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Archive for the ‘personaggi famosi’ Category


Chiedo scusa ai lettori per l’espediente utilizzato, ma era solo per attirare l’attenzione anche del pubblico più distratto su un tema di vitale importanza. Quindi il post che ripropongo non ha nulla a che vedere né con le ville né tantomeno con Berlusconi. Vorrei semplicemente invitarvi a leggere la seguente lettera che una cara amica ha scritto a degli ipotetici extraterrestri, cercando di spiegare l’attuale situazione di crisi internazionale in cui versa il nostro pianeta. Personalmente l’ho trovata geniale e ricca di osservazioni pienamente condivisibili. Per questo vi invito a fermarvi un attimo e leggerla per intero prima di ritornare alle precedenti occupazioni.

L’originale la trovate tra le pagine di “Bananas Republik

Lettera ai miei amici Pleiadiani

spazio

Cari amici extraterrestri,

creature evolute di altri pianeti,

con la presente intendo rispondere alle vostre comunicazioni allarmate per ciò che accade oggigiorno sulla Terra.

Si sa che ormai nella galassia non si parla d’altro, ciò che accade qui lo sapete anche perchè avrete senz’altro letto la Gazzetta Spaziale. E ovviamente vi ponete delle domande.

Poichè di recente avete contattato l’ Osservatorio Sociale di Bananas con quesiti a cui il Pentagono si rifiuta di rispondere (quelli sono bravi solo a faxarvi documenti pieni di omissis), farò del mio meglio per rispondere io personalmente.

Dunque le domande da voi inoltrate erano le seguenti:

1. COSA STANNO FACENDO I TERRESTRI PER RISOLLEVARSI DALLA CRISI GLOBALE? PERCHE’ NON SONO COMPATTI NEL CHIEDERE RISPOSTE AI LORO GOVERNI ?

2. COSA SONO I REALITY E PERCHE’ VI PIACCIONO TANTO?

3. PERCHE’ PER CAPIRE VOI STESSI, FINITE SEMPRE PER FARE ESPERIMENTI SULLE SCIMMIE?

Eh, non è così facile. Non è così facile rispondere a tutto questo, e per farlo ho bisogno di riferirmi a notizie in apparenza marginali, ma secondo me interessanti in proposito, e non adeguatamente commentate dai media locali.

Cominciamo da Farrah Fawcett. Dovete sapere infatti che Farrah Fawcett, 62 anni , ex diva di Charlie’s Angel, è in fin di vita per un tumore al retto.

Voi direte cosa c’entra, e invece c’entra.

La rete statunitense Nbc ha mandato in onda lo scorso venerdì in prime time, una sorta di “documentario-reality” interamente dedicato a lei e al decorso della sua malattia, intitolato “Farrah’s Story”: pensate che la Fawcett morente è stata seguita passo a passo dalle telecamere durante tutta la sua degenza ospedaliera.

E questo è il punto:

capita infatti che nel nostro folle mondo, 8,9 milioni di americani si ritrovino tutti incollati di fronte alla TV, a guardare una donna stremata nella fase finale della sua malattia, incapace di alzarsi dal letto e di riconoscere il marito e il figlio.

E dire che 8,9 milioni di americani ne avrebbero di motivi per fare scudo tutti insieme:

non so, pensate se tutti quanti un lunedì mattina decidessero di mandare una email al Obama e dirgli “ciccio, rivoglio il mio posto di lavoro, i want it back and i want it now”. Oppure decidessero di disdire tutti insieme alle 10.00 il contratto con una multinazionale che eroga un servizio fondamentale, ma lucrando un po’ troppo. Caspita che roba. Ma ci pensate. Avrebbero cambiato il mondo in un minuto.

Perchè l’unione fa la forza dite voi, eh si lo diciamo anche qui sulla Terra, ma ancora noi terrestri non dobbiamo averlo capito come si deve.

Allora non è che noi terrestri siamo sempre-sempre per ognuno per conto suo: noi ci uniamo, si, eccome. Ma per fare cose da scemi. Cosette così, da bambini.

Che ne so:

basta un trailer Tv che ci dice : CITTADINI, OGGI ALLE 21 TUTTI INSIEME UNIAMOCI CHE GUARDIAMO UNA STAR CHE MUORE. E noi come bimbi ci uniamo al girotondo. Poi ci dicono MERCOLEDI’ IN PRIMA SERATA, UNIAMOCI CHE TUTTI INSIEME GUARDIAMO 5 FESSI CHE NON POSSONO USCIRE DA UNA CASA. E noi lo facciamo, contenti e beati.

I trailers TV riescono a compattarci moltissimo come specie. Ecco si, direi che siamo capaci di unirci, noi terrestri, facciamo branco anche volentieri, portiamo le birre e i popcorn, ma per scopi puramente ludici. E ci freghiamo da soli.

Dunque non vi stupirà sapere, cari pleiadiani, che quel network TV venerdì sera ha registrato un “second best” di ascolti, superato solo dalle Olimpiadi.

Poteva bastare già questo.

Ma aggiungeteci che il produttore televisivo ora fa causa al marito Ryan O’Neal per violazione dei termini di contratto: il marito si sarebbe impossessato del progetto, modificandolo senza l’autorizzazione della Fawcett e includendo riprese che l’attrice non aveva mai visto né approvato. Questo per darvi la dimensione della nefandezza e del trash in cui sembriamo essere irrimediabilmente precipitati.

Capita tutto questo nel bel mezzo della crisi globale e personale che ognuno di noi vive; capita cioè che un occhio elettronico telepresente e invasivo si focalizzi sul ciarpame del mondo, e poi lo rimbalzi per nutrire i nostri occhi e le nostre percezioni, le nostre curiosità morbose e gli istinti più bassi con cui per natura dobbiamo fare i conti. La chiamano TV. Li chiamano reality. Dicono che fanno questo perchè il pubblico vuole questo. Dicono che ci sono leggi di mercato.

Ma è davvero così?

Il rapporto causa-effetto potrebbe essere invece capovolto: ebbene si, cari amici monoculi e tripodi.

Io personalmente sono convinta che sia la TV a crescere ed allevare volutamente il suo pubblico di cittadini-tacchini nutrendolo con mangimi speciali, la cui tossicità è ben maggiore delle farine animali del tipo ”mucca pazza”. E questo pubblico diventa il perfetto prodotto che questi signori vogliono creare: fatto di uomini spiritualmente dormienti e inconsapevoli, prede delle ombre del mondo, manipolabili come creta nelle mani di sapienti oligarchi. Non è un caso che le emittenti televisive e la politica siano legate a doppio filo. E per finalità tutt’altro che innocenti.

Ecco spiegati molti dei vostri interrogativi.

Io vi posso dire che vivo in Italia, e con tutti i problemi che abbiamo, la nostra TV dovrebbe parlarci giorno e notte di economia in modo serio e sensato, e invece pure qui i reality ancora dopo molti anni non danno segni di stanchezza: abbiamo ben “4 reginette dei reality”, Ventura-Perego-Marcuzzi- D’Urso.

Queste sono un superattack per le masse, compattano la gente italika come nient’altro attorno a spazzatura emozionale e mentale che va sotto il nome di intrattenimento. Intrattenimento: capito? La mente è cioè intrattenuta, è una mosca nella ragnatela del teleragno. Bisogna vedere però su cosa la mente si intrattiene. Se compro un biglietto per vedere Dario Fò a teatro, anche quello è intrattenimento. Bisogna vedere , ripeto, su cosa mi intrattengo.

Ora queste 4 reginette di cuori saranno fiere di se stesse?

Penseranno al mattino: “Coraggio, ho una brillante carriera e devo dare il massimo?”

Penseranno quando rincasano….: “E anche oggi è andata, ho fatto bene il mio lavoro, ho dato il mio contributo al mondo?”.

Non è dato sapere. Siamo una specie ancora poco evoluta, dovete tener pazienza perchè così siamo, non bastano le fibre ottiche a fare progresso, qui dobbiamo tornare a principi elementari di convivenza civile, ecco infatti – per venire al vostro ultimo interrogativo -perchè studiamo tanto le scimmie, perchè dobbiamo ancora imparar parecchio da loro!

Dalla Terra è tutto.

Al prossimo contatto. Stay tuned!

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FONTE: Il Giornale.it

Attila disse «salviamo l’Italia». In prima pagina della Repubblica di ieri appariva un appello di tre architetti, tra i principali vandali del nostro tempo, che chiedono «un sussulto civile delle coscienze di questo Paese» contro «la proposta di liberalizzazione dell’edilizia, annunciata dal presidente Berlusconi». Firmano l’appello Gae Aulenti, Massimiliano Fuksas, Vittorio Gregotti: «Le licenze facili e i permessi edilizia fai da te decretano la fine delle nostre malconce istituzioni. Il territorio, la città e l’architettura non dipendono da un’anarchia progettuale che non rispetta il contesto, al contrario dipendono dalla civiltà e dalle leggi della comunità. La proposta di liberalizzazione dell’edilizia, annunciata dal presidente Berlusconi, rischierebbe di compromettere in maniera definitiva il territorio. Ecco perché c’è bisogno di un sussulto civile delle coscienze di questo Paese».

E il sussulto viene da alcuni dei principali responsabili degli orrori che hanno sfigurato il volto delle nostre città e del paesaggio. Non si vorrebbe credere. Potrebbe sembrare una burla, probabilmente non lo è e certamente otterrà numerose firme di complici e non ingenui cittadini insieme a quelle di molti che amano il loro Paese e avvertono il pericolo reale. Perché, sia ben chiaro, la preoccupazione è lecita, ma ci vogliono veramente le facce toste dei tre architetti citati per mettersi (altro…)

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FONTE: ARCHITETTO.info

Sarà l’arcinota Zaha Hadid a realizzare le due nuove e grandi opere per Reggio Calabria. L’annuncio proviene dalla cerimonia tenuta a Londra per l’affidamento agli architetti Zaha Hadid e Patrick Schumacher della progettazione del “Waterfront”, a conclusione del concorso internazionale bandito dall’Amministrazione comunale. Per il Comune di Reggio erano presenti a Londra anche l’architetto Gianni Artuso, coordinatore delle opere del Decreto Reggio, e l’ing. Pasquale Crucitti, responsabile del procedimento, oltre al sindaco Scopelliti, secondo cui “Questo investimento consentirà di valorizzare ancora di più il litorale, vero volano di sviluppo di una terra dalla grande vocazione turistica”. Un importante avvenimento seguito oltre che da personalità del mondo dell’architettura internazionale e da esponenti del mondo culturale e politico, anche (altro…)

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FONTE: Istituto Nazionale di Bioarchitettura

sasso_ugo2-200x150L’architetto Ugo Sasso ha perso la vita il 9 gennaio 2009 in Venezuela, travolto dalla corrente marina, mentre faceva il bagno nell’isola di Margarita, durante una breve tappa naturalistica del viaggio verso Berkley, dove lo aspettava lo scienziato Fritjof Capra, da sempre punto di riferimento della sua opera.

Ugo Sasso, bioarchitetto nel significato del termine che lui stesso aveva contribuito a definire, fonda nel 1991 a Bolzano l’Istituto Nazionale di Bioarchitettura. Allora in Italia la parola “ecologia” era quasi sconosciuta dall’opinione pubblica ma già da qualche anno lui trascinava un pugno di presunti architetti visionari nel Nord dell’Europa a vedere come bisognava costruire per rispettare l’uomo e l’ambiente.

Nato ad Asmara nel 1947, cresciuto in Veneto, laureatosi nel (altro…)

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FONTE: espresso.repubblica.it      di Emiliano Fittipaldi e Marco Lillo
La trasferta a Teramo per diventare professore. La casa con sconto dall’ente. Il rudere che si muta in villa. Le assenze in Europa e al Comune. Ecco la vera storia del ministro anti-fannulloni

La prima immagine di Renato Brunetta impressa nella memoria di un suo collega è quella di un giovane docente inginocchiato tra i cespugli del giardino dell’università a fare razzia di lumache. Lì per lì i professori non ci fecero caso, ma quella sera, invitati a cena a casa sua, quando Brunetta servì la zuppa, saltarono sulla sedia riconoscendo i molluschi a bagnomaria. Che serata. La vera sorpresa doveva ancora arrivare. Sul più bello lo chef si alzò in piedi e, senza un minimo di ironia, annunciò (altro…)

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Prendendo spunto dall’iniziativa denominata:

“La città possibile raccontata dall’architetto Jaime Lerner”

Tenutasi Sabato 18 ottobre 2008 ore 9.30 presso l’Auditorium del Centro Internazionale Loris Malaguzzi di Reggio Emilia, proponiamo qui di seguito il video dell’intervista realizzata in tale occasione da Matteo Incerti ed un breve profilo del personaggio davvero unico al mondo.

jaime lerner - intervista
jaime lerner – intervista

Nato nel 1937 a Curitiba, capitale dello Stato del Paranà, Jaime Lerner ottiene nel 1964 il diploma di architetto e urbanista presso l’Università del Paranà. Nel 1965 è incaricato della creazione dell’Istituto di pianificazione e di ricerche urbane di Curitiba [IPPCU] e partecipa all’elaborazione del piano generale della capitale del Paranà, che sta iniziando la propria trasformazione fisica, economica e sociale.

Viene eletto sindaco della città per tre volte: dal 1971 al 1975; dal 1979 al 1983; dal 1989 al 1992. Nel corso del suo primo mandato, egli contribuisce a realizzare la trasformazione urbana di Curitiba (altro…)

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FONTE: Blogosfere.it

Quello che vedete qui sopra è qualcosa che, più di mille grafici e studi, mi ha convinto qualche anno fa che forse avevamo un problemino energetico.

E’ il ranch di Bush a Crawford.

Immaginate un lussuoso villone stile palazzo reale, con giardini, piscine, saloni da ballo? Errore. E’ una casa di quattro camere da letto, costruita in pietra calcarea riciclata.

Ed è una casa passiva: è posizionata per assorbire tutta la luce solare possibile d’inverno, per riscaldare anche i corridoi.

Si scalda d’inverno, e si rinfresca d’estate, grazie ad un impianto geotermico che fa circolare acqua in tubi a quasi 100 metri nel sottosuolo. Una cisterna sotterranea da 150 mila litri raccoglie l’acqua piovana; le acque grigie di lavandini, docce, lavatrici vengono convogliate in un impianto di depurazione e riciclate nella cisterna.

Le terre circostanti sono ben irrigate da due torrenti, e offrono suolo ideale per crescere grano e mais. Una delle prime decisioni di Bush, inoltre, è stata quella di conservare l’attività di allevamento di bovini che si attuava in precedenza, oltre alla costruzione di un grande lago artificiale con centinaia di trote. La piscina è stata costruita dietro insistenza delle figlie, dato che Bush non voleva saperne.

Il paese più vicino, a 10 km, ha 700 abitanti. E la città più vicina, Fort Worth, è a 200 km. 

Questa è la residenza di un petroliere. Sa forse qualcosa che noi non sappiamo?

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