Parigi, 10 mila biciclette contro lo smog

Anche se risulterebbe praticamente impensabile una simile iniziativa qui da noi (Casertano), riproponiamo un’articolo apparso sull’Eco delle Città lo scorso Luglio.

FONTE: Eco delle Città 

velibEntra in funzione il sistema di Vélib: i mezzi a noleggio in 750 stazioni. Saranno il doppio entro l´anno. Ma le piste ciclabili create dalla giunta Delanoe sono ancora insufficienti. La sfida è superare la diffidenza dei cittadini verso questo mezzo di trasporto – da La Repubblica del 16.07.2007

Giampiero Martinotti
PARIGI – Diecimila biciclette per una delle città europee più refrattaria alle due ruote: da ieri i parigini hanno a disposizione un nuovo sistema di trasporto per ridurre l´inquinamento e favorire gli “spostamenti ecologici”. Un metodo che ha dato ottimi (e inattesi) risultati a Lione e che il sindaco socialista, Bertrand Delanoe, spera di imporre nella capitale. In sostanza, grazie a un sistema elettronico basato su tessere di abbonamento e carte di credito, abitanti e turisti possono noleggiare una bicicletta in un posto e lasciarla in un altro. A fine anno, stazioni e bici saranno raddoppiate, ma il sistema dovrà superare numerosi ostacoli: il maltempo, in primo luogo, ma anche l´assenza di vere piste ciclabili esclusivamente riservate alle biciclette, l´eccessiva densità del traffico automobilistico, lo scarso civismo sulle strade. La prima giornata, del resto, ha mostrato lo scarso entusiasmo dei parigini: vuoi per le vacanze, vuoi per il fine settimana, la corsa alle bici non c´è stata. Ma per verificare l´efficacia o meno del progetto ci vorranno parecchi mesi.
L´idea di base è semplice: permettere a chiunque di spostarsi in bicicletta per andare al lavoro, al cinema, dalla fidanzata, a teatro o dove gli pare. I parigini non sono grandi pedalatori, ma Delanoe è fiducioso: «In materia di trasporti, la domanda segue l´offerta». Quest´ultima non è da poco: 750 stazioni, a distanza fra loro di circa 300 metri, e oltre 10.600 biciclette già a disposizione, che diventeranno il doppio a fine anno. A ogni stazione una sorta di parchimetro per pagare. Gli abbonati annuali (29 euro) avranno una tessera elettronica. Chi intende usufruire del servizio per un giorno (1 euro) o una settimana (5 euro) potrà pagare con carta di credito. Tessere e carte serviranno anche per sbloccare le biciclette e confermare la loro restituzione. Oltre al prezzo dell´abbonamento, si pagherà in base all´uso ma in tutti i casi la prima mezz´ora sarà gratuita. Un modo per incitare i parigini a usare la bicicletta. Il costo per il comune sarà pari a zero: in seguito a un appalto, il sistema è stato dato in gestione a una società privata, che in cambio ha avuto il ricco mercato delle affissioni pubblicitarie.
Il rodaggio, tuttavia, sarà lungo. Malgrado il gran battage, la gente sembrava ancora poco informata sul funzionamento, in molte stazioni le bici noleggiate erano poche. Il gran caldo, le vacanze e il fine settimana hanno certamente contribuito a ridurre l´interesse. Ma più in generale, il nuovo sistema deve superare la tiepida passione dei parigini per la bicicletta. Un compito non impossibile: il sistema è pratico e il suo successo a Lione dimostra che i cittadini sono sensibili a tutti gli strumenti che facilitano la vita quotidiana.
Ciò nonostante, imporre Vélib (sigla che significa “bici in libero servizio”) non sarà semplice. Parigi, infatti, non si presta alle due ruote. La città è relativamente piccola (105 chilometri quadrati) e molto densa, senza contare il fatto che ciclisti e pedoni rispettano raramente i semafori rossi. La giunta di sinistra ha moltiplicato la creazione di piste ciclabili, passate da 180 a 380 chilometri in sei anni. Ma nella maggior parte dei casi i ciclisti si ritrovano sulle stesse corsie di autobus e taxi, i cui conducenti sono spesso e volentieri un po´ troppo disinvolti. Il problema della sicurezza è insomma uno dei principali ostacoli alla moltiplicazione delle bici. La giunta spera comunque di realizzare con il nuovo sistema 200 mila spostamenti al giorno su due ruote. E i difensori di Vélib sostengono, non a torto, che la moltiplicazione dei ciclisti spingerà gli automobilisti a un comportamento più prudente. Meno credibile, invece, l´invito a usare la bicicletta per combattere l´inquinamento: nella capitale vivono solo 2,1 milioni di abitanti, altri nove milioni vivono nell´hinterland. Le bici in self-service, insomma, saranno un piccolo aiuto, non la panacea ecologica che qualcuno vorrebbe far credere.

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