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Archive for the ‘Standard urbanistici’ Category


A tutti gli amici di Arch.In.Geo;

a tutti coloro che navigano con piacere tra le pagine del nostro Blog trovandolo molto interessante;

a chi passa solo per caso o per semplice curiosità;

buonefeste

A TUTTI GIUNGANO I NOSTRI PIU’ CALOROSI AUGURI DI UN SERENO NATALE E UN FELICE ANNO NUOVO

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A garanzia di tutti i cittadini

FONTE: Architetroma.it

L’Architettura rappresenta da sempre una delle più alte espressioni della cultura e della civiltà di un popolo.

È la traduzione in spazi, superfici, paesaggi dell’anima profonda di un Paese.

La storia millenaria delle nostre città e dei nostri borghi testimonia quanto sia importante la qualità e la bellezza dei luoghi in cui viviamo.

Per questo il diritto all’Architettura è un diritto di tutti.

E di ognuno.

Deve essere salvaguardato. Come bene comune e non come espressione di una parte, di un gruppo o, peggio, di una corporazione.

Gli architetti lavorano a garanzia dei cittadini.

Eppure proprio in Italia l’Architettura è relegata ad un ruolo marginale nelle dinamiche sociali, culturali, politiche ed economiche del Paese.

Il progetto di Architettura non è il disbrigo di una pratica burocratica o una pura consulenza tecnica: è un’altra cosa. È il pensiero che sottende alla costruzione delle cose, è la pianificazione graduale del volto che assume il mondo in cui viviamo.

Far soccombere il “progetto” alle logiche della peggiore politica, della peggiore amministrazione, della convenienza economica di breve respiro e delle clientele, è molto rischioso. Per tutti.

Lo dimostrano, ogni giorno, le tragedie legate allo sfruttamento irresponsabile del territorio. Lo confermano gli scempi della mancata pianificazione urbanistica.

Lo raccontano i paesaggi devastati e lo squallore di tante periferie delle nostre città.

Noi vogliamo lavorare perché nel nostro paese si torni a “farearchitettura”. 

Perché tanti professionisti possano insieme ricominciare a immaginare e realizzare città, piazze, giardini, uffici, scuole, mercati. E case. In cui sia piacevole vivere. Luoghi, in cui l’abitare sia sicuro.

È su questo che chiediamo alla politica di confrontarsi con noi.

A garanzia di tutti i cittadini.

Noi non chiediamo difese d’ufficio.

Non ci interessano i privilegi di categoria. Il “protezionismo” professionale.

Crediamo sia venuto il momento di riscrivere le regole. Di individuare il senso profondo della professione di Architetto, i meccanismi di accesso alla professione, i codici del lavoro.

Alla politica chiediamo risposte precise.

A garanzia di tutti i cittadini.

Perché non ci interessa mantenere lo status quo.

Non difendiamo gli “ordini professionali” così come sono.

Sappiamo che per molti si è trattato di costruire sacche di privilegio e difese di interessi corporativi. Mentre, per altri, è stato complesso mediare tra l’obbligo di rappresentare interessi di categoria e la necessità di farsi interprete di ragioni collettive.

Non ci vogliamo sottrarre alle regole, alle verifiche, alla prova delle competenze, al rispetto di codici e deontologia. Sappiamo invece che chi ha il compito di progettare le trasformazioni fisiche del territorio è depositario di una forte responsabilità etica nei confronti della società.

Chiediamo che l’Architetto torni ad essere riconosciuto dalla società come colui che immagina, progetta, interpreta, il mondo che è e che sarà.

Che sia posto al centro del dibattito sulla costruzione del vivere e dell’abitare. Che abbia un ruolo e per questo gli vengano necessariamente attribuiti oneri e responsabilità ma anche centralità.

È su questo che chiediamo alla politica un confronto. Non rinviabile.

A garanzia di tutti i cittadini

Il Consiglio dell’Ordine degli Architetti P.P.C. di Roma e provincia

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FONTE: Edilio.it

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 284 del 6 dicembre 2011 (S.O. n. 251) il decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201 “Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici”. Il decreto, in vigore dal giorno stesso della pubblicazione e cioè dal 6 dicembre, contiene le misure predisposte dal Governo per fronteggiare la crisi economica nazionale e internazionale, alcune delle quali, di natura urbanistica ed edilizia, vengono segnalate da una nota dell’Ance. In primo luogo i costruttori rilevano l’art. 45, comma 1 che ripropone la possibilità di eseguire direttamente le opere di urbanizzazione a scomputo, da parte del titolare del permesso di costruire (o di altro titolo abilitativo edilizio) già prevista dal decreto legge 70/2011 e poi soppressa in sede di conversione. 
La norma modifica l’art. 16 del DPR 380/2001 (TU edilizia) prevedendo che, nell’ambito dei piani attuativi o di atti equivalenti comunque denominati, ivi compresi i permessi convenzionati, l’esecuzione diretta delle opere di urbanizzazione primaria, funzionali all’intervento di trasformazione urbanistica del territorio, sia a carico del titolare del permesso di costruire e non trova applicazione il d.lgs. 163/2006. 

L’esclusione dall’evidenza pubblica riguarda, in particolare, la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria sotto soglia comunitaria (attualmente pari ad Euro 4.845.000): in tali casi, quindi, non è più necessario esperire la procedura negoziata di cui all’art. 57, comma 6 del d.lgs. 163/2006, ma sarà possibile procedere direttamente alla realizzazione delle urbanizzazioni stesse da parte del titolare del permesso di costruire. Si tratta di una disposizione importante, il cui ripristino è stato ripetutamente richiesto dall’Ance e che consente un migliore coordinamento nella realizzazione degli interventi edilizi, soddisfacendo l’esigenza di una progettazione unitaria e soprattutto di un’esecuzione contestuale e coordinata delle opere di urbanizzazione e degli edifici principali. 
Un’ulteriore richiesta dell’Ance, accolta dal provvedimento governativo e che va nella direzione della semplificazione procedurale, è quella relativa all’accelerazione dell’iter per l’avvio dei Piani casa per l’housing sociale proposti dalle regioni (art. 45, commi 3 e 4). 
Dopo l’approvazione del CIPE sarà sufficiente un decreto ministeriale e non più il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri per l’approvazione dei successivi accordi di programma che costituiscono il primo passo per l’attivazione delle proposte regionali. Infine la Manovra, nell’intento di facilitare la bonifica e il recupero di aree inquinate anche dismesse, consente, qualora si sia in presenza di interventi di particolare complessità (natura della contaminazione, estensione dell’area ecc.), di articolare il progetto per stralci funzionali (art. 40, comma 5).

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facebook

Da oggi siamo anche su Facebook con la pagina “Amici di Arch.In.Geo”.

 

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FONTE: Il Sole24Ore

Alla vigilia dell’apertura odierna del Saie il presidente di BolognaFiere Duccio Campagnoli ha annunciato le date dell’edizione 2012 della manifestazione che si svolgerà da giovedì 18 a domenica 21 ottobre 2012. «Il Saie ritorna alle sue date storiche – ha detto – come richiesto da molti espositori, per continuare a realizzare a Bologna la grande fiera dell’edilizia in una versione rinnovata e attenta alle nuove tecnologie e all’esposizione di servizi e software per la formazione e il lavoro dei professionisti del settore»
Secondo Campagnoli «questa edizione 2011 dimostra, con una bella esposizione di tutte le tecnologie del cantiere, che Saie è la manifestazione italiana del settore edilizia e delle costruzioni. Vorremmo che con altre manifestazioni importanti, e peraltro con lo stesso come il Made di Milano (che si svolge negli stessi giorni, ndr), si sviluppassero sinergie positive per presentare, in particolare ai visitatori e ai buyer esteri, l’intero panorama del costruire Made in Italy».
Quest’anno il tema centrale della manifestazione è la riqualificazione. A questo settore è dedicato il (altro…)

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A seguire il discorso di presentazione dell’associazione in occasione del pubblico incontro tenutosi in piazza San Salvatore ad Orta di Atella a maggio del 2011.

Buongiorno a tutti,

Sono l’arch. Francesco Villano, presidente dell’associazione Arch.In.Geo. Associazione nata dalla voglia di trasmettere la nostra esperienza di professionisti del settore edile. Eravamo realmente “4 amici al bar” dove è nata l’idea, professionisti tutti di Orta. Ciò che ci accomunava e che sembra essere la chiave di volta di questa nostra esperienza è una forte critica nei confronti delle locali politiche del territorio, a nostro giudizio inefficienti ed inadeguate alle rapidissime trasformazioni in atto. 

 Siamo sempre stati e sempre lo saremo, disponibili a fornire un valido aiuto a quanti sono direttamente interessati al settore e di contribuire a diffondere la cultura della conservazione, del rispetto per l’ambiente, dell’abbattimento delle barriere architettoniche, dell’ordine e dell’estetica di ciò che ci circonda e che abilmente è stato creato dal lavoro dell’uomo.

Il gruppo iniziale era costituito essenzialmente da 2 Architetti, 1 Ingegnere ed 1 Geometra, da cui il nome di questa associazione: ARCH.IN.GEO.

Così, iniziammo a far sentire la nostra voce, soprattutto in rete. 

Ad un certo punto, però ci siamo accorti che, alla lunga a darci ragione era solo il tempo che mette continuamente in luce i sempre crescenti disagi cui è soggetto il territorio e dai quali abbiamo sempre cercato di mettere in guardia chi di dovere fin dal lontano 2007, senza però raggiungere mai alcun risultato concreto.

È stato proprio per questa ragione che abbiamo visto nella nascita del FORUM un’opportunità che non potevamo permetterci di perdere, cioè quella di iniziare a perseguire i nostri obiettivi nella realtà quotidiana, avendo a disposizione un luogo reale dove poterci incontrare dal vivo e dove poter soprattutto fare scambio di esperienze con altri gruppi ed associazioni.

Il nostro principale impegno, oggi è quello di cercare finalmente di far si che il tema dell’URBANISTICA

1. che in passato è stato sottovalutato, forse affrontato con troppa leggerezza e senza capirne la fondamentale importanza per l’assetto del territorio;

2. che nel corso dell’ultima campagna elettorale e nei primi incontri in sede di consiglio comunale, è stato utilizzato come arma di offesa semplicemente per denigrare l’operato delle precedenti amministrazioni e sul quale oggi sembra essere piombato un ancor più pericoloso silenzio;

 diventi finalmente uno dei principali temi sui quali discutere. Animatamente, in toni pacati, con o senza enfasi, come meglio si vuole, purchè lo si faccia seriamente e con il chiaro intento di dare una volta e per tutte delle definitive e concrete risposte a tutti coloro che ormai da troppo tempo le attendono con impazienza. A partire dalla popolazione che ha pur sempre il sacrosanto diritto di godere di un minimo standard di vivibilità; poi a tutti gli operatori del settore, dalle maestranze edili, alle imprese fino a noi tecnici del settore che stiamo vivendo più di tutti gli altri colleghi anche di paesi limitrofi, questo già di per se difficilissimo momento di forte crisi economica.

A tal fine, un importante obiettivo lo abbiamo già quasi raggiunto ed è quello di organizzare in sinergia con tutte le altre associazioni del forum, un convegno sul tema della riqualificazione del territorio che si terrà nei primi di Giugno proprio nel luogo deputato ad essere il “tempio” in cui discutere e da cui far scaturire le giuste decisioni in merito, la sala consiliare. Dove ovviamente vi attendiamo e quindi già da oggi invitiamo tutti a partecipare.

Grazie

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A tutti gli amici di Arch.In.Geo;

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