Orta di Atella: innescata una nuova bomba (demografica)

Dalla pagina 13 del Corriere di Caserta di stamattina, apprendiamo l’allarmante notizia dell’annuncio dato dal Primo cittadino relativo all’approdo del PUC (Piano Urbanistico Comunale) nel prossimo Consiglio Comunale. Tale notizia, non può non far scattare i campanelli d’allarme visti i trascorsi. E’ logico chiedersi se non si tratti dell’innesco di una nuova bomba demografica per un paese ormai sull’orlo di un’inevitabile cedimento, sotto il peso di tanto cemento. “Allarmiamoci pure. E’ legittimo. Questa è casa nostra e non cosa loro”. 

4 thoughts on “Orta di Atella: innescata una nuova bomba (demografica)

  1. Ciao a tutti
    è inutile dire che tutto questo silenzio su questo argomento mi fa paura….
    chiedo a voi che siete molto più esperti di me nel campo .
    Chi redige il nuovo PUC ?
    Il popolo non può conoscere quali sarranno le decisioni prese in materia di urbanistica?
    La legge cosa prevede a riguardo?
    Se pensate sia opportuno ne potremo parlare anche di persona… penso ceh dobbiamo iniziare ad interessarci di tutto ciò
    A Presto Rocco

  2. Caro Rocco.
    La situazione è preoccupante perchè già la vecchia legge limitava molto l’intervento dei cittadini attraverso le famose osservazioni. Con la nuova legge regionale, anche tale minimo intervento è stato precluso, sostituito da vere e proprie concertazioni a cui sono ammessi solo le associazioni riconosciute e quelle che ne facciano richiesta (con la speranza che tale richiesta venga soddisfatta). In pratica si è dato pieno potere alla giunta comunale che può decidere in poche battute il nostro futuro.
    Per quanto riguarda gli incarichi di redigere ilpiano, basta pensare alle affermazioni di Mastella in parlamento. E’ tutto dato per scontato (o peggio per normale).
    Quindi è inutile darci false speranze. Non siamo padroni del nostro futuro (purtroppo).
    Non possiamo continuare ad affibiarci colpe che non abbiamo. Gli unici che possono qualcosa in questo campo e in questo caso sono solo i politici. Se non lo fanno è con loro che dobbiamo prendercela.
    Personalmente sono per la progettazione partecipata. Poichè non è più possibile, ai nostri giorni pensare che un tecnico, che magari conosce solo il nome di un paese sia in grado di soddisfare tutte le esigenze di una popolazione che nemmeno conosce. Se invece (anche in un solo mese) si raccolgono tutte le richieste dei cittadini, si può con gran facilità dare le giuste indicazioni circa il progetto da realizzare con l’obbiettivo di soddisfare il maggior numero di richieste avanzate dalla locale popolazione. Solo così è possibile dare il proprio contributo. E come vedi può permettercelo soltanto l’amministratore di turno il quale deve essere il nostro garante nella questione. Hai tu fiducia in questa classe politica che è la stessa che ci ha condotti dove siamo? Io no. Per quanto possa sforzarmi nel cercare di dare un minimo di fiducia agli attuali protagonisti della scena politica locale, non riesco proprio a trovare una sola ragione valida per farlo

  3. GRAZIE PER LE TEMPESTIVE RISPOSTE
    POSSIAMO VEDERCI PER PARLARNE DA VICINO …
    NON SI Sà QUALI SONO LE IDEE DEI NOSTRI AMMINISTRATORI RIGUARDO AL NUOVO PUC?

    A PRESTO

  4. non so l’idea degli amministratori, ma la mia e’ questa:
    1) censimento dei nuovi residenti anche in zone non residenziali;
    2) ricalcolo degli standards in base ai nuovi residenti;
    3) redazione di un puc che preveda la realizzazione di detti standards;
    4) stop per 30 anni alla espansione edilizia residenziale;

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