Emergenza Rifiuti: Riflessioni sul tema 1


Leggendo l’articolo che segue (fondo pagina), mi è sorta una domanda: “Le Università Italiane, servono realmente a formare dei veri e propri professionisti nelle varie materie di studio, o sono dei semplici centri di parcheggio per giovani studenti, utili solo a ritardare l’inserimento, all’interno delle statistiche, di nuovi disoccupati?”. Infatti, la realtà ci dimostra quotidianamente che determinati problemi (anche quelli di spessore internazionale come il caso dei rifiuti Campani) non vengono affrontati secondo precisi interventi dettati da progetti realizzati da professionisti del settore che hanno prima studiato la questione, ma sono frutto dell’esatto opposto. Cioè il politico di turno (il cui unico obbiettivo è quello di crearsi consensi attirando incentivi statali e privati da distribuire sul territorio), si accaparra una parte del problema, offrendo il proprio territorio come strumento per la soluzione all’emergenza in corso. Solo in questa seconda fase, rientra il compito degli “esperti”, i quali sono chiamati, non tanto a studiare, approfondire e proporre le giuste soluzioni, quanto semplicemente a trovare le motivazioni più appropriate che giustifichino l’opportunità di realizzare tali interventi preconfezionati, in determinati posti a determinate condizioni.

Quasi come a dire o “questo” o “niente”.

Dove “QUESTO” dovrebbe rappresentare il progresso, le fantomatiche Continua a leggere