Schiavella (Fillea Cgil): 6 maggio 8 ore sciopero in edilizia


E il 14 maggio iniziativa unitaria con imprenditori settore

FONTE: Adnkronos - Pubblicata giovedì 28 aprile 2011

Roma, 28 apr. (Labitalia) – Oltre 200.000 posti di lavoro persi, assenza di interventi efficaci dal governo, illegalità e infiltrazioni criminali, sicurezza sul lavoro sempre più carente. E’ contro la crisi sempre più grave del settore dell’edilizia e delle costruzioni che la Fillea Cgil il 6 maggio ‘raddoppia’ lo sciopero generale di quattro ore proclamato dalla confederazione nazionale del sindacato.
“Nell’edilizia abbiamo programmato da subito -spiega Walter Schiavella, segretario generale della Fillea Cgil, ai microfoni di Radio Fillea- l’estensione a otto ore dello sciopero generale per tutto il comparto edile. La nostra presenza sarà forte e visibile nelle piazze, e sopratutto nei luoghi di lavoro per la riuscita di questo sciopero che è fondamentale per il sindacato e per il futuro del Paese”. Per Schiavella, quella che dal 2008 ha colpito il settore è “la più grande crisi dell’edilizia dal dopoguerra ad oggi, come dicono i numeri”. “L’intera filiera delle costruzioni -dice- ha ridotto il proprio apporto all’economia nazionale del 20%, nella crisi precedente. Solo tra gli iscritti alle casse edili dal 2008 al 2010 abbiamo bruciato 140mila posti di lavoro, e la nostra stima è più ampia rispetto a questa perché comprende anche porzioni della filiera che non sono ascrivibili a queste tipologia, e supera abbondantemente le 200.000 unità”. Dati che il sindacato aveva portato, lo scorso 1° dicembre, in piazza a Roma con gli ‘Stati generali delle costruzioni’, protestando davanti al Parlamento e chiedendo interventi al governo, per la prima volta con ‘compagni’ inediti: le associazioni imprenditoriali. Da allora dall’esecutivo non è arrivato “assolutamente nulla”, nessun provvedimento: “Si fanno solo annunci -sottolinea Schiavella- ma cantieri non se ne aprono”. E così sindacati e imprenditori sono pronti alla replica della manifestazione unitaria dello scorso 1° dicembre. “Il prossimo 14 maggio -annuncia Schiavella- riproporremo un’iniziativa congiunta con tutte le organizzazioni di imprese, in cui non solo incalzeremo il governo su ciò che non ha fatto, ma proveremo ad allargare la politica delle alleanze a tutta quella parte della società civile che sul nuovo modello di sviluppo fondato su legalità e sostenibilità prova a costruire il suo futuro”. Quindi, edili in piazza il 6 e il 14 maggio per un futuro del Paese che oggi è segnato, spiega Schiavella, “dall’incertezza sul mantenimento del lavoro, con l’assenza di qualsiasi politica efficace di sostegno”. “Il risultato finale -conclude- è di un attacco non solo all’occupazione, ma anche ai diritti e alla legalità e alla sicurezza sul lavoro, che è il motivo in più che nell’edilizia abbiamo per scendere in piazza e scioperare”.

Buona Pasqua 2011


Che la serenità ritrovi posto nei nostri cuori.

A tutti

BUONA PASQUA 2011

Governo battuto alla Camera, passa un emendamento del Pd sull’edilizia


FONTE: Agenzia Parlamentare

(AGENPARL) – Roma, 30 mar – “La legge che regola l’accesso all’attività di costruttore edile, approvata dalla Camera, ha colmato un vuoto normativo: chiunque, infatti, poteva inventarsi costruttore edile, e svolgere un’attività che ha impatti fortissimi sulla vita dei cittadini. Lo ha dichiarato Salvatore Margiotta, Vicepresidente Pd della Commissione Lavori Pubblici della Camera, rilevando che la nuova legge prevede per le imprese del settore requisiti minimi in termini di moralità, onorabilità, capacità tecnica ed organizzativa. “L’approvazione di diversi emendamenti presentati dal Pd – ha sottolineato Margiotta – ha notevolmente migliorato il testo: in particolare è stata soppressa la previsione di un diritto di prima iscrizione che le imprese avrebbero dovuto versare alle Camere di Commercio. In un periodo negativo per il comparto dell’edilizia, colpito dalla mancanza di investimenti pubblici, dalla farraginosità delle regole degli appalti, dai ritardi nei pagamenti da parte delle pubblica amministrazione, e dalla difficoltà di ottenere credito da parte degli istituti bancari, introdurre una vera e propria nuova tassa – conclude Margiotta – sarebbe stato una beffa per le Imprese: un mio emendamento, ha impedito tale stortura, e di ciò sono molto soddisfatto.”

FONTE: adnkronos.com

Roma, 29 mar. (Adnkronos) – Governo battuto alla Camera. Con 259 sì e 250 no, l’aula di Montecitorio ha approvato, contro il parere dell’esecutivo, un emendamento del Pd sull’edilizia. L’emendamento dei democratici è stato sostenuto anche dal Terzo Polo.

Futuro e Libertà segnala al Pdl come la sconfitta del governo alla Camera sul provvedimento per l’edilizia, sia da imputarsi all’assenza dall’aula dei deputati del nuovo gruppo di maggioranza ‘Iniziativa Responsabile’. ”Ancora una volta il governo è stato battuto nell’Aula della Camera e questa volta grazie all’assenza dei cosiddetti ‘responsabili’ che hanno dimostrato – nota Fli – tutta la loro irresponsabilità determinando la sconfitta della maggioranza su un emendamento del Pd”.

”E per fortuna – spiega – che Berlusconi non li ha ancora ricompensati con qualche nomina da sottosegretario altrimenti avrebbe dato loro un motivo in più per disertare le votazioni a Montecitorio”.

FONTE: TMNews

Roma, 29 mar. (TMNews) – Via libera dalla Camera alla nuova legge che disciplina l’attività di costruttore edile e quelle ad essa correlata che ora passa al Senato. A favore si sono espressi 437 deputati, 15 si sono astenuti, uno solo ha votato contro. Il testo finale è il risultato di di diverse proposte di legge che sono state unificate e di molti emendamenti, anche dell’opposizione, accolti in aula.

Sul provvedimento, causa l’assenza di molti deputati della maggioranza ed in particolare nel gruppo dei Reponsabili, nel corso delle votazioni il Governo è stato anche sconfitto una volta.

FONTE: Il Sole24Ore

Il governo è stato battuto alla Camera per nove voti sul provvedimento che disciplina l’attività edilizia. Con 259 voti favorevoli contro 250 no è stato infatti approvato un emendamento della deputata del Pd, Chiara Braga. Si tratta della settantesima volta dall’inizio della legilsatura che il governo viene battuto.

Che cosa dice la modifica approvata
L’emendamento approvato si riferisce all’articolo 2 del testo: esclude dallo «Statuto dei costruttori» le imprese che esercitano prevalentemente l’installazione di impianti, quelle di promozione di progetti immobiliari, di restauro di beni culturali e di installazione di prefabbricati oltre a quelle che non applichino il contratto di lavoro del comparto edilizia. «L’approvazione – ha detto Chiara Braga del Pd – va nell’ottica di evitare un appesantimento burocratico visto che le imprese sono già in crisi mentre è necessario qualificarle».

 

Auguri di Buon Natale 2010 e felice 2011


A tutti gli amici di Arch.In.Geo;

a tutti coloro che navigano con piacere tra le pagine del nostro Blog trovandolo molto interessante;

a chi passa solo per caso o per semplice curiosità;

A TUTTI GIUNGANO I NOSTRI PIU’ CALOROSI AUGURI DI UN SERENO NATALE E UN FELICE ANNO NUOVO

Committente ed edilizia


FONTE: LAVORINCASA.IT

Nel processo edilizio entrano in campo una molteplicita’ di fattori, spesso valutati solamente dal Professionista incaricato, ma che coinvolgono anche la figura del Committente.

Nella fase di definizione e realizzazione delle opere edili, oltre alla figura del Professionista che segue quella progettuale ed esecutiva, e’ opportuno che il Committente venga coinvolto in alcuni degli aspetti peculiari del processo edilizio.

Un primo fattore riguarda la scelta dell’impresa esecutrice; e una delle insidie maggiori è il rischio di affidarsi  a ditte  che non eseguono correttamente ed in sicurezza i lavori.  Continua a leggere

Si riparte: ricerca sostenitori


Cari amici di Arch.in.geo,

come oramai consuetudine, anche quest’anno il primo di Ottobre, si riparte con una nuova stagione che, sebbene caratterizzata da una crisi veramente profonda e dannatamente devastante, ci auguriamo possa portarci a raggiungere obbiettivi sempre più ambiziosi ed i traguardi che per il momento vivono solo nei nostri sogni.

Riapriamo con un appello rivolto a tutte le società, le aziende ed i liberi professionisti che volessero pubblicizzare le proprie attività e/o i propri prodotti/servizi sulle nostre pagine, contribuendo a sostenere il tempo e gli studi di cui abbiamo bisogno per proporre articoli ed informazioni sempre aggiornate, precise ed al passo con i tempi.

In caso di interesse, vi invito a scrivere direttamente a:

archingeo@hotmail.it

oppure

villanofrancesco@gmail.com

nel ringraziare tutti anticipatamente, vi invito a visitare con assiduità le nostre pagine.

A tutti Buon Lavoro

Campania: Più di 12mila occupati in meno nel settore edilizia


FONTE: Denaro.it
L’Osservatorio Feneal Uil: 2o1o anno nero. Il volume d’affari in calo di 306 mln

In tempi di crisi l’anno nero è sempre quello successivo. Come per l’edilizia, che secondo l’Osservatorio sulle aree metropolitane del sindacato Feneal Uil in Campania perderà 12 mila posti di lavoro alla fine del 2010 e registra un calo del volume di affari di 306 milioni di euro nel confronto tra gennaio di quest’anno e lo stesso periodo del 2009. Non va meglio in ambito nazionale dove nei primi mesi dell’attuale stagione 126 mila lavoratori del comparto edilizio hanno perso la propria occupazione. Prolungamento della cassa integrazione, sostegno agli enti locali per la realizzazione di piccole opere e più credito alle Pmi le misure che Feneal Uil indica come necessarie per uscire dalla crisi.

Enzo Senatore

Un’analisi spietata. Ma non inattesa. Il settore edilizio in Campania va male, anzi peggio. Lo evidenzia il rapporto dell’Osservatorio sulle aree metropolitane del sindacato Feneal Uil secondo cui in Campania alla fine del 2010 altre 12 mila persone perderanno il posto di lavoro. “Ormai è da tre anni a questa parte che i dati peggiorano sempre -evidenzia Andrea Lanzetta, neosegretario generale della Feneal Uil Campania – e anche se in termini di regolarizzazione del settore la situazione è migliorata il contesto generale rimane negativo”.
In Campania va male anche il volume d’affari generato dalle gare di appalto, che registra una perdita netta di 306 milioni tra gennaio 2009 e gennaio 2010. “Questo dato e quello sull’occupazione -sottolinea Lanzetta- rappresentano la fotografia esatta dello stato del settore edilizio in Campania, è necessario agire immediatamente per garantire una ripresa immediata o perlomeno a media scadenza”.
Il problema principale sembra risiedere nel rapporto con le amministrazioni pubbliche e le banche. “Il patto di stabilità -rivela il segretario generale di Feneal Uil Campania- restringe il campo d’azione degli enti locali, servono procedure per velocizzare l’avvio dei lavori relativi alle piccole opere e anche un meccanismo più veloce di pagamento perché i tempi ormai si sono dilatati troppo”. Quanto al rapporto con gli istituti bancari Andrea Lanzetta osserva che “i vincoli di Basilea 2 non aiutano a generare un meccanismo di sostegno delle banche nei confronti delle Pmi del comparto edilizio”. Sotto accusa finisce anche la manovra finanziaria. “I tagli penalizzano in qualche modo l’edilizia perché manca una logica di sviluppo -aggiunge Lanzetta- forse si dimentica che questo segmento dell’economia ha sempre svolto una funzione di contrasto alla crisi”. Sul fronte occupazionale non va meglio nel resto d’Italia visto che la stima nazionale evidenzia una possibile perdita di 126 mila posti nel 2010.

GLI INVESTIMENTI

In calo rispetto al 2009 il flusso finanziario destinato all’edilizia. Il rapporto della Feneal Uil evidenzia una flessione del 10,8 per cento in relazione alle nuove costruzioni con punte del 14,1 per cento quando si parla di abitazioni residenziali e del 14,4 per cento se le strutture sono private e non residenziali. Gli investimenti nelle costruzioni pubbliche nel 2010 calano del due per cento mentre nel complesso il trend negativo si attesta su livelli del 5,8 per cento. E’ comunque meglio rispetto al 2009, quando c’era stata una flessione del 9,9 per cento rispetto all’anno precedente. Ciò significa che il 2010 fa registrare una timida fiducia anche se però continuano a mancare i fondi per costruire.

LE COMPRAVENDITE

Nel 2009 in Italia sono state effettuate 752 mila compravendite immobiliari, il dato peggiore dal 1998. La flessione rispetto al 2008 raggiunge livelli dell’11,3 per cento.
Un dato critico che si ripercuote anche sull’attività delle agenzie immobiliari, costrette al ridimensionamento o alla chiusura. Nelle grandi città, di cui Napoli fa parte, gli affari immobiliari vanno giù del 9,9 per cento nel rapporto tra 2009 e 2008 mentre nelle città della cosiddetta media Italia come Avellino, Benevento, Caserta e Salerno la flessione arriva al 9,8 per cento.

LE SOLUZIONI

La Feneal Uil propone innazitutto il prolungamento di sei mesi della cassa integrazione. Poi misure urgenti di sostegno agli enti locali per avviare i lavori delle piccole opere e aiuti alle Pmi del settore edilizio da parte delle banche attraverso una linea di credito speciale.
Dall’Esecutivo il sindacato attende misure per la gestione del patrimonio invenduto mentre alle imprese chiede di innovare mediante la cessione del know-how, l’utilizzo di tecnologie d’avanguardia e la predisposizione di nuovi modelli di offerta.
Le ricette del sindacato
– prolungare la cassa integrazione per altri sei mesi
– urgenti politiche di sostegno agli enti locali finalizzate alla messa in cantiere di piccole opere
– sostegno alla piccola e media imprese in termini di tenuta dei rapporti con il sistema bancario
– avviare un processo di innovazione che ridisegni il modello di offerta edilizia.

Per rilanciare il mercato dell’edilizia, secondo la Uil, occorrerebbero, tra l’altro, politiche di sostegno agli enti locali per la messa in cantiere delle piccole opere e sostegno alle Pmi per l’accesso al credito

ECOMAFIA: CRISI COLPISCE EDILIZIA, MA NON QUELLA ABUSIVA


FONTE: Agi News On

(AGI) – Roma, 4 giu – La crisi economica incide sul’edilizia, ma non su quella abusiva. Secondo le stime Cresme Consulting, se il settore legale delle costruzioni ha vissuto un sostanzioso calo delle abitazioni ultimate (dalle 316mila del 2008 alle 280mila del 2009), la parte illegale ha visto una diminuzione di sole mille abitazioni, passando da 28mila abitazioni abusive del 2008 alle attuali 27mila. Lo debnuncia nel suo XVII rapporto “Ecomafia 2010” Legambiente. Una fotografia che fa emergere anche lo scandalo del “cemento depotenziato” I tracciati dell’industria delle costruzioni legale e di quella illegale “sono ampiamente separati e vivono di vita propria. L’abusivismo organizzato opera in nero in tutta la sua filiera (acquisto materiali, manodopera, utilizzazione del bene ecc.), selezionando le occasioni migliori e a maggior valore aggiunto quali ville costiere, cascine in aree naturalisticamente pregiate, ecc”. Nel complesso, 7.463 sono state le infrazioni accertate (erano 7.499 nel 2008), 9.784 le denunce (erano 9.986 nel 2008) e 2.832 sequestri (2.644 nel 2008). Piu’ che triplicato, invece, il numero degli arresti, che raggiunge quota 13 (erano solo 3 nel 2008). Come ogni anno la Campania si conferma al primo posto con 1.179 reati accertati, il 15,8% sul totale nazionale.
  Al secondo posto la Calabria (con 905 reati, il 12,1% sul totale), al terzo posto il Lazio con 881 reati accertati (l’11,8% sul totale), mentre la prima regione del Nord e’ la Liguria con 301 infrazioni, il 4% sul totale nazionale. – CEMENTO DEPOTENZIATO: altro capitolo inquietante, secondo Legambiente, quello del calcestruzzo depotenziato: “strade, ponti, viadotti, ferrovie, gallerie, case, centri commerciali e perfino scuole, ospedali e commissariati. Tutti a rischio crollo perche’ tirati su con cemento di pessima qualita’. Un business molto redditizio per i clan che praticamente controllano tutto il ciclo del cemento del Paese e per questo si aggiudicano appalti nazionali e locali per costruire opere pubbliche e private. Dopo le ‘bolle’ false che accompagnano i rifiuti, ecco spuntare un altro documento tra i piu’ utilizzati dalle aziende criminali, le ‘ricette di produzione’ taroccate del calcestruzzo utilizzate per gli aeroporti di Palermo e Trapani, il porto turistico di Balestrate, il lungomare di Mazara del Vallo, l’ormai famoso Ospedale San Giovanni di Dio ad Agrigento e perfino per il Commissariato di Polizia di Catelvetrano (Tp); per il Palazzo di giustizia e la diga foranea di Gela, la piattaforma di emergenza dell’ospedale di Caltanissetta e lo svincolo di Castelbuono dell’autostrada Palermo-Messina”. Ma il fenomeno del cemento depotenziato – denuncia Legambiente – si estende a molte altre regioni: le scuole Maresca di Locri e quella di Tropea in Calabria; il viadotto Fallaco-Corace, nel cavalcavia della nuovissima ferrovia Catanzaro-Lamezia; in Molise per la variante Anas di Venafro, primo lotto della Termoli-San Vittore; nel vicentino nei lotti 9 e 14 dell’autostrada A31 Valdastico e poi per i lavori sull’autostrada A3. In Campania la camorra impone materiale scadente e rifornisce multinazionali che costruiscono parcheggi e imprese impegnate nella costruzione di case abusive sulla collina di Camaldoli. E purtroppo ci potrebbe essere una brutta storia di calcestruzzo depotenziato anche dietro al crollo della casa dello studente dell’Aquila. – I SUPERMARKET DELLA MAFIA – La mafia ha scoperto da tempo un altro modo per fare ottimi guadagni nel ramo del commercio: aprire direttamente i propri negozi, supermarket e grandi centri. Un ottimo metodo per riciclare soldi, ma anche per esercitare il controllo sociale attraverso la gestione degli appalti, delle forniture e dei posti di lavoro. Si tratta di colate di cemento senza limiti su ampie superfici agricole a suon di varianti urbanistiche a favore delle lottizzazioni commerciali. Si fanno cosi’ nuove infrastrutture stradali e parcheggi per migliaia di automobili a uso esclusivo del polo commerciale. Svincoli e complanari che si accolla direttamente il comune o che la societa’ costruttrice realizza deducendo i costi dagli oneri di urbanizzazione che, in ogni caso, vengono pagati con denaro pubblico. In aggiunta, spesso i progetti prevedono la realizzazione di volumetrie destinate a servizi di altro genere, come cinema multisala, palestre, grandi negozi monomarca, alberghi, centri benessere e centri conferenze: una manna per chi lavora nel settore edilizio, legale ma anche mafioso. A fine 2008 solo in Sicilia risultavano circa 100 autorizzazioni per nuove strutture commerciali, e se oggi in Italia la partita piu’ grossa e’ quella che vede al centro Cosa nostra, c’e’ anche l’interesse della ‘ndrangheta nei poli commerciali calabresi, cosi’ come lo storico monopolio del movimento terra e la forte presenza nei cantieri delle grandi opere in Lombardia. E c’e’ il controllo della camorra sui supermercati della Campania e quello sui negozi della capitale.
  – MAFIA E AGRICOLTURA – Anche l’agricoltura si conferma uno dei pilastri dell’economia criminale. Un giro d’affari di 50 miliardi di euro l’anno, poco meno di un terzo del fatturato illegale nel nostro paese. Un business che si traduce in 150 reati al giorno, un agricoltore su tre raggiunto dai tentacoli delle mafie, come denuncia la Cia, Confederazione italiana agricoltori, nel suo terzo rapporto sulla “Criminalita’ in agricoltura”. Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia sono le regioni in cui il comparto dell’agro-crimine rende di piu’, anche se i tentacoli arrivano fino al Nord. I reati vanno dai furti di attrezzature e mezzi agricoli, usura, racket, abigeato, estorsioni, “pizzo”, macellazioni clandestine, danneggiamento alle colture, aggressioni, a truffe nei confronti dell’Unione europea, caporalato, abusivismo edilizio e saccheggio del patrimonio boschivo. – ZOOMAFIE: 5.154 infrazioni accertate per 2.933 persone denunciate, 52 arrestate e 2.836 sequestri effettuati nel settore delle zoomafie. Dai piccioni viaggiatori corrieri della droga ai combattimenti tra cani, dalle corse clandestine di cavalli al traffico di specie protette, fino alla passione dei boss per le fiere da esporre per vanita’ o per intimidire le vittime, anche questo settore aumenta il proprio business nel 2009. Numerosi i casi di commercio illegale di cuccioli di cane di razze pregiate provenienti dall’Est europeo come le corse di cavalli maltrattati, drogati e rovinati dalle gare notturne sulle strade deserte delle periferie del Sud Italia. Il mercato alimentato dagli acquisti via internet e dai lauti guadagni delle scommesse clandestine. L’ecomafia, nell’analisi del 2010 si conferma, quindi, sempre piu’ come fenomeno globale.
  L’Organizzazione mondiale delle Dogane ha attivato pero’ nuove e piu’ sinergiche alleanze tra agenzie che hanno portato nel 2009 al sequestro, solo in Italia, di ben 7.400 tonnellate di rifiuti. Tra le operazioni principali, la Demeter, che ha coinvolto le autorita’ doganali di ben 64 paesi europei, africani e del Sud Est asiatico, portando al sequestro di piu’ di 30.000 tonnellate di rifiuti pericolosi, costituiti principalmente da plastica, carta, rottami ferrosi e rifiuti elettrici ed elettronici. Nell’ultimo trimestre del 2009 poi, su imput dell’Ufficio centrale antifrode, e’ stata attivata un’operazione di controllo contro il traffico illecito di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee), denominata “Video01”, che ha interessato finora i porti di Genova e La Spezia. I controlli hanno riguardato circa 100 spedizioni dichiarate come apparecchiature funzionanti che, invece, contenevano rifiuti elettronici (monitor stampanti e altre parti di computer inutilizzabili), destinati all’estremo oriente e all’Africa.

Buona Pasqua 2010


Visto che tutto è rimasto com’era (tranne alcuni sporadici peggioramenti), ripropongo integralmente il messaggio di auguri di 2 anni fa. Voglio solo aggiungere un pensiero particolare per i 17.005 votanti del Comune di Ota di Atella che per volere dei poteri forti, dovranno accettare di essere amministrati da una compagine politica apprezzata solo da 5.818 di essi (praticamente il 34%). Ad essi oltre gli auguri e gli incoraggiamenti do appuntamento a dopo le festività Pasquali per un’analisi puntuale dei risultati elettorali. 

Poichè la Pasqua nel linguaggio Biblico rappresenta il passaggio dalla morte alla Vita, auguriamo a tutti i nostri lettori (sia quelli abituali che quelli occasionali, sia tutti colombacoloro capitati per caso tra queste pagine) che questa Pasqua sia per tutti il vero passaggio da una vita fatta di:

finte occasioni, aperte a tutti ma create per pochi;

false speranze, di un miglioramento sempre più vicino su carta ma sempre più lontano dalla cruda realtà;

assenza di prospettive per il futuro, che diviene sempre più difficile da immaginare;

corruzione, che nel suo travolgente dilagare ha oramai investito quasi tutto e tutti;

e soprattutto, da una vita vissuta come “poveri fessi”, modellata da decisioni che altri hanno preso per noi, ad una nuova vita fatta di:

occasioni vere per cui impegnarsi e sacrificarsi;

vere speranze di miglioramento che aprano le porte a nuove prospettive di un futuro realmente migliore di quello che si possa immaginare.

Ma soprattutto ad una vita vissuta da “padroni di noi stessi”, anche se “poveri” ma almeno consapevoli e fieri di un futuro, frutto delle nostre personali e libere decisioni.

N.B. Sono, ovviamente esclusi dai nostri auguri, i soliti amici degli amici ed affini.

Buon Natale 2009 – Felice 2010


A tutti i nostri amici e lettori, giunga il nostro calorosissimo augurio di un Natale lieto e sereno ed un Nuovo Anno ricco di gioie e soddisfazioni.

Un pensiero particolare:

  • alle innocenti vittime della sanità Campana;
  • alle migliaia di famiglie messe con le spalle al muro dalla “cosiddetta” Riforma Gelmini;
  • a chi ha poco per cui sorridere e tanto per cui disperarsi;
  • a chi non riesce a trovare una speranza per il proprio futuro;
  • a chi, nella consapevolezza di non riceverle mai, si aspetta dallo Stato tante scuse per l’incapacità di fornire le giuste occasioni che ogni cittadino merita;
  • a chi sta male a prescindere dalla crisi mondiale;
  • a tutti i cittadini onesti e di buona volontà di Orta di Atella, costretti a pagare colpe mai commesse per servizi scarsi ed inefficienti di cui mai potranno godere pienamente.

A tutti la nostra più ampia e piena solidarietà.

Buon Natale

Fresco di Stampa di dicembre: Inchiesta sull’abusivismo edilizio


FONTE: Corrieredelmezzogiorno.it

CASERTA – In edicola da sabato 5 dicembre 2009 il nuovo numero del magazine di Terra di Lavoro e Napoli Nord, “Fresco di Stampa”. In copertina, il dossier sull’abusivismo edilizio in provincia di Caserta e nell’area a nord di Napoli. La foto (di Ferdinando Nicola Baldieri), ritrae il Villaggio Coppola, emblema della speculazione edilizia degli anni scorsi. Titolo del numero di dicembre della rivista: “Qualche mattone di troppo…”. La corposa inchiesta sull’abusivismo mette in luce un fenomeno diffuso sull’intero territorio: Agro aversano, litorale domizio e, poi, la cintura napoletana, fino a Casalnuovo, dove è sorto un intero quartiere mai condonato.

Il caso Orta di Atella sugli scudi: il commissario Francesco Provolo racconta le procedure “abbreviate” per ottenere i permessi e si registrano le prime dichiarazioni dei tecnici “pentiti”, che hanno preso parte al “sistema degli abusi edilizi”. Completa la sezione di primo piano l’intervista all’urbanista Loreto Colombo, il quale spiega le regioni del disordine urbanistico nel territorio Casertano e Napoletano.

Le mega ville di Berlusconi


Chiedo scusa ai lettori per l’espediente utilizzato, ma era solo per attirare l’attenzione anche del pubblico più distratto su un tema di vitale importanza. Quindi il post che ripropongo non ha nulla a che vedere né con le ville né tantomeno con Berlusconi. Vorrei semplicemente invitarvi a leggere la seguente lettera che una cara amica ha scritto a degli ipotetici extraterrestri, cercando di spiegare l’attuale situazione di crisi internazionale in cui versa il nostro pianeta. Personalmente l’ho trovata geniale e ricca di osservazioni pienamente condivisibili. Per questo vi invito a fermarvi un attimo e leggerla per intero prima di ritornare alle precedenti occupazioni.

L’originale la trovate tra le pagine di “Bananas Republik

Lettera ai miei amici Pleiadiani

spazio

Cari amici extraterrestri,

creature evolute di altri pianeti,

con la presente intendo rispondere alle vostre comunicazioni allarmate per ciò che accade oggigiorno sulla Terra.

Si sa che ormai nella galassia non si parla d’altro, ciò che accade qui lo sapete anche perchè avrete senz’altro letto la Gazzetta Spaziale. E ovviamente vi ponete delle domande.

Poichè di recente avete contattato l’ Osservatorio Sociale di Bananas con quesiti a cui il Pentagono si rifiuta di rispondere (quelli sono bravi solo a faxarvi documenti pieni di omissis), farò del mio meglio per rispondere io personalmente.

Dunque le domande da voi inoltrate erano le seguenti:

1. COSA STANNO FACENDO I TERRESTRI PER RISOLLEVARSI DALLA CRISI GLOBALE? PERCHE’ NON SONO COMPATTI NEL CHIEDERE RISPOSTE AI LORO GOVERNI ?

2. COSA SONO I REALITY E PERCHE’ VI PIACCIONO TANTO?

3. PERCHE’ PER CAPIRE VOI STESSI, FINITE SEMPRE PER FARE ESPERIMENTI SULLE SCIMMIE?

Eh, non è così facile. Non è così facile rispondere a tutto questo, e per farlo ho bisogno di riferirmi a notizie in apparenza marginali, ma secondo me interessanti in proposito, e non adeguatamente commentate dai media locali.

Cominciamo da Farrah Fawcett. Dovete sapere infatti che Farrah Fawcett, 62 anni , ex diva di Charlie’s Angel, è in fin di vita per un tumore al retto.

Voi direte cosa c’entra, e invece c’entra.

La rete statunitense Nbc ha mandato in onda lo scorso venerdì in prime time, una sorta di “documentario-reality” interamente dedicato a lei e al decorso della sua malattia, intitolato “Farrah’s Story”: pensate che la Fawcett morente è stata seguita passo a passo dalle telecamere durante tutta la sua degenza ospedaliera.

E questo è il punto:

capita infatti che nel nostro folle mondo, 8,9 milioni di americani si ritrovino tutti incollati di fronte alla TV, a guardare una donna stremata nella fase finale della sua malattia, incapace di alzarsi dal letto e di riconoscere il marito e il figlio.

E dire che 8,9 milioni di americani ne avrebbero di motivi per fare scudo tutti insieme:

non so, pensate se tutti quanti un lunedì mattina decidessero di mandare una email al Obama e dirgli “ciccio, rivoglio il mio posto di lavoro, i want it back and i want it now”. Oppure decidessero di disdire tutti insieme alle 10.00 il contratto con una multinazionale che eroga un servizio fondamentale, ma lucrando un po’ troppo. Caspita che roba. Ma ci pensate. Avrebbero cambiato il mondo in un minuto.

Perchè l’unione fa la forza dite voi, eh si lo diciamo anche qui sulla Terra, ma ancora noi terrestri non dobbiamo averlo capito come si deve.

Allora non è che noi terrestri siamo sempre-sempre per ognuno per conto suo: noi ci uniamo, si, eccome. Ma per fare cose da scemi. Cosette così, da bambini.

Che ne so:

basta un trailer Tv che ci dice : CITTADINI, OGGI ALLE 21 TUTTI INSIEME UNIAMOCI CHE GUARDIAMO UNA STAR CHE MUORE. E noi come bimbi ci uniamo al girotondo. Poi ci dicono MERCOLEDI’ IN PRIMA SERATA, UNIAMOCI CHE TUTTI INSIEME GUARDIAMO 5 FESSI CHE NON POSSONO USCIRE DA UNA CASA. E noi lo facciamo, contenti e beati.

I trailers TV riescono a compattarci moltissimo come specie. Ecco si, direi che siamo capaci di unirci, noi terrestri, facciamo branco anche volentieri, portiamo le birre e i popcorn, ma per scopi puramente ludici. E ci freghiamo da soli.

Dunque non vi stupirà sapere, cari pleiadiani, che quel network TV venerdì sera ha registrato un “second best” di ascolti, superato solo dalle Olimpiadi.

Poteva bastare già questo.

Ma aggiungeteci che il produttore televisivo ora fa causa al marito Ryan O’Neal per violazione dei termini di contratto: il marito si sarebbe impossessato del progetto, modificandolo senza l’autorizzazione della Fawcett e includendo riprese che l’attrice non aveva mai visto né approvato. Questo per darvi la dimensione della nefandezza e del trash in cui sembriamo essere irrimediabilmente precipitati.

Capita tutto questo nel bel mezzo della crisi globale e personale che ognuno di noi vive; capita cioè che un occhio elettronico telepresente e invasivo si focalizzi sul ciarpame del mondo, e poi lo rimbalzi per nutrire i nostri occhi e le nostre percezioni, le nostre curiosità morbose e gli istinti più bassi con cui per natura dobbiamo fare i conti. La chiamano TV. Li chiamano reality. Dicono che fanno questo perchè il pubblico vuole questo. Dicono che ci sono leggi di mercato.

Ma è davvero così?

Il rapporto causa-effetto potrebbe essere invece capovolto: ebbene si, cari amici monoculi e tripodi.

Io personalmente sono convinta che sia la TV a crescere ed allevare volutamente il suo pubblico di cittadini-tacchini nutrendolo con mangimi speciali, la cui tossicità è ben maggiore delle farine animali del tipo ”mucca pazza”. E questo pubblico diventa il perfetto prodotto che questi signori vogliono creare: fatto di uomini spiritualmente dormienti e inconsapevoli, prede delle ombre del mondo, manipolabili come creta nelle mani di sapienti oligarchi. Non è un caso che le emittenti televisive e la politica siano legate a doppio filo. E per finalità tutt’altro che innocenti.

Ecco spiegati molti dei vostri interrogativi.

Io vi posso dire che vivo in Italia, e con tutti i problemi che abbiamo, la nostra TV dovrebbe parlarci giorno e notte di economia in modo serio e sensato, e invece pure qui i reality ancora dopo molti anni non danno segni di stanchezza: abbiamo ben “4 reginette dei reality”, Ventura-Perego-Marcuzzi- D’Urso.

Queste sono un superattack per le masse, compattano la gente italika come nient’altro attorno a spazzatura emozionale e mentale che va sotto il nome di intrattenimento. Intrattenimento: capito? La mente è cioè intrattenuta, è una mosca nella ragnatela del teleragno. Bisogna vedere però su cosa la mente si intrattiene. Se compro un biglietto per vedere Dario Fò a teatro, anche quello è intrattenimento. Bisogna vedere , ripeto, su cosa mi intrattengo.

Ora queste 4 reginette di cuori saranno fiere di se stesse?

Penseranno al mattino: “Coraggio, ho una brillante carriera e devo dare il massimo?”

Penseranno quando rincasano….: “E anche oggi è andata, ho fatto bene il mio lavoro, ho dato il mio contributo al mondo?”.

Non è dato sapere. Siamo una specie ancora poco evoluta, dovete tener pazienza perchè così siamo, non bastano le fibre ottiche a fare progresso, qui dobbiamo tornare a principi elementari di convivenza civile, ecco infatti – per venire al vostro ultimo interrogativo -perchè studiamo tanto le scimmie, perchè dobbiamo ancora imparar parecchio da loro!

Dalla Terra è tutto.

Al prossimo contatto. Stay tuned!

Truffa nel settore energetico, arrestato ex assessore provinciale Pd


Dalle pagine di PUPIA.tv, ripropongo il seguente articolo con un interrogativo che vorrei girare a tutti i lettori ed in modo particolare ai giovani professionisti Campani: “Esiste nella nostra regione, la reale possibilità di riuscire ad ottenere un serio incarico professionale che prescinda da conoscenze, mazzette e bustarelle varie?”

Ecco l’articolo in versione integrale

CASERTA. A seguito delle indagini coordinate dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, la Guardia di Finanza di Caserta ha eseguito delle ordinanze di custodia cautelare nei confronti di 23 persone, di cui 14 in Campania, 4 in Lazio, 3 in Emilia Romagna e 2 in Lombardia. I  reati sono di associazione per delinquere finalizzata alla truffa in danno della Campania, alla corruzione di pubblici ufficiali, alla rivelazione di segreti di ufficio ed alla realizzazione di falsità in atti pubblici. La complessa attività investigativa dei finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria Caserta, guidati dal comandante Francesco Saverio Manozzi, e coordinati dal procuratore capo Corrado Lembo, ha consentito di smascherare un sodalizio criminoso nell’ambito del quale due imprenditori laziali, Renzo Bracciali e Gianpiero Tombolillo, hanno costituito tre Continua a leggere

Edilizia, l´oro dei clan: le accuse del pentito Esposito


FONTE: Metropolis Web

Il rapporto tra edilizia e criminalità, tra vittime e carnefici, tra clan e imprese. Questo e altro emerge dall’inchiesta nuova di zecca avviata dall’antimafia sul territorio stabiese. E’ un vecchio canovaccio, già battuto in trent’anni di inchieste da procure antimafia e polizia giudiziaria. Il settore dei lavori pubblici e privati produce ricchezza non solo alle imprese attigue alla camorra ma soprattutto ai clan, foraggiando un sistema criminale che spende i suoi investimenti nel settore – ad esempio – del traffico di stupefacenti. Il teorema è persino elementare: ogni cantiere aperto è fonte di denaro, soprattutto se ai lavori viene ‘applicata’ una tassa al committente destinata al pagamento del pizzo. Non lo sostiene un cronista preveggente o un magistrato illuminato, lo riferisce un protagonista di questo meccanismo antico: Antonio Esposito, 42 anni, confessò agli inquirenti di essere stato a capo di un clan camorristico attivo dal 2001 al 2008 e di aver organizzato un racket del calcestruzzo con la complicità di un imprenditore edile di alto rango, che grazie alla reputazione criminale del boss riuscì ad ottenere il monopolio delle forniture di cemento. Va detto che le estorsioni segnalati nelle 78 pagine di ordinanza firmate dal gip Pepe a carico di capi e gregari del clan sono circa 14 ma che il coinvolgimento di Salvatore Langellotto (imprenditore edile di Sant’Agnello) si limita ad un solo caso: non tragga in inganno questo dato, perché nelle sue deposizioni Esposito parla di ‘sistema’ e del coinvolgimento di altri imprenditori che avrebbero legato le fortune delle loro aziende al vincolo con la criminalità organizzata. Trent’anni di inchieste, dunque, per svelare il segreto di Pulcinella? Non è così: il fenomeno emerso negli anni del post-terremoto fu rubricato come un apparato di potere che vedeva coinvolti soprattutto i politici Continua a leggere