Decreto Milleproroghe: Approvato in via definitiva dalla Camera dei Deputati


FONTE: LavoriPubblici.it

Ieri, la Camera dei Deputati ha approvato, in via definitiva, il disegno di legge di conversione del decreto 30 dicembre 2008, n. 207, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni finanziarie urgenti.
Il testo della legge di conversione è identico a quello approvato con voto di fiducia dal Senato e sul quale il Governo, la settimana scorsa, aveva richiesto ed ottenuto il voto di fiducia anche alla Camera.
Sono, quindi, confermate tutte le misure contenute nel provvedimento ed, in particolare, quelle, qui di seguito riportate

Norme tecniche costruzioni
Con il comma 1-septies dell’articolo 29 viene differita al 30 giugno 2010 la norma (già fissata al 30 giugno 2009 dall’articolo 20, comma 1, del decreto.legge 31 dicembre 2007 n. 248, convertito dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31) sul regime transitorio per l’operatività Continua a leggere

Rivalutazione terreni: Riapertura dei termini ai sensi dell’art. 1 co. 91 L. 244 del 2007 (Finanziaria 2008)


Sulla scorta di quanto precisato dalle varie Circolari emanate dall’Agenzia delle Entrate, di quanto sono riuscito a recuperare in rete, ho cercato di riassumere tutte le notizie relative alla riapertura dei termini per la rivalutazione dei terreni prevista dalla finanziaria 2008, precisamente dell’art. 1 co. 91 L. 244 del 2007 che riporto qui di seguito con l’aggiunta di una clausola contrattuale come proposta dal dott. Giovanni Rizzi.
Riaperti i termini per la rivalutazione delle aree edificabili o agricole possedute da privati non esercenti attività commerciale, mediante il versamento di un`imposta sostitutiva delle imposte sul reddito pari al 4% dell`intero valore dei terreni così rideterminato.
In particolare, l’art. 1 co. 91 della nuova Legge Finanziaria 2008 reintroduce la facoltà di rivalutare le aree edificabili ed agricole possedute alla data del 1° gennaio 2008 mediante:

  1. redazione e giuramento della perizia di stima entro il 30 giugno 2008;
  2. versamento dell`imposta sostitutiva delle imposte sul reddito pari al 4% dell`intero valore rivalutato entro il 30 giugno 2008.

A tal proposito, si ricorda che il pagamento può avvenire anche in 3 rate annuali di pari importo, con gli interessi del 3%, da effettuarsi entro il 30 giugno 2008 (I rata), 30 giugno 2009 (II rata), 30 giugno 2010 (III rata).
Si sottolinea, inoltre, che … Continua

Norme tecniche per le costruzioni, in vigore dal prossimo mese


FONTE: Edilio.it 

Firmato il decreto di approvazione per l’entrata in vigore delle norme tecniche per le costruzioni. Con le firme del Ministero delle Infrastrutture, del Ministero dell’Interno, del Capo del Dipartimento della Protezione Civile) viene approvato il testo aggiornato delle Norme Tecniche per le Costruzioni
Il decreto sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale entro questa settimana. Sarà in vigore trascorsi 30 giorni dalla pubblicazione.
Le nuove norme tecniche sostituiscono quelle di cui al D.M. 14/9/2005.

Nel decreto viene precisato che:
è approvato il testo aggiornato delle norme tecniche per le costruzioni, di cui alla legge 5 novembre 1971, n. 1086, alla legge 2 febbraio 1974, n. 64, al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, ed alla legge 27 luglio 2004, n. 186, di conversione del decreto-legge 28 maggio 2004, n. 136, allegato al decreto, ad eccezione delle tabelle 4.4.III e 4.4.IV e del Capitolo 11.7; le nuove norme sostituiscono quelle approvate con il decreto ministeriale 14 settembre 2005; le nuove norme tecniche entrano in vigore trenta giorni dopo la pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Vedi il testo delle Norme tecniche per le costruzioniaggiornato e approvato con il decreto

Filippina Bubbo

Sentenza Consiglio di Stato 4 dicembre 2007, n. 6171


negazione illeggittima del rilascio di una concessione edilizia se manca il piano attuativo previsto dal piano regolatore generale

FONTE: Lavoripubblici.it 

Il 4 dicembre 2007, con sentenza n. 6171, la quarta sezione del Consiglio di stato ha dichiarato illegittima la negazione del rilascio di una concessione edilizia se manca il piano attuativo previsto dal piano regolatore generale.
La sentenza scaturisce dal ricorso presentato da un privato che voleva costruire due fabbricati in un terreno di sua proprietà e a cui era stata negata la concessione edilizia. Il ricorso in prima istanza era stato rigettato in quanto era stato ritenuto corretto il diniego alla concessione perché le opere di urbanizzazione esistenti erano state ritenute insufficienti con la conseguente necessità di costruire opere di urbanizzazione primaria e secondaria.
Il privato aveva, successivamente, presentato ricorso in appello soprattutto perché, essendo già la zona completamente urbanizzata e risultando il lotto di sua proprietà, a suo avviso non c’era necessità di lottizzarlo e di realizzare opere di urbanizzazione.
I giudici del Consiglio di stato hanno accettato, quindi, il ricorso spiegando all’amministrazione comunale che si sarebbero dovuti effettuare maggiori controlli sulla sufficienza dei presupposti per il rilascio della concessione edilizia e non si sarebbero dovuti limitare a riferimenti generici a situazioni di stravolgimento urbanistico e alla generica necessità del piano di lottizzazione.

I Giudici hanno, dunque, ritenuto illegittimo il diniego di concessione edilizia fondato sulla carenza del piano attuativo prescritto dal Piano regolatore quando l’area interessata dal progetto risulta urbanizzata e l’Amministrazione abbia omesso di valutare in modo rigoroso l’incidenza sulla situazione generale del comprensorio del nuovo insediamento, oggetto della richiesta, quando cioè non si sia adeguatamente tenuto conto dello stato di urbanizzazione già esistente nella zona delle futura insistenza dell’edificazione, né siano state congruamente evidenziate le concrete, ulteriori esigenze di urbanizzazione indotte dalla nuova costruzione (Sentenza del Consiglio di Stato, Sezione V, numero 5127/2004).
Si ha lottizzazione quando si tratta di asservire per la prima volta un’area non ancora urbanizzata ad un insediamento di carattere residenziale o produttivo, mediante la costruzione di uno o più fabbricati, che obiettivamente esigano per il loro armonico raccordo col preesistente aggregato abitativo la realizzazione o il potenziamento delle opere e dei servizi necessari a soddisfare taluni bisogni della collettività, vale a dire la realizzazione o il potenziamento delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria (Sentenza del Consiglio di Stato, Sezione V, numero162/1995).
La verifica sullo stato di urbanizzazione ai fini della necessità del piano di lottizzazione per il rilascio della concessione edilizia va effettuata tenendo conto della “situazione esistente” (Sentenza del Consiglio di Stato, Sezione V, numero162/1995).

Circolare sull’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura


FONTE: Giurdanella.it

Ministero Infrastrutture 

ufficioCon Circolare appena pubblicata in Gazzetta, il Ministero dell’Infrastrutture si occupa delle procedure di affidamento dei servizi di ingegneria e architettura.

In particolare, viene affrontata la relativa disciplina , alla luce delle recenti modifiche apportate al Codice dei contratti pubblici dal decreto legislativo 31 luglio 2007 n. 113, nelle more dell’entrata in vigore del nuovo Regolamento generale attuativo del Codice.

Si ribadisce il divieto di discriminazione tra i partecipanti, per cui le stazioni appaltanti non possono, ad esempio, privilegiare soggetti che esercitano prevalentemente la loro attivita’ nello stesso ambito territoriale in cui si svolgono le prestazioni.

Viene poi esaminata la disciplina per la valutazione delle offerte economiche, evidenziando che elementi come l’esperienza, le referenze, i lavori gia’ realizzati, le risorse disponibili possono essere utilizzati unicamente come criteri di selezione e non devono essere presi in considerazione ai fini della valutazione dell’offerta.

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Manovra finanziaria 2008 – Riapertura termini per la rivalutazione delle aree edificabili possedute da privati


Lightspeed Research Partecipa al sondaggio e sarai ricompensato; Semplice no?

 FONTE: Ance.it

Ance
05/11/2007   n.5147

Riaperti i termini per la rivalutazione delle aree edificabili o agricole possedute da privati non esercenti attivita` commerciale, mediante il versamento di un`imposta sostitutiva delle imposte sul reddito pari al 4% dell`intero valore dei terreni cosi` rideterminato.Questa una delle principali novita` contenute nell`Emendamento 3.1000 (testo 2) al disegno di legge finanziaria 2008 (1817 A/S), approvato lo scorso 1° novembre dalla V Commissione Bilancio del Senato ed attualmente all`esame dell`aula del Senato.
In particolare, e` stata reintrodotta la facolta` di rivalutare le aree edificabili ed agricole possedute alla data del 1° gennaio 2008 mediante:

  1. redazione e giuramento della perizia di stima entro ill 30 giugno 2008;
  2. versamento dell`imposta sostitutiva delle imposte sul reddito pari al 4% dell`intero valore rivalutato entro il 30 giugno 2008.

A tal proposito, si ricorda che il pagamento puo` avvenire anche in 3 rate annuali di pari importo, con gli interessi del 3%, da effettuarsi entro il 30 giugno 2008 (I rata), 30 giugno 2009 (II rata), 30 giugno 2010 (III rata).
Si sottolinea, inoltre, che la rideterminazione del valore delle aree produce i relativi effetti fiscali in termini di minore tassazione delle plusvalenze realizzate, ai sensi dell`art.67, comma 1, lett. a) e b) del TUIR (DPR 917/1986 e successive modificazioni), con la vendita degli stessi immobili.

A seguito della rivalutazione, infatti, il nuovo valore del terreno, risultante dalla perizia di stima, assume la natura di prezzo di acquisto dello stesso, da portare in diminuzione del corrispettivo ottenuto al momento della vendita, ai fini della determinazione delle plusvalenze.

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