi vigenti, ovvero entro 60 giorni per le autorizzazioni sismiche ed entro 15 giorni per le relazioni tecniche asseverate”.

 “Purtroppo – ha spiegato il presidente della Provincia, Zinzi – Napoli è lontana dai problemi che riguardano il nostro territorio e tende a minimizzare una situazione che è invece di estrema gravità. La sofferenza del comparto edile casertano è enorme e questo stato di paralisi preclude numerose occasioni di sviluppo alla nostra provincia. Bisogna intervenire immediatamente – ha concluso Zinzi – per superare i gravi problemi che sussistono da troppo tempo”.

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FONTE: Edilio.it

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 284 del 6 dicembre 2011 (S.O. n. 251) il decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201 “Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici”. Il decreto, in vigore dal giorno stesso della pubblicazione e cioè dal 6 dicembre, contiene le misure predisposte dal Governo per fronteggiare la crisi economica nazionale e internazionale, alcune delle quali, di natura urbanistica ed edilizia, vengono segnalate da una nota dell’Ance. In primo luogo i costruttori rilevano l’art. 45, comma 1 che ripropone la possibilità di eseguire direttamente le opere di urbanizzazione a scomputo, da parte del titolare del permesso di costruire (o di altro titolo abilitativo edilizio) già prevista dal decreto legge 70/2011 e poi soppressa in sede di conversione. 
La norma modifica l’art. 16 del DPR 380/2001 (TU edilizia) prevedendo che, nell’ambito dei piani attuativi o di atti equivalenti comunque denominati, ivi compresi i permessi convenzionati, l’esecuzione diretta delle opere di urbanizzazione primaria, funzionali all’intervento di trasformazione urbanistica del territorio, sia a carico del titolare del permesso di costruire e non trova applicazione il d.lgs. 163/2006. 

L’esclusione dall’evidenza pubblica riguarda, in particolare, la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria sotto soglia comunitaria (attualmente pari ad Euro 4.845.000): in tali casi, quindi, non è più necessario esperire la procedura negoziata di cui all’art. 57, comma 6 del d.lgs. 163/2006, ma sarà possibile procedere direttamente alla realizzazione delle urbanizzazioni stesse da parte del titolare del permesso di costruire. Si tratta di una disposizione importante, il cui ripristino è stato ripetutamente richiesto dall’Ance e che consente un migliore coordinamento nella realizzazione degli interventi edilizi, soddisfacendo l’esigenza di una progettazione unitaria e soprattutto di un’esecuzione contestuale e coordinata delle opere di urbanizzazione e degli edifici principali. 
Un’ulteriore richiesta dell’Ance, accolta dal provvedimento governativo e che va nella direzione della semplificazione procedurale, è quella relativa all’accelerazione dell’iter per l’avvio dei Piani casa per l’housing sociale proposti dalle regioni (art. 45, commi 3 e 4). 
Dopo l’approvazione del CIPE sarà sufficiente un decreto ministeriale e non più il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri per l’approvazione dei successivi accordi di programma che costituiscono il primo passo per l’attivazione delle proposte regionali. Infine la Manovra, nell’intento di facilitare la bonifica e il recupero di aree inquinate anche dismesse, consente, qualora si sia in presenza di interventi di particolare complessità (natura della contaminazione, estensione dell’area ecc.), di articolare il progetto per stralci funzionali (art. 40, comma 5).

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