Libano: la nuova frontiera dell’edilizia italiana

FONTE: FocusMO

E’ uno degli 11 Paesi individuati come nuovo mercato di sbocco dall’Ance, l’Associazione Nazionale Costruttori Edili. Si tratta del Libano, dove le imprese edili italiane sono andate a conquistare il 2,3% del mercato nazionale grazie ai cantieri avviati in questi ultimi anni per un totale di 67,4 milioni di euro. Spicca su tutti la Rizzani de Eccher che, in associazione con la locale Matta et Associes SAL, sta lavorando alla realizzazione dell’hotel categoria lusso Summerland Hotel & Resort per un importo complessivo di 95 milioni di dollari. E ora l’Ice punta a conquistare nuove fette del mercato libanese delle costruzioni. L’istituto per il Commercio Estero ha infatti organizzato la partecipazione ufficiale italiana alla fiera Project Lebanon, in programma da domani fino al 3 giugno a Beirut presso il BIEL – Beirut International Exhibition and Leisure Center.

Project Lebanon è la fiera mondiale delle costruzioni, dei materiali ed attrezzature edili, uno dei principali appuntamenti per il Medio Oriente nel settore dell’edilizia. L’ultima edizione ha visto la partecipazione di 444 espositori provenienti da 25 Paesi ed è stata visitata da oltre 20.000 professionisti di 58 paesi (tra cui Libano, Siria, Iraq, Giordania, Turchia, Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti). E per la terza volta consecutiva sarà presente anche l’Italia con un suo Padiglione che ospiterà 49 aziende produttrici di materiali per l’edilizia su un’area espositiva di 500 mq. Nel 2009, l’Italia ha partecipato con una collettiva di 25 aziende e con 35 imprese nel 2010. 
In occasione della fiera, inoltre, verrà presentato in anteprima l’evento dedicato al contract che Ice organizza a Beirut il 19-20 luglio prossimi per promuovere l’offerta contract italiana e il portale http://www.contractitaliano.it. Il settore dell’edilizia e delle costruzioni è tuttavia soltanto una fetta dei rapporti commerciali tra Italia e Libano: nel 2010 l’interscambio tra i due Paesi (dati ISTAT) e’ stato di 1,66 miliardi di euro (+36,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). Le esportazioni verso il Libano sono state pari a 1,38 miliardi di euro (+35,9% rispetto al 2009) e le importazioni pari a 28,4 milioni di euro (+ 53,1% sul 2009). Nel periodo gennaio-marzo del 2011 l’Italia e’ stato il secondo fornitore del Libano dopo gli Usa, superando la Cina, e precedendo sia Francia che Germania. Le esportazioni italiane continuano a registrare l’incremento più alto tra i principali concorrenti (+26,9%). Ad ogni modo, se il Libano ha reagito bene alla crisi finanziaria globale, chiudendo il 2010 con una crescita del Pil pari al 7,5%, ora deve far fronte alle ripercussioni economiche legate alle tensioni provocate dalle rivolte in Medio Oriente e Nordafrica. L’Fmi ha corretto le previsioni di crescita del PIL per il 2011 al 2,5% e anche i maggiori indicatori economici confermano questo rallentamento: il numero dei permessi di costruzione sono diminuiti del 2,6% su base annua raggiungendo i 3,7 milioni di mq; le consegne di cemento si sono contratte del 6,7% (1,03 milioni di tonnellate); il numero delle transazioni immobiliari e’ diminuito del 21,2%. Più in generale, in Medio Oriente operano 11 aziende edili italiane e l’intera area rappresenta il 10% del portafoglio delle commesse delle nostre imprese all’estero, con 43 cantieri avviati per un importo complessivo di oltre 4,2 miliardi di euro.

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