Emergenza rifiuti: Intervista a Padre Alex Zanotelli


Ripropongo un’intervista a Padre Alex Zanotelli circa il problema rifiuti in Campania. Verità raccontate con quella semplicità e chiarezza che ormai da anni mancano nel nostro paese. 

zanotelli

Emergenza rifiuti: Terre Bruciate. Inchiesta di Report


Per i negazionisti. Per coloro che credono ancora che l’unico problema della Campania siano i rifiuti solidi urbani. Per quelli che continuano a legittimare questi criminali. Per chi non vede, non sente e non parla. Per chi è ancora all’oscuro di tutto. Per chi vive coperto da una campana di vetro. Per chi continua ad essere convinto che l’unico colpevole sia la Camorra. Eccovi la puntata di Report di Domenica 9 marzo relativa al disastro ecologico Campano.

report

Per altre fonti, qui ho raccolto una serie di video tratti da Youtube.

Nerone Prodi e le ecoballe


Giugliano

TIRANNIDE indistintamente appellare si debbe ogni qualunque governo, in cui chi è preposto alla esecuzion delle leggi, può farle, distruggerle, infrangerle, interpretarle, impedirle, sospenderle; od anche soltanto deluderle, con sicurezza d’impunità. E quindi, o questo infrangi-legge sia ereditario, o sia elettivo; usurpatore, o legittimo; buono, o tristo; uno, o molti; a ogni modo, chiunque ha una forza effettiva, che basti a ciò fare, è tiranno; ogni società, che lo ammette, è tirannide; ogni popolo, che lo sopporta, è schiavo. (Vittorio Alfieri, della Tirrannide)

FONTE: il blog di Beppe Grillo

Nerone Prodi ha deciso che SETTEMILIONI DI TONNELLATE di “ecoballe” devono essere bruciate nel termodistruttore di Acerra. Nessuno sa con certezza cosa c’è nelle “ecoballe”. Sono state sigillate senza verificare il contenuto. Possono contenere qualunque cosa. Rifiuti tossici, medicinali scaduti, scorie radioattive. Bruciarle vuol dire accelerare la condanna a morte delle persone che vivono nel territorio di Acerra e in quelli vicini. Infatti, la zona è già chiamata “Triangolo della morte” per la diffusione dei tumori. Morto in più, morto in meno che differenza fa? E’ un calcolo politico e anche … Continua a leggere …

Emergenza rifiuti: Ecco la mia soluzione in tre mosse (poco strategiche)


Seguendo un po’ quanto riportato dalla stampa, le varie trasmissioni ed inchieste, la miriade di informazioni che circolano sul web, ho tratto le mie conclusioni circa il problema rifiuti in Campania. Ho osservato che la stampa ufficiale, come anche le istituzioni tendono a mostrarci, quale unica soluzione al problema, quella dell’incenerimento come se il problema centrale fosse quello prodotto dai rifiuti Solidi Urbani.

Voglio invece partire da un preciso inquadramento del problema.

 

Innanzitutto va messo subito in chiaro un particolare importante e fondamentale, che cioè, il problema non ha una sola faccia che è quella che finisce sui giornali e nei telegiornali, sulla quale si continua a discutere e dibattere, costituita dai rifiuti solidi urbani che sono ammassati per le strade della Campania. Il problema è duplice. E ciò che è peggio è che la parte di cui si parla pochissimo è la reale causa di tanta emergenza per molti versi voluta e ricercata. Sto parlando della immane quantità di rifiuti tossici sversati in discariche abusive e legali. Disseminate un po’ ovunque. Problema di cui, fino a poche settimane fa sembrava esserne cosciente solamente la popolazione locale, in parte perché a conoscenza dei fatti, ed in larga parte perché allarmata dalle inevitabili conseguenze di malattie mortali che continuano a verificarsi con sempre maggiore intensità proprio nei luoghi in cui più dure sono state le proteste.

Questo è il reale dramma, questa è la vera emergenza a cui lo Stato (e nessun altro) deve porre rimedio. E’ da questo punto di vista che il potere politico e quello giudiziario devono fornire concrete risposte a quella parte di popolazione che nonostante tutto, ha continuato ad amare la propria terra, che si è prodigata nel disperato tentativo di costruire un futuro per se e Continua a leggere

Emergenza rifiuti: Studio aperto sugli scontri di Savignano Irpino


Savignano Irpino, un paesino che conta poco più di 1.300 abitanti dove è stata individuata una delle nuove discariche previste dal Super super commissario. Ecco il servizio di Studio Aperto relativo agli scontri dei giorni scorsi.

mms://video.jumpy.it/adstudioaperto/2008/02/180208_1s.wmv?v=adstudioaperto/2008/02/180208_1s.wmv

Il nuovo super commissario sembra non aver imparato nulla dalle lezioni ricevute da una popolazione costretta a lottare per vedere garantiti i propri diritti fondamentali.

Le pulizie vanno fatte, ma non tra la popolazione che lotta giustamente per la propria terra. Va eliminata quella zavorra che siede tra i banchi del potere, che tende a mascherare il marciume che ha prodotto. In questo il nuovo commissario ha un grosso vantaggio, quello di essere stato un dirigente della polizia di Stato. C’è solo da sperare che usi tale vantaggio per il popolo (che dovrebbe essere lo stato) e non contro di esso.

Emergenza Rifiuti: Riflessioni sul tema 1


Leggendo l’articolo che segue (fondo pagina), mi è sorta una domanda: “Le Università Italiane, servono realmente a formare dei veri e propri professionisti nelle varie materie di studio, o sono dei semplici centri di parcheggio per giovani studenti, utili solo a ritardare l’inserimento, all’interno delle statistiche, di nuovi disoccupati?”. Infatti, la realtà ci dimostra quotidianamente che determinati problemi (anche quelli di spessore internazionale come il caso dei rifiuti Campani) non vengono affrontati secondo precisi interventi dettati da progetti realizzati da professionisti del settore che hanno prima studiato la questione, ma sono frutto dell’esatto opposto. Cioè il politico di turno (il cui unico obbiettivo è quello di crearsi consensi attirando incentivi statali e privati da distribuire sul territorio), si accaparra una parte del problema, offrendo il proprio territorio come strumento per la soluzione all’emergenza in corso. Solo in questa seconda fase, rientra il compito degli “esperti”, i quali sono chiamati, non tanto a studiare, approfondire e proporre le giuste soluzioni, quanto semplicemente a trovare le motivazioni più appropriate che giustifichino l’opportunità di realizzare tali interventi preconfezionati, in determinati posti a determinate condizioni.

Quasi come a dire o “questo” o “niente”.

Dove “QUESTO” dovrebbe rappresentare il progresso, le fantomatiche Continua a leggere

Emergenza rifiuti: Le verità nascoste (da montagne di soldi €€€)


FONTE: Pupia.tv

NAPOLI. “Più durava l’emergenza rifiuti, più si guadagnava”. Parole di Giuseppe Noviello e Paolo Sirleo, i pm titolari dell’inchiesta sulla gestione dei rifiuti in Campania che coinvolge il governatore campano Antonio Bassolino, le società Impregilo e Fibe e altri 26 imputati, per i quali è stato chiesto il rinvio a giudizio.

La Fibe avrebbe prodotto finte ecoballe, non utilizzabili per il termovalorizzatore di Acerra, con il commissariato di governo per l’emergenza rifiuti che avrebbe consentito alla stessa Fibe di stoccare le ecoballe in siti “provvisori” e non smaltirle presso impianti fuori regione. Come prova i due pm hanno portato in giudizio un’ordinanza del ministero dell’Interno del 31 marzo 1998, – con cui il Viminale imponeva che, in attesa della costruzione del termovalorizzatore, le balle di cdr fossero smaltite in altri impianti italiani – e un’ordinanza del commissariato (firmata dal vicecommissario Raffaele Vanoli) che invece consentiva alla Fibe di stoccare illegittimamente. Come? Nell’ordinanza del ministero è riportato che gli operatori industriali “si impegnano a realizzare impianti per la produzione di combustibile da rifiuti” e “ad utilizzare detto combustibile in impianti esistenti”. Ma nell’ordinanza commissariale quest’ultima frase viene sostituita con un “omissis” e, a seguire, compare la possibilità di “stoccare il cdr al fine di assicurare il recupero energetico dello stesso”.

Inchiesta munnezza

Un sistema che ha comportato guadagni inimmaginabili in qualsiasi altra sede pubblica. A titolo d’esempio, i pm hanno citato una relazione dell’ex commissario Corrado Catenacci dove sono elencati i compensi percepiti dai vertici della struttura: al vicecommissario Vanoli andavano oltre un milione di euro (precisamente 1.027.771), al sub commissario Giulio Facchi, altro imputato, 838.065. E ancora: Giuseppe D’Antonio (subcommissario alle acque, estraneo all’inchiesta, 773.153 euro), Massimo Paolucci (commissario vicario, estraneo all’inchiesta, 518.229 euro), Arcangelo Cesarano (subcommissario alle bonifiche, estraneo all’inchiesta, 547.351 euro), Riccardo Di Palma (presidente della Provincia di Napoli, subcommissario, estraneo all’inchiesta, 419.957 euro). I pm citano anche un’intercettazione in cui lo stesso prefetto Corrado Catenacci si lamenta perché guadagna “solo 5.000 euro al mese”, mentre i funzionari Claudio De Biasio e Giuseppe Sorace “prendono un miliardo”.

Ma gli interessi non erano soltanto economici: “I componenti del Commissariato – riassumono i pm – alla fine si sarebbero messi una medaglia in petto per aver risolto il problema rifiuti, ricavandone prestigio e incarichi politici, la Fibe avrebbe continuato a gestire appalto e termovalorizzatore e i cittadini non avrebbero mai saputo che ad Acerra bruciava ciò che non doveva bruciare, cioè le finte ecoballe”.

Circa la posizione di Bassolino, per la Procura il governatore non poteva non essere al corrente delle inadempienze riguardanti gli impianti Cdr e aveva giuridicamente l’obbligo di controllare. In conclusione, secondo i pm, la copertura delle inadempienze della Fibe, a causa delle quali è finito in discarica il 49% dei rifiuti (anziché il 14% previsto), ha comportato la saturazione dei siti e, di conseguenza, lo scempio che da mesi vede la Campania in ginocchio.

Ossidodistruzione: guarda il video


Con un po di tempo a disposizione, sono finalmente riuscito a trovare il video (in 2 parti) che mostra tutto il processo di ossidodistruzione o ossidoriduzione. Non capisco perchè se ne parli così poco. Sarebbe interessante capire se gli ossidanti utilizzati hanno delle controindicazioni o è semplicemente una questione di pressioni economiche che insistono a farci accettare l’incenerimento di noi stessi.

Guardate i 2 filmati e se riuscite a trovare ulteriori notizie non esitate a comunicarle.

ossidodistruzione

Incenerire è un pò morire


Dalla prima pagina de “Il Manifesto” dell’otto Gennaio un bellissimo articolo di Guido Viale.

Guido VialeL’inceneritore è una macchina due volte tossica. In primo luogo è tossica perché rilascia scorie pericolose che vanno sotterrate in discariche ad hoc, mentre il resto (quattro quinti) se ne va in fumo. Non sparisce, ma si disperde nell’aria e poi ricade sui nostri polmoni, sulle cose che mangiamo, sul terreno dove passeggiamo o giochiamo. È vero che un inceneritore ben gestito produce meno inquinanti di uno svincolo autostradale o di un ingorgo automobilistico.

Ma i rifiuti sono un materiale poco omogeneo, con grandi variazioni di potere calorifico: basta uno sbalzo di temperatura e l’abbattimento degli inquinanti va in tilt. Sempre nella speranza che nel materiale conferito non siano … continua

Italiani non aiutate la Campania


FONTE: Pupia.TV
di Ugo Persice Pisanti
NAPOLI. In queste ore drammatiche per la Campania, da più parti s’implora l’aiuto delle altre regioni italiane. Lo stesso Presidente del Consiglio Prodi, ha invocato la solidarietà di tutti gli italiani nei confronti della nostra sventurata terra.
Per risolvere l’emergenza occorre che qualcuno si accolli una parte dei rifiuti accumulati nelle strade di Napoli e Caserta. Solo così potremo ritornare alla “normalità”. Proprio per scongiurare questa iattura v’invoco dal profondo del cuore: non aiutateci! Se volete davvero che un giorno la Campania possa ritornare ad essere la bellissima terra di un tempo, abitata da persone civili, gente abituata a fare sacrifici per “tirare a campare” onestamente, per favore: non dateci alcun aiuto. Naturalmente vi ringraziamo per tutte le volte che, … continua

Il mio viaggio nel ventre della munnezza


Di Vittorio Sgarbi

FONTE: Il Giornale.it

Difficile crederlo, ma, mentre Napoli e Caserta sono sopraffatte dalla immondizia, Benevento mostra al visitatore un volto urbano, lindo e civile. La buona amministrazione della città riesce a metter ordine anche ai dipinti murali dei graffitisti, ospitandone le opere mobili nel rinnovato Palazzo Paolo V, e perfino a rendere gradevole l’arte contemporanea attraverso l’evocazione de Les Fleurs du mal di Baudelaire nella bella mostra curata da Danilo Eccher per Arcos, Museo Continua a leggere

Un secolo fa la malaria, oggi i Tumori.


Un capitano medico dell’esercito Britannico di stanza in India, Ronald Ross nel lontano 1898 scoprì che la malaria veniva trasmessa attraverso la puntura di una zanzara. La notizia fece il giro del mondo. Ma Il mondo scientifico reagì in modo emotivo ed irrazionale: Non tenne in nessun conto le osservazioni di Ross. Nel 1902 per le sue ricerche Ross ricevette il premio Nobel per la medicina.

A causa di questo irrazionale atteggiamento del mondo scientifico, una vera e propria profilassi antimalarica fu messa a punto solo nel 1905 in Brasile. Considerato il fatto che “alla fine del 1800 in Italia si avevano 15,000 morti all’anno per malaria” (Wikipedia). Questo assurdo atteggiamento costò, in termini di vite umane, solo in Italia circa 100.000 morti che si sarebbero potute evitare.

Non continuiamo a ripetere gli stessi sbagli. Non lasciamoci plagiare da chi ha interesse solo per l’arricchimento personale. No agli inceneritori (Ecomostri).

In tanti la pensano allo stesso modo. Solo chi ha il potere decisionale la pensa in maniera diversa.

La manipolazione attraverso i media per favorire l’inceneritore. « Sostenibilità Decrescita e democrazia

P.S. Quando i ricercatori si recavano nelle zone paludose per osservare le diverse specie di zanzare, la popolazione (per lo più contadini o pescatori) diceva loro che ad infettare era “lo zanzarone”. Termine con il quale veniva indicata proprio la specie che si rivelò essere la portatrice del virus”. Chissà oggi quante morti potrebbero essere evitate se solo si provasse a dare ascolto alle locali popolazioni.

I punti importanti, a mio parere, sono:

  1. Obbligo per i comuni ad attuare una seria raccolta differenziata;
  2. Obbligo per gli stessi ad attuare campagne formative-informative tendenti ad incentivare la popolazione alla collaborazione civile;
  3. Obbligo ad effettuare il calcolo della TARSU in funzione delle reali produzioni di rifiuti procapite (a persona);
  4. Obbligo a rendere pubblici gli affidamenti ed i relativi costi di gestione dell’intero processo di raccolta e smaltimento, da affiggere all’albo pretorio per tutto il periodo di durata del contratto stesso;
  5. Obbligo di affissione dei proventi derivanti dalla vendita dei materiali riciclabili. Obbligo di detrarre tali importi dai costi del contratto stipulato, in modo che tutti possano riscontrare i vantaggi economici derivanti da una attenta raccolta differenziata (che in tal modo verrà auto-incentivata);
  6. Divieto assoluto di impiegare, ai fini della raccolta e smaltimento rifiuti, società miste. E’ preferibile che i Comuni gestiscano il tutto direttamente con l’acquisto dei macchinari e l’assunzione di tecnici specializzati nella direzione di tali aziende. In alternativa si ricorra all’affidamento ad imprese private sulle quali vigilare con attenzione.

Raggiunti questi obiettivi, avremo ridotto la quantità di rifiuti non riciclabili di almeno il 70%. La parte rimanente andrà trattata con sistemi di Trattamento Continua a leggere

Inceneritori: Riflettiamo insieme


Oggi proponiamo una riflessione sulla questione Inceneritori.

Primo punto da analizzare: Come mai si propone l’incenerimento e si annullano tutte le alternative possibili?

Evitando ogni inutile giro di parole, diciamo subito che qualche grosso colosso imprenditoriale sicuramente avrà studiato la questione in passato dando un’occhiata a quanto avveniva nel resto del mondo. Avrà individuato gli inceneritori (che esistono in Europa già da parecchi anni) ed avrà speso le proprie energie nello specializzarsi in questo tipo di impianti sicuro che sarebbero a breve giunti anche in Italia e forte di eventuali agganci politici in proprio favore.

Il politico o meglio, i politici a cui tale sistema viene presentato, evidentemente mal consigliati o male informati circa la possibilità di utilizzare sistemi alternativi, puntano le loro forze (quindi la loro influenza) su tale tecnologia facendo si che essa diventi (apparentemente) l’unica soluzione possibile per risolvere un così complesso problema. Messi poi sulla retta via da gruppi e movimenti autonomi che fanno capire loro che incenerire è pericoloso e soprattutto che l’alternativa c’è ed è molto più remunerativa in termini di occupazione, risparmio energetico e salvaguardia dell’ambiente, onde evitare spiacevoli ammissioni di incompetenza o per scongiurare il rischio di figuracce internazionali, mettono tutto a tacere favoriti in questo dagli organi di stampa ufficiale che, quali mestieranti dell’informazione sviano con gran facilità l’attenzione pubblica su temi di importanza anche vitale (come è accaduto ieri 10/01/08 su alcuni quotidiani solitamente anti Americani, le notizie circa la questione campana partivano dopo ben 6 pagine dedicate alle elezioni primarie negli USA). 

Per chi ancora non crede alla pericolosità degli inceneritori, e non conosce l’alternativa a questi, vi invitiamo a dare un’occhiata ai 5 video presenti al seguente Link

inceneritori

Orta di Atella: dall’emergenza rifiuti alla (ormai inevitabile) emergenza edilizia


Ritornando, per un attimo ad innaffiare le nostre radici ormai quasi completamente secche, vogliamo anticipare quella che sarà la prossima emergenza da affrontare nel nostro paesone. Continua, infatti la drammatica assenza tra i punti all’O.d.G. del C. C. del problema edilizia ormai sull’orlo del collasso totale. Infatti, nonostante le recenti vicende di sequestri di cantiere, di distruzione del patrimonio storico, dell’inefficacia o inesistenza di infrastrutture adeguate, il Consiglio Comunale di Orta, continua a far finta di niente. Mentre l’ultimo Consiglio programmato per la fine dell’anno appena trascorso è stato annullato per mancanza di documenti necessari, in quello precedente c’è stato un lieve accenno alla questione Casapuzzano da parte del capogruppo del PD Migliaccio che ha sottolineato il caso che ci ha riportati in Parlamento per una nuova interrogazione (quella del Dep. A. Scotto). Ma più che per la questione in se, l’accenno è stato dato per una semplice dimostrazione dell’incapacità, da parte dell’amministrazione, di evitare e risolvere determinati problemi. Letteralmente scandalosa la dichiarazione del Sindaco, il quale con voce grossa Continua a leggere

Emergenza rifiuti: maggiori dettagli


Per tutti coloro che, come sta facendo lo stato italiano cercano (invano) soluzioni al problema Campano mostrando palesemente di non essersi mai seriamente impegnati a capirlo fino in fondo, abbiamo raccolto una serie di link relativi ad articoli, conferenze, convegni e manifestazioni di oggi e di ieri che aiutano (lo si spera) a capire la reale entità del problema.

Iniziamo gustandoci questo simpaticissimo “Spazza-tour” di alcuni giornalisti stranieri invitati a vedere da vicino la realtà di cui raccontano per sentito dire.

spazzatour

Ecco altri articoli interessanti: Continua a leggere