Auguri di Buon Natale 2013 e felice 2014


A tutti gli amici di Arch.In.Geo;

a tutti coloro che navigano con piacere tra le pagine del nostro Blog trovandolo molto interessante;

a chi passa solo per caso o per semplice curiosità;

buonefeste

A TUTTI GIUNGANO I NOSTRI PIU’ CALOROSI AUGURI DI UN SERENO NATALE E UN FELICE ANNO NUOVO

Buon Natale 2012 e Felice 2013


A tutti coloro che anche in questo 2012 ci hanno seguito con più o meno interesse;

a coloro che attivamente hanno partecipato ed offerto il loro contributo;

a chi ci ha fatto domende, a chi ci ha fornito risposte, a chi ci ha semplicemente fatto dei complimenti o ci ha fornito validi suggerimenti;

a tutti coloro che con il loro contributo ci hanno aiutato ad ottenere degli ottimi risultati di gradimento

a tutti voi un calorosissimo

GRAZIE

ed i più sinceri AUGURI di

BUON NATALE

e

FELICE ANNO NUOVO

E poichè a Natale è usanza consolidata volgere il proprio pensiero a tutti (buoni e cattivi), volgo il mio pensiero anche a chi:

  •  prima ci ha detto che non dovevamo più pensare al posto fisso ma abituarci alla precarietà del rapporto di lavoro e poi ci ha messi sulla strada con un solo calcio nel culo;
  • ci ha prima invogliati ad accendere mutui per l’acquisto di una nuova abitazione e poi ci ha messo su l’IMU;
  • dovrebbe salvaguardare il nostro territorio ed invece ne fa merce di scambio;
  • continua a tagliare tutto restando comodamente seduto sulla sua poltrona d’oro;
  • è pronto a fare del popolo carne da macello pur di mantenere alti i propri privilegi;

a tutti costoro un sincero, sentito, cordiale e profondo

VAFFANCULO

vaffa

che esplode direttamente dal più profondo dell’anima. Che il 2013 sia per voi l’inizio dei più atroci incubi che ha vissuto chi da voi e dal vostro modo di intendere la politica è stato profondamente umiliato, danneggiato, mortificato, disprezzato ed abbandonato. Possa per tutti voi avverarsi la profezia dei maia almeno dal punto di vista sociale.

Napoli: Condono edilizio proroga di un anno il Comune incasserà undici milioni


Fonte: Il Mattino.it

NAPOLI – Condono edilizio, arriva l’ottava proroga in cinque anni per la sanatoria degli immobili abusivi costruiti nella città di Napoli: dopo i sette provvedimenti ordinati dalle precedenti amministrazioni a partire dal 2007, anche la giunta di Luigi de Magistris dispone una dilazione dei tempi per la presentazione delle documentazioni di condono.

Di cosa si tratta? È presto detto: il Comune di Napoli ha circa 85mila richieste di condono accatastate nel corso degli anni, consentite da varie leggi dello Stato: la prima risale al lontano 1985, ovvero 27 anni fa. Poi c’è il condono del 1994 (18 anni fa); quello del 2003 (9 anni) e infine la sanatoria datata 2004. Da quando sono state modificate le procedure ed è possibile presentare anche delle autocertificazioni (è la cosiddetta «procedura semplificata») di richieste all’Ente ne sono giunte oltre 53mila e sono stati emessi 30mila permessi di costruzione in sanatoria.

E per il Comune tutto ciò ha rappresentato una vera e propria manna economica: grazie ai diritti di segreteria e alle imposte per costruzione sono stati incassati ben 92 milioni di euro, 10 dei quali nel solo 2011 (se ne prevedono circa 11 per quest’anno).
Il problema è che molti incartamenti sono ancora da vagliare: si parla di circa 20-23mila fascicoli che attendono aggiornamenti o variazioni. Di qui la decisione dell’assessore all’urbanistica Luigi De Falco, di disporre una nuova proroga dei termini per le autocertificazioni necessarie: dunque la data ultima di presentazione dei modelli di autocertificazione slitta al 31 dicembre 2012. Conseguentemente slittano di un anno (2013) il rilascio dei provvedimenti di costruzione in sanatoria e di quattro anni i controlli a campione (2016). Il Comune ha anche ordinato il rincaro del 10 per cento dei diritti di segreteria: si va dai 121 euro per i certificati in materia urbanistico-edilizia, ai 440 euro per le varianti di costruzione fino ai 1.320 euro per i permessi di costruire manufatti con un valore superiore ai 5mila euro. Questi oneri dovuti potranno essere eventualmente rateizzati dai cittadini che ne faranno richiesta.

Sull’accelerazione delle pratiche del condono il Comune punta molto: sia, come già detto, perché nel corso degli anni si sono dimostrate una importante fonte d’incasso per le civiche casse, sia perché è necessario dare risposta ai cittadini che avvalendosi di una legge chiedono ora legittimamente risposte alle loro istanze. Nello scorso mese di dicembre la giunta di Luigi de Magistris ha avviato il progetto di una task force con incentivi di risultato destinata agli impiegati incaricati di vagliare le carte. Si tratta di un pool costituito da 16 dipendenti che avranno il compito di licenziare pratiche di immobili su zona vincolata. Procedure per le quali occorre il parere della commissione locale per il Paesaggio nonché l’autorizzazione paesaggistica che arriva non prima di un parere vincolante della Soprintendenza ai beni ambientali.

Per svolgere questo lavoro Palazzo San Giacomo ha previsto l’impegno di architetti, ingegneri e geometri, provenienti dagli uffici Edilizia privata, Pianificazione urbanistica e Sicurezza abitativa, che opereranno “al di fuori dell’orario di servizio”. Per le istanze di condono ordinarie ci sono invece 46 persone, 15 delle quali impegnate permanentemente sul progetto Condono, mentre il resto del personale “a supporto” per accelerare il tutto. L’Amministrazione partenopea ha disposto un meccanismo di incentivi con un budget di circa 300mila euro, suddiviso a seconda della categoria professionale: si va dai 21 ai 34 euro al giorno per i lavoratori che dovranno dimostrare coi fatti (cioè col numero di pratiche correttamente licenziate) di aver dato un contributo al raggiungimento del risultato, vale a dire la chiusura di una lunga fase durata decenni.

Martedì 07 Febbraio 2012 – 13:10

Buon Natale ed un felice e sereno 2012


A tutti coloro che anche in questo 2011 ci hanno seguito con più o meno interesse;

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a tutti voi un calorosissimo

GRAZIE

ed i più sinceri AUGURI di

BUON NATALE

e

FELICE ANNO NUOVO

E poichè a Natale è usanza consolidata volgere il proprio pensiero a tutti (buoni e cattivi), volgo il mio pensiero anche a chi:

  •  prima ci ha detto che non dovevamo più pensare al posto fisso ma abituarci alla precarietà del rapporto di lavoro e poi ci ha messi sulla strada con un solo calcio nel culo;
  • ci ha prima invogliati ad accendere mutui per l’acquisto di una nuova abitazione e poi ci ha messo su l’ICI;
  • dovrebbe salvaguardare il nostro territorio ed invece ne fa merce di scambio;
  • continua a tagliare tutto restando comodamente seduto sulla sua poltrona d’oro;
  • è pronto a fare del popolo carne da macello pur di mantenere alti i propri privilegi;

a tutti costoro un sincero, sentito, cordiale e profondo

VAFFANCULO

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che esplode direttamente dal più profondo dell’anima. Che il 2012 sia per voi l’inizio dei più atroci incubi che ha vissuto chi da voi e dal vostro modo di intendere la politica è stato profondamente umiliato, danneggiato, mortificato, disprezzato ed abbandonato. Possa per tutti voi avverarsi la profezia dei maia almeno dal punto di vista sociale.

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Sì della Camera alla Manovra bis. Rispunta l’ipotesi di un condono edilizio


Tante le novità per professionisti e imprese. Proposto un condono edilizio per piccoli abusi destinati a edilizia residenziale

FONTE: Edilportale.com

15/09/2011 – Nella seduta di ieri la Camera ha dato il via libera al ddl di conversione della Manovra bis (DL 138/2011).

Nel primo pomeriggio l’Aula di Montecitorio, con 316 voti a favore e 302 contrari, ha approvato la fiducia posta dal Governo sul provvedimento; in serata c’è stato l’ok definitivo.

Come già detto ieri, il testo approvato è quello licenziato dalla Commissione Bilancio, senza modifiche rispetto a quello trasmesso dal Senato.

Il provvedimento è stato firmato questa mattina dal Presidente della Repubblica e sarà a breve pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Nel corso della discussione, la Camera ha approvato un ordine del giorno che impegna il Governo a valutare l’opportunità di effettuare un nuovo condono edilizio per i piccoli abusi destinati per lo più ad edilizia residenziale.

La proposta arriva dal deputato Domenico Scilipoti, del Gruppo dei Responsabili, secondo il quale “la straordinarietà della situazione economica europea e mondiale giustifica il ricorso al tanto vituperato condono fiscale” e al condono edilizio che consentano, nell’immediato, un recupero di Continua a leggere

Berlusconi: “Stop ruspe a Napoli, basta demolire case”


Ma la Lega frena: “Niente illegalità, prima ne parli con noi”

FONTE: TGcom
19:37 – Nel comizio di chiusura della campagna elettorale che si terrà domani a Napoli sarà annunciato un provvediemnto che sospenderà l’abbattimento di case abusive “fino alla fine dell’anno”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, durante un intervento alla radio Kiss Kiss Napoli. Il ministro Calderoli però frena: “La Lega non accetta zone franche nel Paese. Prima il premier ne deve parlare con noi”
Per quanto riguarda gli abbattimenti case abusive – ha annunciato il premier – ho già pronto, e lo farò vedere nel mio incontro di domani con i cittadini, un provvedimento che sospenderà gli abbattimenti e ci darà il tempo necessario per valutare serenamente il problema in vista di una definitiva soluzione”.
Il provvedimento, ha spiegato Berlusconi, prevede “la sospensione degli abbattimenti fino alla fine dell’anno e quindi avremo il tempo per rimediare a questa situazione insostenibile”.Calderoli: “Prima ne parli con la Lega”
”Sicuramente Berlusconi dovra’ parlarne anche con la Lega”. Cosi’ il ministro della Semplificazione legislativa, Roberto Calderoli, commenta l’ipotesi rilanciata dal presidente del Consiglio di un Continua a leggere

Semplificazione per l’edilizia privata con il decreto sviluppo


L’Ance traccia un primo quadro delle nuove misure; operatività della Scia, riqualificazione delle aree urbane e regolarizzazione automatica delle lievi difformità progettuali.

FONTE: www.ediliziaurbanistica.it

L’Ance traccia un primo quadro delle semplificazioni per l’edilizia privata contenute nel dl sviluppo, riservandosi un esame più approfondito dopo la sua pubblicazione in G.U.

Tra le novità, varo di una legge nazionale quadro per il recupero delle città e modifiche al testo unico dell’edilizia.

Fra le previsioni per il settore privato si segnala l`esclusione della gara per le opere di urbanizzazione primaria a scomputo. In particolare, viene modificato il testo unico edilizia, prevedendo che, nell`ambito dei piani attuativi o di atti equivalenti comunque denominati, le opere di urbanizzazione primaria sotto soglia comunitaria sono realizzate direttamente dal titolare del permesso di costruire a scomputo dei relativi oneri non è quindi più necessario esperire la procedura negoziata di cui all`art. 57, comma 6 del d.lgs. 163/2006.

Un`altra rilevante innovazione riguarda il procedimento per il rilascio del permesso di costruire poiche` viene introdotto il silenzio assenso, qualora sia decorso inutilmente il Continua a leggere

Edilizia, Appalti e Piano Casa: novità del Decreto Sviluppo


Decreto Sviluppo e nuove misure per rilanciare l’Edilizia: piano casa e incentivi locali per demolizione e ricostruzione, Scia e silenzio-assenso per ristrutturazioni, niente bandi di gara per appalti pubblici “minori”.

FONTE: PMI.it

Il Decreto Sviluppo, approvato ieri dal Consiglio dei Ministri, prevede anche delle misure nazionali per il rilancio dell’Edilizia.

Nell’ambito del Piano Casa, le Regioni dovranno approvare entro 60 giorni dall’entrata in vigore del DL nuove leggi che concedanoincentivi per interventi di demolizione e ricostruzione degli edifici. Fino ad allora, per edifici residenziali c’è unpremio volumetrico del 20%, per altre destinazioni del 10%.

Confermata la Scia al posto della Dia in tutti i casi, tranne quando questa sostituisce il Permesso di Costruire (Super-dia). Confermato il principio delsilenzio-assenso per costruire, nel caso in cui non si riceva parare contrario in 90-100 giorni (180-200 per città con più di 100.000 abitanti), tranne per i casi in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali. Per le verifiche successive, tempo 30 giorni.

A livello di sanatoria, un comma aggiuntivo introdotto all’articolo 34 del Testo Unico dell ‘ edilizia, concede che le violazioni (altezza, distacchi, cubatura o superficie coperta) fino al 2% non annulli il permesso di costruire. Slittano infine al primo luglio le sanzioni per gli immobili fantasma.

Per quanto concerne gli appalti pubblici l’articolo 4 del Decreto introducetetti su riserve, opere di compensazione e su varianti in corso d’opera, per limitare le spese come aveva preannunciato dal ministro Tremonti. In piùniente bando per l’affidamento con procedura negoziata fino a un milione di euro. Per i lavori superiori a 500mila euro, il limite minimo di inviti da parte del responsabile del procedimento è stato fissato a dieci soggetti, per quelli di importo inferiore, è stato fissato a cinque.

Infine, modificati i requisiti richiesti alle imprese per partecipare alle gare di appalto, con l’obiettivo di ridurre la discrezionalità degli enti appaltanti.

Buona Pasqua 2011


Che la serenità ritrovi posto nei nostri cuori.

A tutti

BUONA PASQUA 2011

Condono Edilizio: nuova ipotesi di riapertura


Alcuni emendamenti al Decreto Milleproroghe ripresenterebbero i contenuti del DL Sarro dello scorso anno.
FONTE: Lavorincasa.it

Il Decreto cosiddetto Mille Proroghe, al secolo Ddl 225/2010, è uno strumento legislativo con cui il Governo periodicamente aggiorna le priorità relative alle disposizioni ed agli interventi in materia tributaria e di sostegno alle imprese e alle famiglie; per sua natura, è una sorta dicalderone in cui confluiscono proposte ed idee interessanti e di natura  molto differente, così come vengono inseriti, spesso, emendamenti che possono servire ad accontentare alcuni settori dell’elettorato dell’una o dell’altra forza politica.

Uno degli argomenti più controversi, che periodicamente fa la sua comparsa in maniera palese oppure parzialmente velata, è  la riapertura del Condono Edilizio, iniziativa molto apprezzata da alcune parti della popolazione (gli abusivisti, principalmente) ed osteggiata fortemente da chi, invece, si preoccupa del rispetto dell’Ambiente e crede che le Leggi Urbanistiche esistano per garantire pari diritti di godimento del Territorio per tutti.

Non dimentichiamo che nel corso del 2010questo argomento è stato portato ripetutamente all’attenzione dei lavori parlamentari e della cronaca, in particolare con il DL Sarro, dal nome del suo primo firmatario, che aveva in maniera esplicita cercato di riaprire i termini di efficacia della Legge 326/2003 per la Regione Campania, sulla scorta di un ragionamento che fondava le sue motivazioni sulle forti proteste popolari per gli abbattimenti ad Ischia e sulla disparità di trattamento generata dall’allora Legge Regionale della Campania, che limitava il campo d’azione delle Legge Nazionale del terzo Condono.

Come sappiamo il DL Sarro non ebbe seguito, perchè fortemente combattuto dalle forze di opposizione e da una grossa fetta dell’opinione pubblica, particolarmente critica verso quella parte del DL che prevedeva lo stop alle demolizioni, conseguenti a sentenze passate in giudicato, anche in zone, come l’Isola d’ischia, sottoposte a vincoli di natura paesaggistica ed esposte a rischio idrogeologico.
Successivamente a questa iniziativa, qualche mese dopo, alcuni emenCostruzionidamenti presentati dalSenatore Pdl Paolo Tancredi alla manovra Finanziaria allora in corso di approvazione riproponevano l’idea della riapertura dei termini della Legge 326/2003, estendendolo ad abusi commessi in zone protette, nonché prevedendola per alcuni abusi entro il 20% dell’esistente e non oltre i 100 mq, purché paesaggisticamente compatibili; anche questa proposta, subito criticata da più parti, fu rapidamente estromessa dal Governo.

La notizia che, nell’ambito della discussione parlamentare per l’approvazione del Nuovo Decreto Mille Proroghe, siano stati presentati, da un gruppo di Senatori del Pdl tra i quali ci sarebbe ancora il Senatore Sarro, alcuni emendamenti che mirerebbero ad inserire nuovamente una forma di Condono, o più specificatamente di riapertura dell’ultimo Condono edilizio, è subito diventata argomento di  pubblico dibattito, perchè relativa, ancora un volta, ad immobili che ricadrebbero in aree tutelate e sarebbe aperta anche a coloro che hanno già avuto respinta la precedente richiesta di sanatoria.

Le iniziative contenute negli emendamenti citati contengono anche alcune proposte di modifica del Testo Unico dell’Edilizia, in particolare introducendo la possibilità, per le Amministrazioni Locali, di destinare immobili sequestrati all’edilizia sociale, a canone concordato, purché siano verificate le condizioni statiche ed igienico sanitarie degli edifici in oggetto, prevedendo anche la possibilità di istituire un diritto di prelazione per coloro che occupavano i fabbricati abusivi al momento della confisca e siano in condizioni di disagio abitativo.

Una delle reazioni più dure e motivate è quella del Consiglio Nazionale degli Architetti, che in un comunicato stampa ufficiale, pubblicato sul proprio sito istituzionale lo scorso 28 Gennaio, invita apertamente il Governo al ritiro degli emendamenti in oggetto. In particolare il CNAPPC giudica tali proposte una resa dello Stato di fronte ad atti illeggittimi e particolarmente inaccettabile perchè non vi sono interessi pubblici reali e superiori che giustifichino scelte di questo tipo, che già in passato si sono rivelate dannose per il Territorio. Il Comunicato Stampa termina, infine, con uno specifico riferimento al fatto che un nuovo condono andrebbe in contrasto con i dettami costituzionali di cui all’art. 9 della Costituzione repubblicana.

Le ultimissime notizie, del 1 febbraio u.s., ci dicono che gli emendamenti, così come sono stati presentati, sono stati ritenuti inammissibili nella seduta congiunta delle Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio perchè non in correlazione con i provvedimenti contenuti nel Mille proroghe. C’è da aspettarsi, in ragione della motivazione che ha causato la non ammissibilità,  che gli stessi emendamenti saranno quasi certamente ripresentati in forma differente per provare a farli rientrare nell’approvazione del Ddl 225/2010.

Condono edilizio nascosto nel decreto Milleproroghe


Legambiente: “Ennesima colata di cemento, uno schiaffo alla legalità e ai cittadini onesti”. L’emendamento nascosto ieri nel decreto mille proroghe concede la possibilità di presentare, entro il 31 dicembre 2011, la domanda di sanatoria per gli abusi edilizi edificati fino al 2003.

FONTE: http://www.alternativasostenibile.it

“Per l’ennesima volta si tenta di nascondere il condono edilizioall’interno di un decreto omnicomprensivo per fare un bel regalo alla criminalità organizzata. Grazie a questo escamotage, infatti, non solo si potranno condonare gli abusi costruiti entro il 2003, ma ci sarà nuovamente una corsa alcemento illegale di cui l’Italia è già pericolosamente satura”.
E’ questo il commento di Sebastiano Venneri, vicepresidente diLegambiente all’emendamentonascosto ieri nel decreto mille proroghe che concede la possibilità di presentare, entro il 31 dicembre 2011, la domanda di sanatoria per gli abusi ediliziedificati fino al 2003.

“In un Paese ad alto rischio idrogeologico e fragilità sismica, non è certo questa l’edilizia di cui Continua a leggere

Auguri di Buon Natale 2010 e felice 2011


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ORTA DI ATELLA: città abusiva?


Di certo, chiunque nei miei panni avrebbe immediatamente scritto C.V.D. (ossia Come Volevasi Dimostrare), e poichè sono uno come tanti, lo faccio immediatamente. Come Volevasi Dimostrare, le vecchie e nuove amministrazioni, vecchi e nuovi tecnici ed addetti alla tutela del territorio, non riescono a vedere questa enorme trave conficcata proprio dritta nei loro occhi; ed ecco che ancora una volta si rilegge tra le pagine dei quotidiani locali e stavolta (nonostante non si sia scoperta l’acqua calda ma trattasi di un sequestro preventivo identico ai precedenti) anche nel notiziario regionale (TG3 Campania). Non c’è bisogno di una sfera magica, di incantatori di serpenti, di stregoni od indovini per capire che ad Orta di Atella c’è qualcosa di enormemente anomalo legato al fenomeno edilizio.

E’ più che sufficiente l’analisi di due elementi chiave:

1) Il numero di lottizzazioni approvate; Infatti, nonostante l’enorme fenomeno di espansione edilizia che si è rilevato negli ultimi 10 anni, non vi sono, (o meglio non sono a conoscenza dell’esistenza di) piani di lottizzazione approvati ed attuati in via definitiva;

2) l’enorme diferenza tra l’aumento di popolazione prevista dal vigente PRG e quella effettivamente verificatasi.

Sono anni ormai, che dalle nostre pagine continuiamo a ribadire questi elementari concetti, (Basta cliccare nella sezione “Ota di Atella” e scorrere tutti gli articoli per verificare che il primo addirittura risale all’ormai lontano aprile 2007) sono anni che continuiamo a mettere in guardia quanti intendono acquistare casa dal non cadere nell’incauto acquisto (Vedi i recenti commenti a questo articolo); sono anni che veniamo per questo emarginati, esiliati, boicottati, insultati, degradati, feriti nell’orgoglio, additati come coloro che sono contro il progresso (o meglio presunto tale), come cloro che vedeno buio dapertutto.

A tutto questo, alla luce anche di quanto sta balzando agli onori della cronaca non più solo locale, non possiamo che, innanzitutto essere solidali nei confronti di chi ha INCAUTAMNTE acquistato uno di questi appartamenti e poi, rispondere a chi, evidentemente si è fidato (o servito?) di tecnici dalle dubbie capacità professionali, con voce grossa e fiera: “E’ ORMAI EVIDENTE CHE I VOSTRI (PRE)GIUDIZI NEI NOSTRI CONFRONTI ERANO SBAGLIATI POICHE’ NOI AVEVAMO PIENAMENTE RAGIONE COME DIMOSTRANO I FATTI”.

Purtroppo, però, questo non basta per salvare le sorti di un paese ormai divenuto ABUSIVO. In questo caso sì che ci sarebbe bisogno di una potente bacchetta magica, di un abile stregone per ridare a questo territorio la dignità di poter essere definito a misura d’uomo (e pensare che qualcuno ingenuamentelo vedeva addirittura a misura di bambino)

Si riparte: ricerca sostenitori


Cari amici di Arch.in.geo,

come oramai consuetudine, anche quest’anno il primo di Ottobre, si riparte con una nuova stagione che, sebbene caratterizzata da una crisi veramente profonda e dannatamente devastante, ci auguriamo possa portarci a raggiungere obbiettivi sempre più ambiziosi ed i traguardi che per il momento vivono solo nei nostri sogni.

Riapriamo con un appello rivolto a tutte le società, le aziende ed i liberi professionisti che volessero pubblicizzare le proprie attività e/o i propri prodotti/servizi sulle nostre pagine, contribuendo a sostenere il tempo e gli studi di cui abbiamo bisogno per proporre articoli ed informazioni sempre aggiornate, precise ed al passo con i tempi.

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A tutti Buon Lavoro