Guida alle norme in Edilizia: permessi e condoni


Edilizia, il punto sulle norme per costruire nella Guida del Consiglio Nazionale del Notariato: permessi, SCIA, super-DIA, edilizia libera o soggetta a comunicazione di inizio lavori.

FONTE: pmi.it

Pubblicata la Guida operativa alle norme in Edilizia, a cura del Consiglio Nazionale del Notariato. Lo studio 893/2013 illustra la nuova legislazione alla luce delle ultime semplificazioni: Sportello Unico per l’Edilizia (SUE), attività libera, permessi di costruire, SCIA (Segnalazione certificata di Inizio Attività), super DIA (Denuncia inizio attività), demolizioni, ricostruzioni, sanatorie su difformità marginali e agibilità, con due capitoli dedicati al Piano Casa e Città. I riferimenti normativi, oltre al Testo Unico per l’Edilizia (D.P.R. 380/2001), sono le seplificazioni introdotte con il Decreto Sviluppo 2012 e il Decreto Fare 2013, sui permessi per costruire e i documenti per l’avvio dei lavori.

(scarica qui lo studio 893/2013)

Edilizia libera

Gli interventi che non richiedono alcun titolo abilitativo o specifiche comunicazioni sono regolamentati dall’articolo 6, comma 1 del Testo Unico, modificato dall’articolo 5 della legge 73/2010 (di conversione del Dl 40/2010), dal DL Sviluppo (articolo 13 bis Dl 83/2012) e dal DL Fare (Dl 69/2013).
Manutenzione ordinaria (definiti dall’articolo 1, comma 3, lettera a, del DPR 380/2001): opere volte a riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti.
Eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di rampe o ascensori esterni, o di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio.
Opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico, ad esclusione di attività di ricerca di idrocarburi, e che siano eseguite in aree esterne al centro edificato.
Movimenti di terra strettamente pertinenti all’esercizio dell’attività agricola e pratiche agro-silvo-pastorali, compresi gli interventi su impianti idraulici agrari,
Serre mobili stagionali, sprovviste di strutture in muratura, funzionali allo svolgimento dell’attività agricola.

Comunicazione inizio lavori

L’attività regolamentata dai commi 2 e 4 dell’articolo 6 del Testo Unico prevede una comunicazione di inizio lavori da inoltrare, anche in via telematica, al SUE del Comune di competenza. Non sono necessarie autorizzazioni a meno che l’immobile non sia sottoposto a Continua a leggere

Buon Natale 2012 e Felice 2013


A tutti coloro che anche in questo 2012 ci hanno seguito con più o meno interesse;

a coloro che attivamente hanno partecipato ed offerto il loro contributo;

a chi ci ha fatto domende, a chi ci ha fornito risposte, a chi ci ha semplicemente fatto dei complimenti o ci ha fornito validi suggerimenti;

a tutti coloro che con il loro contributo ci hanno aiutato ad ottenere degli ottimi risultati di gradimento

a tutti voi un calorosissimo

GRAZIE

ed i più sinceri AUGURI di

BUON NATALE

e

FELICE ANNO NUOVO

E poichè a Natale è usanza consolidata volgere il proprio pensiero a tutti (buoni e cattivi), volgo il mio pensiero anche a chi:

  •  prima ci ha detto che non dovevamo più pensare al posto fisso ma abituarci alla precarietà del rapporto di lavoro e poi ci ha messi sulla strada con un solo calcio nel culo;
  • ci ha prima invogliati ad accendere mutui per l’acquisto di una nuova abitazione e poi ci ha messo su l’IMU;
  • dovrebbe salvaguardare il nostro territorio ed invece ne fa merce di scambio;
  • continua a tagliare tutto restando comodamente seduto sulla sua poltrona d’oro;
  • è pronto a fare del popolo carne da macello pur di mantenere alti i propri privilegi;

a tutti costoro un sincero, sentito, cordiale e profondo

VAFFANCULO

vaffa

che esplode direttamente dal più profondo dell’anima. Che il 2013 sia per voi l’inizio dei più atroci incubi che ha vissuto chi da voi e dal vostro modo di intendere la politica è stato profondamente umiliato, danneggiato, mortificato, disprezzato ed abbandonato. Possa per tutti voi avverarsi la profezia dei maia almeno dal punto di vista sociale.

Piano Casa Campania verso la proroga per rilanciare l’edilizia


FONTE: Ediltecnico.it

Proroga in vista per il Piano Casa della Regione Campania.

Ad annunciarlo è l’assessore all’Urbanistica e al Governo del Territorio, Marcello Taglialatela, anticipando la notizia anche alla commissione competente del Consiglio regionale della Campania.

“L’idea – spiega Taglialatela – è di prorogare il Piano Casa in modo particolare nelle parti non comprese nel decreto sviluppo recentemente convertito in legge dal Parlamento facendo sì che soprattutto gli Enti locali possano sfruttare le norme previste dall’art. 7 della legge regionale”.

Secondo Taglialatela si tratta di utilizzare questo strumento per recuperare le aree e gli immobili degradati consentendo una ripresa dell’edilizia pubblica sociale.

“Ricordo, infatti, che – aggiunge l’assessore –  il Piano prevede un aumento delle volumetrie del 50% in caso di abbattimento e ricostruzione di immobili pubblici“.

“Considerando anche i dati allarmanti del calo di lavoratori nel settore edilizio – aggiunge- sono convinto che si tratti di una grossa opportunità per la riqualificazione del patrimonio immobiliare e per un forte stimolo all’occupazione”.

“Resta fermo l’obiettivo di disegnare una Campania nuova secondo il principio di ‘pianificare a volumetria zero’ e di prevedere sempre compensazioni ambientali, secondo i principi del disegno di legge sui piani paesaggistici”, conclude Taglialatela.

Fonte: Ansa

Buon Natale ed un felice e sereno 2012


A tutti coloro che anche in questo 2011 ci hanno seguito con più o meno interesse;

a coloro che attivamente hanno partecipato ed offerto il loro contributo;

a chi ci ha fatto domende, a chi ci ha fornito risposte, a chi ci ha semplicemente fatto dei complimenti o ci ha fornito validi suggerimenti;

a tutti coloro che con il loro contributo ci hanno aiutato ad ottenere degli ottimi risultati di gradimento

a tutti voi un calorosissimo

GRAZIE

ed i più sinceri AUGURI di

BUON NATALE

e

FELICE ANNO NUOVO

E poichè a Natale è usanza consolidata volgere il proprio pensiero a tutti (buoni e cattivi), volgo il mio pensiero anche a chi:

  •  prima ci ha detto che non dovevamo più pensare al posto fisso ma abituarci alla precarietà del rapporto di lavoro e poi ci ha messi sulla strada con un solo calcio nel culo;
  • ci ha prima invogliati ad accendere mutui per l’acquisto di una nuova abitazione e poi ci ha messo su l’ICI;
  • dovrebbe salvaguardare il nostro territorio ed invece ne fa merce di scambio;
  • continua a tagliare tutto restando comodamente seduto sulla sua poltrona d’oro;
  • è pronto a fare del popolo carne da macello pur di mantenere alti i propri privilegi;

a tutti costoro un sincero, sentito, cordiale e profondo

VAFFANCULO

vaffa

che esplode direttamente dal più profondo dell’anima. Che il 2012 sia per voi l’inizio dei più atroci incubi che ha vissuto chi da voi e dal vostro modo di intendere la politica è stato profondamente umiliato, danneggiato, mortificato, disprezzato ed abbandonato. Possa per tutti voi avverarsi la profezia dei maia almeno dal punto di vista sociale.

Decreto “Salva Italia”: Ance individua le misure per edilizia e urbanistica


FONTE: Edilio.it

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 284 del 6 dicembre 2011 (S.O. n. 251) il decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201 “Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici”. Il decreto, in vigore dal giorno stesso della pubblicazione e cioè dal 6 dicembre, contiene le misure predisposte dal Governo per fronteggiare la crisi economica nazionale e internazionale, alcune delle quali, di natura urbanistica ed edilizia, vengono segnalate da una nota dell’Ance. In primo luogo i costruttori rilevano l’art. 45, comma 1 che ripropone la possibilità di eseguire direttamente le opere di urbanizzazione a scomputo, da parte del titolare del permesso di costruire (o di altro titolo abilitativo edilizio) già prevista dal decreto legge 70/2011 e poi soppressa in sede di conversione. 
La norma modifica l’art. 16 del DPR 380/2001 (TU edilizia) prevedendo che, nell’ambito dei piani attuativi o di atti equivalenti comunque denominati, ivi compresi i permessi convenzionati, l’esecuzione diretta delle opere di urbanizzazione primaria, funzionali all’intervento di trasformazione urbanistica del territorio, sia a carico del titolare del permesso di costruire e non trova applicazione il d.lgs. 163/2006. 

L’esclusione dall’evidenza pubblica riguarda, in particolare, la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria sotto soglia comunitaria (attualmente pari ad Euro 4.845.000): in tali casi, quindi, non è più necessario esperire la procedura negoziata di cui all’art. 57, comma 6 del d.lgs. 163/2006, ma sarà possibile procedere direttamente alla realizzazione delle urbanizzazioni stesse da parte del titolare del permesso di costruire. Si tratta di una disposizione importante, il cui ripristino è stato ripetutamente richiesto dall’Ance e che consente un migliore coordinamento nella realizzazione degli interventi edilizi, soddisfacendo l’esigenza di una progettazione unitaria e soprattutto di un’esecuzione contestuale e coordinata delle opere di urbanizzazione e degli edifici principali. 
Un’ulteriore richiesta dell’Ance, accolta dal provvedimento governativo e che va nella direzione della semplificazione procedurale, è quella relativa all’accelerazione dell’iter per l’avvio dei Piani casa per l’housing sociale proposti dalle regioni (art. 45, commi 3 e 4). 
Dopo l’approvazione del CIPE sarà sufficiente un decreto ministeriale e non più il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri per l’approvazione dei successivi accordi di programma che costituiscono il primo passo per l’attivazione delle proposte regionali. Infine la Manovra, nell’intento di facilitare la bonifica e il recupero di aree inquinate anche dismesse, consente, qualora si sia in presenza di interventi di particolare complessità (natura della contaminazione, estensione dell’area ecc.), di articolare il progetto per stralci funzionali (art. 40, comma 5).

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Da oggi siamo anche su Facebook con la pagina “Amici di Arch.In.Geo”.

 

Via alle riqualificazioni


FONTE: Il Sole24Ore

Alla vigilia dell’apertura odierna del Saie il presidente di BolognaFiere Duccio Campagnoli ha annunciato le date dell’edizione 2012 della manifestazione che si svolgerà da giovedì 18 a domenica 21 ottobre 2012. «Il Saie ritorna alle sue date storiche – ha detto – come richiesto da molti espositori, per continuare a realizzare a Bologna la grande fiera dell’edilizia in una versione rinnovata e attenta alle nuove tecnologie e all’esposizione di servizi e software per la formazione e il lavoro dei professionisti del settore»
Secondo Campagnoli «questa edizione 2011 dimostra, con una bella esposizione di tutte le tecnologie del cantiere, che Saie è la manifestazione italiana del settore edilizia e delle costruzioni. Vorremmo che con altre manifestazioni importanti, e peraltro con lo stesso come il Made di Milano (che si svolge negli stessi giorni, ndr), si sviluppassero sinergie positive per presentare, in particolare ai visitatori e ai buyer esteri, l’intero panorama del costruire Made in Italy».
Quest’anno il tema centrale della manifestazione è la riqualificazione. A questo settore è dedicato il Continua a leggere

Legge Sviluppo, tutte le novità per edilizia privata e urbanistica


Confermati semplificazione dei titoli abilitativi, premi volumetrici e cambi d’uso per la riqualificazione delle aree urbane degradate.

FONTE: Edilportale.com

11/07/2011 – La conversione in legge del Decreto Sviluppo apre un nuovo scenario per le costruzioni. A beneficiarne è l’edilizia privata, che potrà usufruire di misure più snelle e, in qualche caso, maggiormente permissive.

Piano Casa o piano città, Scia semplificata, permesso di costruire con silenzio assenso e tolleranza alle violazioni edilizie di modesta portata sono infatti alcune delle novità che entreranno in vigore a breve.
 
RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA E URBANA
Piano Casa 
Viene chiesto alle Regioni di approvare, entro 60 giorni dall’entrata in vigore della norma, specifiche leggi per incentivare la razionalizzazione del patrimonio edilizio e la riqualificazione delle aree urbane. Le disposizioni regionali dovrebbero premiare gli interventi di demolizione e ricostruzione che prevedano il riconoscimento di una volumetria aggiuntiva, la delocalizzazione in aree diverse, il cambio di destinazione d’uso e le modifiche della Continua a leggere

L’Inu contro il decreto sviluppo: i punti contestati


FONTE: Casa24

L’Inu, Istituto nazionale di urbanistica, esprime la più viva preoccupazione per alcune norme in materia edilizia, urbanistica e ambientale contenute nel “decreto legge per lo Sviluppo” approvato dal Consiglio dei Ministri il 5 maggio sc. e che dovrebbe essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, e quindi entrare in vigore, il prossimo 12 maggio.

Esprime una ancora più marcata delusione per altre norme che avrebbero potuto essere contenute nello stesso decreto e che invece sono assenti in maniera inspiegabile, in quanto anch’esse a “costo zero” e relative a questioni ormai mature, la cui definizione sarebbe stata assai utile per migliorare la qualità delle nostre città contribuendo nel contempo al superamento della crisi che oggi le colpisce in modo particolare, riducendo la loro competitività nel contesto internazionale.

Il primo elemento di critica che l’Inu solleva riguarda la concessione del Continua a leggere

Edilizia, Appalti e Piano Casa: novità del Decreto Sviluppo


Decreto Sviluppo e nuove misure per rilanciare l’Edilizia: piano casa e incentivi locali per demolizione e ricostruzione, Scia e silenzio-assenso per ristrutturazioni, niente bandi di gara per appalti pubblici “minori”.

FONTE: PMI.it

Il Decreto Sviluppo, approvato ieri dal Consiglio dei Ministri, prevede anche delle misure nazionali per il rilancio dell’Edilizia.

Nell’ambito del Piano Casa, le Regioni dovranno approvare entro 60 giorni dall’entrata in vigore del DL nuove leggi che concedanoincentivi per interventi di demolizione e ricostruzione degli edifici. Fino ad allora, per edifici residenziali c’è unpremio volumetrico del 20%, per altre destinazioni del 10%.

Confermata la Scia al posto della Dia in tutti i casi, tranne quando questa sostituisce il Permesso di Costruire (Super-dia). Confermato il principio delsilenzio-assenso per costruire, nel caso in cui non si riceva parare contrario in 90-100 giorni (180-200 per città con più di 100.000 abitanti), tranne per i casi in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali. Per le verifiche successive, tempo 30 giorni.

A livello di sanatoria, un comma aggiuntivo introdotto all’articolo 34 del Testo Unico dell ‘ edilizia, concede che le violazioni (altezza, distacchi, cubatura o superficie coperta) fino al 2% non annulli il permesso di costruire. Slittano infine al primo luglio le sanzioni per gli immobili fantasma.

Per quanto concerne gli appalti pubblici l’articolo 4 del Decreto introducetetti su riserve, opere di compensazione e su varianti in corso d’opera, per limitare le spese come aveva preannunciato dal ministro Tremonti. In piùniente bando per l’affidamento con procedura negoziata fino a un milione di euro. Per i lavori superiori a 500mila euro, il limite minimo di inviti da parte del responsabile del procedimento è stato fissato a dieci soggetti, per quelli di importo inferiore, è stato fissato a cinque.

Infine, modificati i requisiti richiesti alle imprese per partecipare alle gare di appalto, con l’obiettivo di ridurre la discrezionalità degli enti appaltanti.

Piano casa, bonus del 20% in caso di demolizione


Lo prevede la bozza del decreto sviluppo che arriva in Consiglio dei ministri

FONTE: Canale ANSA - Real Estate

(ANSA) – ROMA, 4 MAG – Nei casi di demolizione e ricostruzione edilizia viene previsto ”il riconoscimento di una volumetria aggiuntiva rispetto a quella preesistente come misura premiale” che non puo’ superare ”complessivamente il 20%” del volume dell’edificio se destinato ad uso residenziale; ”il 10%” della superficie coperta per gli edifici invece adibiti ad uso diverso. E’ quanto prevede la bozza del decreto legge ‘Sviluppo’ che domani approda in Consiglio dei ministri. Inoltre, ”decorso il termine di 120 giorni” dell’entrata in vigore del decreto, tali disposizioni ”sono immediatamente applicabili alle Regioni a statuto ordinario che non hanno provveduto all’emanazione delle specifiche leggi regionali”. Gli interventi ”non possono riferirsi – si legge nella bozza – ad edifici abusivi o situati nei centri storici o in aree ad inedificabilita’ assoluta, con esclusione degli edifici per i quali sia stato rilasciato il titolo abitativo in sanatoria”. Oltre al bonus sul volume, si prevede la possibilita’ di delocalizzare le relative volumetrie in aree diverse; di modificare la destinazione d’uso ”purche’ si tratti di destinazioni tra loro compatibili o complementari” e ”la sagoma” per ”l’armonizzazione architettonica” con gli altri edifici esistenti. (ANSA).

Nuove misure per l’edilizia pubblica e privata


Dovrebbe essere varato il 6 maggio un decreto legge per accelerare la crescita economica

FONTE: EdilOne.it

Che ci sia bisogno di un rilancio dell’economia e di provvedimenti e misure in grado di aiutare e semplificare il settore dell’edilizia pubblica e privata è indubbio e necessario da parecchio tempo.
Ora pare sia arrivato il momento e il 6 maggio, data indicata per il Consiglio dei ministri, dovrebbe essere varato un apposito decreto legge.

Per quanto riguarda il settore degli appalti, le misure prevedono: l’inserimento di un limite alle riserve che le imprese possono proporre; il fine è quello di evitare la variazione del progetto originario e aumentare i costi; il divieto di arbitrato per i lavori pubblici; l’utilizzo esasperato dell’arbitrato ha visto, ad oggi, le PP.AA. soccombere nel 90% dei casi con il conseguente pagamento di costi elevatissimi; lo stop anche alle liti temerarie, cioè quelle intentate al solo fine di bloccare l’iter dell’aggiudicazione; in tal caso è previsto che l’impresa soccombente in giudizio, dovrà pagare tutte le spese processuali oltre ad una sanzione (ancora in via di definizione).
Gli obiettivi sono: ridurre il contenzioso; la previsione, per la trattativa privata, di una soglia intermedia di 1 miliardo di euro tra gli attuali 500 mila euro e l’1,5 miliardi (soglia quest’ultima prevista nel DDL AS 2626 sulla Libertà d’impresa) con la consultazione minima di 10 imprese da parte dell’amministrazione appaltante;  l’estensione dell’esclusione automatica delle offerte anomale per gli appalti tra 1 milione e 5 milioni di euro.

Per quanto riguarda il Piano Casa invece sono due i principali punti sui quali si concentra il decreto: la riforma dell’art. 10 punto c del testo del DPR 380/2001 (Testo Unico Edilizia): per la ristrutturazione edilizia non servirà più il permesso di costruire ma sarà sufficiente la SCIA (segnalazione certificata inizio attività) con il silenzio assenso e le semplificazioni 36% e 55%: eliminato l’obbligo di comunicazione preventiva all’Agenzia delle entrate: i dati andranno inseriti direttamente nella dichiarazione dei redditi.

Piano Casa Campania, approvate le modifiche


Meno vincoli per gli interventi in zona agricola e cumulabilità con gli interventi previsti da altre leggi

FONTE: Edilportale

21/12/2010 – Il Consiglio Regionale della Campania ha approvato ieri sera le modifiche alla legge sul Piano Casa. Dopo una giornata di confronto, il nuovo testo ha incassato 26 voti favorevoli e 16 contrari. Come riferito dall’Assessore all’urbanistica Marcello Taglialatela, il Consiglio ha dato l’ok a qualche modifica introdotta in Commissione, lasciando sostanzialmente invariato l’impianto normativo stabilito dalla Giunta Regionale.

I cambiamenti sono stati studiati in funzione del mancato successo riscosso dalla legge regionale per il rilancio dell’edilizia, prestando attenzione alla sostenibilità e all’utilizzo delle tecnologie passive. La norma ha dovuto infatti scontrarsi con una serie di Continua a leggere

Piano Casa bocciato in parte dalla Corte Costituzionale


FONTE: LavoriPubblici.it

Piano casa dichiarato in parte illegittimo dalla Corte Costituzionale che ne boccia in particolare l’art. 11, comma 3, lettera e), comma 4 ultimo periodo, comma 9 e l’art. 13, commi 2, 3 e 3-ter, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 (Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria), convertito in legge, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, della legge 6 agosto 2008.

Ricordiamo, infatti, che al Piano nazionale di edilizia abitativa molte regioni (Piemonte, Emilia Romagna, Veneto, Liguria, Umbria, Toscana, Puglia, Campania, Valle d’Aosta, Sicilia, Lazio e Toscana) promossero varie questioni di legittimità costituzionale dinanzi alla Consulta rivendicando la propria competenza legislativa sulla definizione dei programmi di edilizia abitativa ed evidenziando che, trattandosi di materia concorrente (“governo del territorio”), lo Stato non avrebbe dovuto definire nel dettaglio quelli che sono i requisiti dei beneficiari e le modalità di attuazione. Altrimenti, a giudizio delle ricorrenti, residuerebbero pochi spazi per una disciplina regionale attuativa.

La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 121 del 26 marzo 2010, ha, innanzitutto, Continua a leggere

Nel milleproroghe spunta il piano casa, un condono edilizio e la rivalutazione terreni e partecipazioni


FONTE: Ilsole24ore.com

Nel puzzle del decreto milleproroghe spunta il piano casa. Un emendamento firmato dal relatore, Lucio Malan (Pdl), al decreto all’esame della commissione Affari Costituzionali del Senato, prevede, infatti, aggiungendo al provvedimento l’articolo 6-bis, che le leggi regionali emanate in attuazione dell’Intesa sancita dalla Conferenza unificata nella seduta del 1º aprile 2009, relativa a misure per il rilancio dell’economia attraverso l’attività edilizia, possano «prevedere, con disposizioni aventi validità temporale definita, interventi di trasformazione edilizia e territoriale, in particolare mediante il riconoscimento di forme di incentivazione volumetrica e di semplificazione, anche in deroga alle norme e agli strumenti di pianificazione vigenti in materia territoriale e urbanistica». La commissione Affari costituzionali inizierà domani con le inammissibilità ad entrare nel vivo dell’esame dei 646 emendamenti al milleproroghe, come annunciato dal presidente della commissione Affari costituzionali del Senato, Carlo Vizzini (Pdl).
Un nuovo condono edilizio nel pacchetto della maggioranza. Fra gli emendamenti depositati, uno fra quelli presentati da esponenti del Pdl, chiede più esplicitamente un nuovo condono per alcuni abusi edilizi, compresi quelli commessi prima del 2003. L’emendamento a firma dei senatori del Pdl Carlo Sarro e Vincenzo Nespoli, cancella anche i palettì degli abusi commessi ai danni dei «beni ambientali e paesistici». La norma, inoltre, è retroattiva: «la speciale sanatoria di cui al presente articolo si applica anche agli abusi edilizi realizzati entro il 31 marzo 2003». Gli interessati potranno, se l’emendamento sarà appprovato, presentare domanda entro il 31 dicembre 2010. Non manca la sospensione dei procedimenti in atto: «sono sospesi – recita l’emendamento – tutti i procedimenti sanzionatori, di natura penale ed amministrativa, già avviati, anche in esecuzione di sentenze passate in giudicato, fino alla definizione delle predette istanze».

Rivalutazione terreni e partecipazioni. Riapertura dei termini per la rivalutazione dei terreni e delle partecipazioni. Prorogati i termini nell’ambito della rideterminazione dei valori di acquisto delle partecipazioni non negoziate in mercati regolamentati e dei terreni edificabili e con destinazione agricola ai fini del pagamento delle relative imposte sostitutive. La rideterminazione può essere effettuata per le partecipazioni e i terreni posseduti alla data del 1° gennaio 2010, invece che alla data del 1° gennaio 2008; la rateizzazione del pagamento fino a un massimo di tre rate annuali di pari importo può essere effettuata a decorrere dalla data del 31 ottobre 2010, invece che alla data del 31 ottobre 2008; la redazione e il giuramento della perizia devono essere effettuati entro la predetta data del 31 ottobre 2010, invece che entro la data del 31 ottobre 2008. Le maggiori entrate dovranno confluire al fondo per le esigenze urgenti e indifferibili del ministero dell’Economia.


Nuove regole per il finanziamento dell’Expo 2015
. Novità in vista per il finanziamento delle opere per l’Expo 2015. Un emendamento al milleproroghe del relatore Malan prevede per la prosecuzione, per gli anni 2010 e successivi delle attività per la realizzazione dell’evento Expo Milano 2015, fatto salvo il finanziamento integrale delle opere, che possa «essere utilizzata, in misura proporzionale alle partecipazione azionaria detenuta dallo Stato, una quota non superiore al 10% delle risorse autorizzate» dalla manovra triennale «destinate al finanziamento delle opere delle quali la Società Expo 2015 è soggetto attuatore» e «ferma restando la partecipazione proquota alla copertura delle medesime spese da parte degli altri azionisti, a valere sui rispettivi finanziamenti». I contributi e le somme comunque erogate a carico del bilancio dello Stato a favore della Società Expo 2015 – si legge nella norma – sono versati su apposito conto corrente infruttifero da aprirsi presso la Tesoreria centrale dello Stato.