Edilizia verde, in Italia si moltiplicano i progetti

FONTE: Tekneco.it

Si moltiplicano in Italia le iniziative che riguardano la sostenibilità applicata all’edilizia: le istituzioni mostrano sempre maggiore attenzione verso nuove politiche mirate a costruzioni compatibili con l’ambiente e all’efficienza energetica, in applicazione di recenti direttive europee che prevedono, nella programmazione urbanistica, prospettive edilizie a ridotto impatto ambientale.

Si è svolto in quest’ottica uno dei concorsi indetti dalla Regione Umbria per la progettazione di uncomplesso edilizio ad uso residenziale ispirato ai principi di bioarchitettura, da realizzare nella città di Terni, il cui esito è stato reso noto nei giorni scorsi: ad aggiudicarsi il primo premio del concorso, una proposta progettuale per un piccolo complesso residenziale composto da dieci appartamenti disposti su quattro livelli, più un piano interrato destinato a parcheggi e cantine, che prevede – all’esterno del perimetro dell’edificio – la realizzazione di fasce funzionali per un aumento graduale del livello di antropizzazione, con la presenza di vegetazione per mitigare il microclima e proteggere il complesso dalla tramontana e dal caldo estivo, e un’ organizzazione del lotto mirata a beneficiare delle brezze fresche estive settentrionali.

La realizzazione dell’edificio, in risposta alle aspettative bioarchitettoniche, bioclimatiche, di comfort ambientale e di risparmio energetico, attraverso una semplicità costruttiva data da elementi edilizi costituiti da pochi materiali, prevede un impianto integrato di ventilazione e climatizzazione (con doppio recuperatore di calore di semplice gestione e manutenzione), un’intercapedine di climatizzazione a soffitto utilizzato per la rete dell’impianti elettrico e dei servizi elettrici, impianti pensati per un facile ispezionamento. Nel rispetto del bando e del Regolamento Regionale, per tutte le unità abitative sono previsti spazi di pertinenza per contribuire al microclima interno ed esterno, come giardini privati, giardini pensili o logge, che contribuiscono al microclima interno ed esterno.

Un’altro esempio di istituzioni che mostrano interesse e sensibilità verso un’urbanizzazione responsabile ed energeticamente efficiente è dato dalla città di Bari, che la scorsa settimana ha sottoscritto con l’ENEA (Ente per le nuove tecnologie energia e ambiente) una convenzione per la realizzazione di progetti congiunti di riqualificazione urbana e del patrimonio edilizio a forte contenuto innovativo e tecnologico, finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e dello sviluppo di un modello urbano per una città sostenibile.

Al centro degli obiettivi dell’accordo, la riqualificazione di interi quartieri appartenenti alle periferie degradate, ritenute di fatto “insostenibili” dal punto di vista ambientale, e il comparto dell’edilizia scolastica e sportiva. “A tal fine – spiega il comune di Bari – verranno applicati dei modelli di supporto alle scelte decisionali per quanto riguarda laclimatizzazione estiva ed invernale, i sistemi impiantistici di ultima generazione, il controllo e il monitoraggio dei consumi per l’illuminazione e il condizionamento estivo, l’implementazione di sistemi esistenti e lo sviluppo di tecnologie ICT per l’integrazione della funzionalità della rete urbana”.

L’applicazione di criteri costruttivi di eco-sostenibilità non si deve necessariamente tradurre e concretizzare in cantieri complessi con lunghi tempi di realizzazione: una dimostrazione viene dalla località cinese di Changsha, dove in sei giorni è stato costruito un albergo che risponde a requisiti di sostenibilità e sicurezza. Con una struttura in moduli prefabbricati, l’Hotel Ark è in grado di assicurare un’elevata protezione antisismica, un buon livello di isolamento termico e un’elevata efficienza energetica. Il tutto con un limitato impiego di acciaio e cemento, che nella fase costruttiva ha permesso ridotte emissioni di CO2.

Nel Belpaese, comunque, l’attenzione all’argomento dell’eco-sostenibilità delle costruzioni cresce e si diffonde: una casa “sostenibile, aggregante e accessibile” è stato il tema fondamentale del convegno L’altro abitare: dal cohousing all’autocostruzione, tenutosi giovedì scorso a Firenze e organizzato dall’assessorato alle politiche abitative della Regione. Nell’evento è stato evidenziato come il patrimonio edilizio italiano sia responsabile di oltre un terzo dei consumi energetici complessivi e come in Toscana 85 Comuni stiano rivedendo i propri piani edilizi nell’ottica di realizzare costruzioni eco-sostenibili.

Ed è da evidenziare, infine, la terza Giornata dell’Ambiente organizzata dalla CCIAA di Lecco con il Network “Sviluppo Sostenibile”, che prende il via oggi e che ha scelto per questa edizione proprio il tema dell’edilizia eco-sostenibile. All’evento parteciperanno ricercatori ed esperti istituzionali, oltre a rappresentanto del Polo Regionale di Lecco del Politecnico di Milano e del Dipartimento IENI (Istituto per l’Energetica e le Interfasi) del CNR. Gli argomenti degli interventi dei relatori si concentreranno anche su innovazione, efficienza energetica e uso razionale delle risors

 

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