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Archive for maggio 2009


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A poco più di un anno dalla nascita del magazine BioEcoGeo, è bello ritrovarsi con importanti risultati, grandi consensi e ad essere nella posizione di poter ringraziare i propri lettori per il grande supporto ricevuto. BioEcoGeo nasceva un anno fa con la consapevolezza di essere l’unica rivista italiana a carattere interdisciplinare nel settore dell’ecologia e della sostenibilità. Moltissime sono infatti le pubblicazioni che trattano argomenti specifici legati alle energie pulite, all’agricoltura e ai prodotti biologici o alla bioedilizia, ma nessuno come BioEcoGeo incuriosisce a 360° riguardo tutto ciò che concerne l’uomo all’interno del suo ambiente.

In questo anno abbiamo parlato della foresta dell’Ivindo, di Torri che ruotano, di Feng Shui, di Bioritmo, di Jeans Ecofriendly, di Biotecnologie, di Turismo Responsabile e di tanti altri argomenti che abbiamo ritenuto importanti per una lettura non esaustiva ma che in grado di far nascere nelle persone il desiderio di saperne di più.

E’ proprio grazie alla nostra grande passione per questa rivista, all’importanza che hanno i temi in essa trattati, grazie al consenso dei nostri lettori che abbiamo deciso di ritrovarci tutti Martedì 9 Giugno 2009 presso la sede del Gruppo 24 ORE di Milano in Via Monte Rosa, 91.

Sarà una giornata in cui ci conosceremo meglio, in cui parleremo di sviluppi sostenibili, in cui conosceremo alcuni dei principali protagonisti del settore dell’ecologia e della sostenibilità e infine in cui sentiremo parlare ricercatori, esperti, ambientalisti e voci autorevoli degli enti locali lombardi.

Un’occasione da non perdere, ma soprattutto un’occasione per imparare e per conoscere.

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dfb_119x62Corso per architetti e designer della durata di 203 ore che inizierà questo ottobre a Milano

Corso di alta formazione in Design for Beauty http://www.polidesign.net/dfb

Corso organizzato da POLI.design Consorzio Universitario del Politecnico di Milano

Il corso affronterà la complessità del progetto beauty care nei suoi molteplici aspetti: dal progetto del prodotto a quello dell’esperienza, dall’analisi del mercato agli scenari delle nuove tendenze, dal packaging al punto vendita. Un percorso completo dove si intrecciano moda, design e marketing e dove la conoscenza progettuale diviene innovazione strategica per l’azienda.

La Faculty comprende docenti del Politecnico di Milano e della SDA Bocconi e progettisti di fama internazionale. Il corso si svilupperà in tre moduli tematici teorici (60 ore) e 4 ws di progetto (140 ore) per un totale di 200 ore.

Si inizia con il modulo sulla cultura della bellezza (20 ore), per poi proseguire con il sistema del beauty care (20 ore) e degli scenari per l’innovazione (20 ore). Seguono i 4 workshop progettuali dove progettisti di fama internazionale lavoreranno fianco a fianco degli studenti per elaborare il progetto di un prodotto, di un servizio, e di un’esperienza per poi concludere con un approfondimento sui dettagli di maggior interesse.

La figura formata potrà inserirsi efficacemente in ruoli eterogenei, nelle aree del Brand Management, dello Sviluppo e Ricerca Prodotto, del Retail, del Visual Merchandising, della Comunicazione.ù

Scarica la cartolina

Per maggiori informazioni:
Comunicazione prodotti formativi
POLI.design
Consorzio del Politecnico di Milano
Via Durando 38/a
20158 Milano
Tel. (+39) 02 2399 7242
www.polidesign.net
comunicazione@polidesign.net

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Chiedo scusa ai lettori per l’espediente utilizzato, ma era solo per attirare l’attenzione anche del pubblico più distratto su un tema di vitale importanza. Quindi il post che ripropongo non ha nulla a che vedere né con le ville né tantomeno con Berlusconi. Vorrei semplicemente invitarvi a leggere la seguente lettera che una cara amica ha scritto a degli ipotetici extraterrestri, cercando di spiegare l’attuale situazione di crisi internazionale in cui versa il nostro pianeta. Personalmente l’ho trovata geniale e ricca di osservazioni pienamente condivisibili. Per questo vi invito a fermarvi un attimo e leggerla per intero prima di ritornare alle precedenti occupazioni.

L’originale la trovate tra le pagine di “Bananas Republik

Lettera ai miei amici Pleiadiani

spazio

Cari amici extraterrestri,

creature evolute di altri pianeti,

con la presente intendo rispondere alle vostre comunicazioni allarmate per ciò che accade oggigiorno sulla Terra.

Si sa che ormai nella galassia non si parla d’altro, ciò che accade qui lo sapete anche perchè avrete senz’altro letto la Gazzetta Spaziale. E ovviamente vi ponete delle domande.

Poichè di recente avete contattato l’ Osservatorio Sociale di Bananas con quesiti a cui il Pentagono si rifiuta di rispondere (quelli sono bravi solo a faxarvi documenti pieni di omissis), farò del mio meglio per rispondere io personalmente.

Dunque le domande da voi inoltrate erano le seguenti:

1. COSA STANNO FACENDO I TERRESTRI PER RISOLLEVARSI DALLA CRISI GLOBALE? PERCHE’ NON SONO COMPATTI NEL CHIEDERE RISPOSTE AI LORO GOVERNI ?

2. COSA SONO I REALITY E PERCHE’ VI PIACCIONO TANTO?

3. PERCHE’ PER CAPIRE VOI STESSI, FINITE SEMPRE PER FARE ESPERIMENTI SULLE SCIMMIE?

Eh, non è così facile. Non è così facile rispondere a tutto questo, e per farlo ho bisogno di riferirmi a notizie in apparenza marginali, ma secondo me interessanti in proposito, e non adeguatamente commentate dai media locali.

Cominciamo da Farrah Fawcett. Dovete sapere infatti che Farrah Fawcett, 62 anni , ex diva di Charlie’s Angel, è in fin di vita per un tumore al retto.

Voi direte cosa c’entra, e invece c’entra.

La rete statunitense Nbc ha mandato in onda lo scorso venerdì in prime time, una sorta di “documentario-reality” interamente dedicato a lei e al decorso della sua malattia, intitolato “Farrah’s Story”: pensate che la Fawcett morente è stata seguita passo a passo dalle telecamere durante tutta la sua degenza ospedaliera.

E questo è il punto:

capita infatti che nel nostro folle mondo, 8,9 milioni di americani si ritrovino tutti incollati di fronte alla TV, a guardare una donna stremata nella fase finale della sua malattia, incapace di alzarsi dal letto e di riconoscere il marito e il figlio.

E dire che 8,9 milioni di americani ne avrebbero di motivi per fare scudo tutti insieme:

non so, pensate se tutti quanti un lunedì mattina decidessero di mandare una email al Obama e dirgli “ciccio, rivoglio il mio posto di lavoro, i want it back and i want it now”. Oppure decidessero di disdire tutti insieme alle 10.00 il contratto con una multinazionale che eroga un servizio fondamentale, ma lucrando un po’ troppo. Caspita che roba. Ma ci pensate. Avrebbero cambiato il mondo in un minuto.

Perchè l’unione fa la forza dite voi, eh si lo diciamo anche qui sulla Terra, ma ancora noi terrestri non dobbiamo averlo capito come si deve.

Allora non è che noi terrestri siamo sempre-sempre per ognuno per conto suo: noi ci uniamo, si, eccome. Ma per fare cose da scemi. Cosette così, da bambini.

Che ne so:

basta un trailer Tv che ci dice : CITTADINI, OGGI ALLE 21 TUTTI INSIEME UNIAMOCI CHE GUARDIAMO UNA STAR CHE MUORE. E noi come bimbi ci uniamo al girotondo. Poi ci dicono MERCOLEDI’ IN PRIMA SERATA, UNIAMOCI CHE TUTTI INSIEME GUARDIAMO 5 FESSI CHE NON POSSONO USCIRE DA UNA CASA. E noi lo facciamo, contenti e beati.

I trailers TV riescono a compattarci moltissimo come specie. Ecco si, direi che siamo capaci di unirci, noi terrestri, facciamo branco anche volentieri, portiamo le birre e i popcorn, ma per scopi puramente ludici. E ci freghiamo da soli.

Dunque non vi stupirà sapere, cari pleiadiani, che quel network TV venerdì sera ha registrato un “second best” di ascolti, superato solo dalle Olimpiadi.

Poteva bastare già questo.

Ma aggiungeteci che il produttore televisivo ora fa causa al marito Ryan O’Neal per violazione dei termini di contratto: il marito si sarebbe impossessato del progetto, modificandolo senza l’autorizzazione della Fawcett e includendo riprese che l’attrice non aveva mai visto né approvato. Questo per darvi la dimensione della nefandezza e del trash in cui sembriamo essere irrimediabilmente precipitati.

Capita tutto questo nel bel mezzo della crisi globale e personale che ognuno di noi vive; capita cioè che un occhio elettronico telepresente e invasivo si focalizzi sul ciarpame del mondo, e poi lo rimbalzi per nutrire i nostri occhi e le nostre percezioni, le nostre curiosità morbose e gli istinti più bassi con cui per natura dobbiamo fare i conti. La chiamano TV. Li chiamano reality. Dicono che fanno questo perchè il pubblico vuole questo. Dicono che ci sono leggi di mercato.

Ma è davvero così?

Il rapporto causa-effetto potrebbe essere invece capovolto: ebbene si, cari amici monoculi e tripodi.

Io personalmente sono convinta che sia la TV a crescere ed allevare volutamente il suo pubblico di cittadini-tacchini nutrendolo con mangimi speciali, la cui tossicità è ben maggiore delle farine animali del tipo ”mucca pazza”. E questo pubblico diventa il perfetto prodotto che questi signori vogliono creare: fatto di uomini spiritualmente dormienti e inconsapevoli, prede delle ombre del mondo, manipolabili come creta nelle mani di sapienti oligarchi. Non è un caso che le emittenti televisive e la politica siano legate a doppio filo. E per finalità tutt’altro che innocenti.

Ecco spiegati molti dei vostri interrogativi.

Io vi posso dire che vivo in Italia, e con tutti i problemi che abbiamo, la nostra TV dovrebbe parlarci giorno e notte di economia in modo serio e sensato, e invece pure qui i reality ancora dopo molti anni non danno segni di stanchezza: abbiamo ben “4 reginette dei reality”, Ventura-Perego-Marcuzzi- D’Urso.

Queste sono un superattack per le masse, compattano la gente italika come nient’altro attorno a spazzatura emozionale e mentale che va sotto il nome di intrattenimento. Intrattenimento: capito? La mente è cioè intrattenuta, è una mosca nella ragnatela del teleragno. Bisogna vedere però su cosa la mente si intrattiene. Se compro un biglietto per vedere Dario Fò a teatro, anche quello è intrattenimento. Bisogna vedere , ripeto, su cosa mi intrattengo.

Ora queste 4 reginette di cuori saranno fiere di se stesse?

Penseranno al mattino: “Coraggio, ho una brillante carriera e devo dare il massimo?”

Penseranno quando rincasano….: “E anche oggi è andata, ho fatto bene il mio lavoro, ho dato il mio contributo al mondo?”.

Non è dato sapere. Siamo una specie ancora poco evoluta, dovete tener pazienza perchè così siamo, non bastano le fibre ottiche a fare progresso, qui dobbiamo tornare a principi elementari di convivenza civile, ecco infatti – per venire al vostro ultimo interrogativo -perchè studiamo tanto le scimmie, perchè dobbiamo ancora imparar parecchio da loro!

Dalla Terra è tutto.

Al prossimo contatto. Stay tuned!

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