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Archive for maggio 2011


Ma la Lega frena: “Niente illegalità, prima ne parli con noi”

FONTE: TGcom
19:37 – Nel comizio di chiusura della campagna elettorale che si terrà domani a Napoli sarà annunciato un provvediemnto che sospenderà l’abbattimento di case abusive “fino alla fine dell’anno”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, durante un intervento alla radio Kiss Kiss Napoli. Il ministro Calderoli però frena: “La Lega non accetta zone franche nel Paese. Prima il premier ne deve parlare con noi”
Per quanto riguarda gli abbattimenti case abusive – ha annunciato il premier – ho già pronto, e lo farò vedere nel mio incontro di domani con i cittadini, un provvedimento che sospenderà gli abbattimenti e ci darà il tempo necessario per valutare serenamente il problema in vista di una definitiva soluzione”.
Il provvedimento, ha spiegato Berlusconi, prevede “la sospensione degli abbattimenti fino alla fine dell’anno e quindi avremo il tempo per rimediare a questa situazione insostenibile”.Calderoli: “Prima ne parli con la Lega”
”Sicuramente Berlusconi dovra’ parlarne anche con la Lega”. Cosi’ il ministro della Semplificazione legislativa, Roberto Calderoli, commenta l’ipotesi rilanciata dal presidente del Consiglio di un (altro…)
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L’Ance traccia un primo quadro delle nuove misure; operatività della Scia, riqualificazione delle aree urbane e regolarizzazione automatica delle lievi difformità progettuali.

FONTE: www.ediliziaurbanistica.it

L’Ance traccia un primo quadro delle semplificazioni per l’edilizia privata contenute nel dl sviluppo, riservandosi un esame più approfondito dopo la sua pubblicazione in G.U.

Tra le novità, varo di una legge nazionale quadro per il recupero delle città e modifiche al testo unico dell’edilizia.

Fra le previsioni per il settore privato si segnala l`esclusione della gara per le opere di urbanizzazione primaria a scomputo. In particolare, viene modificato il testo unico edilizia, prevedendo che, nell`ambito dei piani attuativi o di atti equivalenti comunque denominati, le opere di urbanizzazione primaria sotto soglia comunitaria sono realizzate direttamente dal titolare del permesso di costruire a scomputo dei relativi oneri non è quindi più necessario esperire la procedura negoziata di cui all`art. 57, comma 6 del d.lgs. 163/2006.

Un`altra rilevante innovazione riguarda il procedimento per il rilascio del permesso di costruire poiche` viene introdotto il silenzio assenso, qualora sia decorso inutilmente il (altro…)

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FONTE: Casa24

L’Inu, Istituto nazionale di urbanistica, esprime la più viva preoccupazione per alcune norme in materia edilizia, urbanistica e ambientale contenute nel “decreto legge per lo Sviluppo” approvato dal Consiglio dei Ministri il 5 maggio sc. e che dovrebbe essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, e quindi entrare in vigore, il prossimo 12 maggio.

Esprime una ancora più marcata delusione per altre norme che avrebbero potuto essere contenute nello stesso decreto e che invece sono assenti in maniera inspiegabile, in quanto anch’esse a “costo zero” e relative a questioni ormai mature, la cui definizione sarebbe stata assai utile per migliorare la qualità delle nostre città contribuendo nel contempo al superamento della crisi che oggi le colpisce in modo particolare, riducendo la loro competitività nel contesto internazionale.

Il primo elemento di critica che l’Inu solleva riguarda la concessione del (altro…)

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A seguire il discorso di presentazione dell’associazione in occasione del pubblico incontro tenutosi in piazza San Salvatore ad Orta di Atella a maggio del 2011.

Buongiorno a tutti,

Sono l’arch. Francesco Villano, presidente dell’associazione Arch.In.Geo. Associazione nata dalla voglia di trasmettere la nostra esperienza di professionisti del settore edile. Eravamo realmente “4 amici al bar” dove è nata l’idea, professionisti tutti di Orta. Ciò che ci accomunava e che sembra essere la chiave di volta di questa nostra esperienza è una forte critica nei confronti delle locali politiche del territorio, a nostro giudizio inefficienti ed inadeguate alle rapidissime trasformazioni in atto. 

 Siamo sempre stati e sempre lo saremo, disponibili a fornire un valido aiuto a quanti sono direttamente interessati al settore e di contribuire a diffondere la cultura della conservazione, del rispetto per l’ambiente, dell’abbattimento delle barriere architettoniche, dell’ordine e dell’estetica di ciò che ci circonda e che abilmente è stato creato dal lavoro dell’uomo.

Il gruppo iniziale era costituito essenzialmente da 2 Architetti, 1 Ingegnere ed 1 Geometra, da cui il nome di questa associazione: ARCH.IN.GEO.

Così, iniziammo a far sentire la nostra voce, soprattutto in rete. 

Ad un certo punto, però ci siamo accorti che, alla lunga a darci ragione era solo il tempo che mette continuamente in luce i sempre crescenti disagi cui è soggetto il territorio e dai quali abbiamo sempre cercato di mettere in guardia chi di dovere fin dal lontano 2007, senza però raggiungere mai alcun risultato concreto.

È stato proprio per questa ragione che abbiamo visto nella nascita del FORUM un’opportunità che non potevamo permetterci di perdere, cioè quella di iniziare a perseguire i nostri obiettivi nella realtà quotidiana, avendo a disposizione un luogo reale dove poterci incontrare dal vivo e dove poter soprattutto fare scambio di esperienze con altri gruppi ed associazioni.

Il nostro principale impegno, oggi è quello di cercare finalmente di far si che il tema dell’URBANISTICA

1. che in passato è stato sottovalutato, forse affrontato con troppa leggerezza e senza capirne la fondamentale importanza per l’assetto del territorio;

2. che nel corso dell’ultima campagna elettorale e nei primi incontri in sede di consiglio comunale, è stato utilizzato come arma di offesa semplicemente per denigrare l’operato delle precedenti amministrazioni e sul quale oggi sembra essere piombato un ancor più pericoloso silenzio;

 diventi finalmente uno dei principali temi sui quali discutere. Animatamente, in toni pacati, con o senza enfasi, come meglio si vuole, purchè lo si faccia seriamente e con il chiaro intento di dare una volta e per tutte delle definitive e concrete risposte a tutti coloro che ormai da troppo tempo le attendono con impazienza. A partire dalla popolazione che ha pur sempre il sacrosanto diritto di godere di un minimo standard di vivibilità; poi a tutti gli operatori del settore, dalle maestranze edili, alle imprese fino a noi tecnici del settore che stiamo vivendo più di tutti gli altri colleghi anche di paesi limitrofi, questo già di per se difficilissimo momento di forte crisi economica.

A tal fine, un importante obiettivo lo abbiamo già quasi raggiunto ed è quello di organizzare in sinergia con tutte le altre associazioni del forum, un convegno sul tema della riqualificazione del territorio che si terrà nei primi di Giugno proprio nel luogo deputato ad essere il “tempio” in cui discutere e da cui far scaturire le giuste decisioni in merito, la sala consiliare. Dove ovviamente vi attendiamo e quindi già da oggi invitiamo tutti a partecipare.

Grazie

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Decreto Sviluppo e nuove misure per rilanciare l’Edilizia: piano casa e incentivi locali per demolizione e ricostruzione, Scia e silenzio-assenso per ristrutturazioni, niente bandi di gara per appalti pubblici “minori”.

FONTE: PMI.it

Il Decreto Sviluppo, approvato ieri dal Consiglio dei Ministri, prevede anche delle misure nazionali per il rilancio dell’Edilizia.

Nell’ambito del Piano Casa, le Regioni dovranno approvare entro 60 giorni dall’entrata in vigore del DL nuove leggi che concedanoincentivi per interventi di demolizione e ricostruzione degli edifici. Fino ad allora, per edifici residenziali c’è unpremio volumetrico del 20%, per altre destinazioni del 10%.

Confermata la Scia al posto della Dia in tutti i casi, tranne quando questa sostituisce il Permesso di Costruire (Super-dia). Confermato il principio delsilenzio-assenso per costruire, nel caso in cui non si riceva parare contrario in 90-100 giorni (180-200 per città con più di 100.000 abitanti), tranne per i casi in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali. Per le verifiche successive, tempo 30 giorni.

A livello di sanatoria, un comma aggiuntivo introdotto all’articolo 34 del Testo Unico dell ‘ edilizia, concede che le violazioni (altezza, distacchi, cubatura o superficie coperta) fino al 2% non annulli il permesso di costruire. Slittano infine al primo luglio le sanzioni per gli immobili fantasma.

Per quanto concerne gli appalti pubblici l’articolo 4 del Decreto introducetetti su riserve, opere di compensazione e su varianti in corso d’opera, per limitare le spese come aveva preannunciato dal ministro Tremonti. In piùniente bando per l’affidamento con procedura negoziata fino a un milione di euro. Per i lavori superiori a 500mila euro, il limite minimo di inviti da parte del responsabile del procedimento è stato fissato a dieci soggetti, per quelli di importo inferiore, è stato fissato a cinque.

Infine, modificati i requisiti richiesti alle imprese per partecipare alle gare di appalto, con l’obiettivo di ridurre la discrezionalità degli enti appaltanti.

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fonte: Il Sole 24 Ore

Novanta giorni per avere il «permesso di costruire», quello che una volta si chiamava licenza edilizia; i giorni diventano 150 nelle città con più di 100mila abitanti o per progetti particolarmente complessi. Il silenzio-assenso scatta ora per gli interventi edilizi privati più pesanti dopo che la liberalizzazione negli ultimi anni aveva coinvolto tutta l’edilizia minore con l’estensione della Dia (denuncia inizio attività) e della Scia (segnalazione certificata di inizio attività).

Entro i termini previsti dal decreto legge per lo sviluppo varato ieri il cittadino dovrà avere una risposta chiara alla propria domanda: un sì, un no oppure comunque scatterà il silenzio-assenso.

Il termine ordinario per il silenzio assenso si potrà allungare qualora siano necessarie le «interruzioni» previste in due casi: qualora il responsabile del procedimento richieda «modifiche di modesta entità» alla richiesta originaria (l’interessato avrà 15 giorni di tempo per rispondere e integrare la documentazione) oppure qualora siano necessarie integrazioni alla documentazione (in questo caso il termine per il silenzio-assenso riparte dalla data in cui la documentazione viene presentata). Ci potrà essere una sola interruzione del termine, quindi, non si andrà (altro…)

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Lo prevede la bozza del decreto sviluppo che arriva in Consiglio dei ministri

FONTE: Canale ANSA - Real Estate

(ANSA) – ROMA, 4 MAG – Nei casi di demolizione e ricostruzione edilizia viene previsto ”il riconoscimento di una volumetria aggiuntiva rispetto a quella preesistente come misura premiale” che non puo’ superare ”complessivamente il 20%” del volume dell’edificio se destinato ad uso residenziale; ”il 10%” della superficie coperta per gli edifici invece adibiti ad uso diverso. E’ quanto prevede la bozza del decreto legge ‘Sviluppo’ che domani approda in Consiglio dei ministri. Inoltre, ”decorso il termine di 120 giorni” dell’entrata in vigore del decreto, tali disposizioni ”sono immediatamente applicabili alle Regioni a statuto ordinario che non hanno provveduto all’emanazione delle specifiche leggi regionali”. Gli interventi ”non possono riferirsi – si legge nella bozza – ad edifici abusivi o situati nei centri storici o in aree ad inedificabilita’ assoluta, con esclusione degli edifici per i quali sia stato rilasciato il titolo abitativo in sanatoria”. Oltre al bonus sul volume, si prevede la possibilita’ di delocalizzare le relative volumetrie in aree diverse; di modificare la destinazione d’uso ”purche’ si tratti di destinazioni tra loro compatibili o complementari” e ”la sagoma” per ”l’armonizzazione architettonica” con gli altri edifici esistenti. (ANSA).

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