La legge dei “Fannulloni” è uguale per tutti o solo per i dipendenti pubblici?

Questa mattina vorrei porre all’attenzione dei lettori, una notizia che ho letto ieri sui giornali e che, a detta dei titoli dei quotidiani e, ovviamente, dei fan di Brunetta e della sua politica dei “fannulloni” (logicamente riferita agli altri e mai a se stessi), dovrebbe costituire un giro di vite.

Ecco la notizia di due giorni fa:

Cassazione: ”PA risponda ai cittadini”. Brunetta: ”Non voglio più signore che scappano dagli uffici per fare la spesa”

 Roma, 2 apr. (Adnkronos) – Giro di vite sui dipendenti pubblici che, con il loro silenzio o con risposte date in ritardo, non danno risposte immediate alle richieste del cittadino. La Cassazione ha infatti convalidato la condanna per omissione in atti d’ufficio nei confronti di un ingegnere del Comune di Castelvetrano, Antonino S., addetto ai servizi tecnici, colpevole di non aver dato una risposta alla formale richiesta di una cittadina, Giuseppa C. che, in quanto destinataria di un provvedimento di espropriazione, aveva chiesto al tecnico di prendere visione dell’atto di cessione al Comune da parte della Regione Siciliana di aree destinate alla realizzazione di un parcheggio. –

Solo su questo si è soffermata l’attenzione del ministro e dei suoi seguaci senza andare oltre. A me invece interessa sapere di più. Cioè quanto tempo ha atteso la signora affinché la giustizia italiana stabilisse che era suo diritto ricevere una risposta?
All’interrogativo, dà una risposta parzialmente esaustiva il seguito stesso dell’articolo (ovviamente non commentato da nessuno).

– . (Adnkronos) – Nonostante la signora avesse fatto una richiesta formale il 13 aprile del 2000, Antonino S. non le aveva mai dato una risposta esauriente. Da qui la denuncia e la condanna dell’ingegnere per omissioni di atti d’ufficio sancita dal Tribunale di Marsala, dalla Corte d’Appello di Palermo e oggi dalla Cassazione. Scrivono i supremi giudici della VI sezione penale (sentenza 14466) che rischia una condanna per omissione di atti di ufficio punito dall’art. 328 c.p. il dipendente della Pubblica amministrazione che nei confronti del cittadino temporeggia davanti alle sue richieste o resta in silenzio.

Ebbene si, richiesta formale il 13 aprile 2000 cioè, tradotto in Numeri Primi, ben 9 anni fa. Ma comunque non ci è dato sapere se adesso, alla luce di questa sentenza, la risposta, da parte dell’amministrazione, sia arrivata a destinazione oppure no.

Ora, credo che al di là di tutto, sia lecito chiedersi: Il reale problema che meriterebbe più attenzione è la spesa dell’impiegata o il dover attendere 9 anni per scoprire che è un tuo diritto pretendere determinate risposte dalla pubblica amministrazione?

Sinceramente, quando ho letto questa notizia, mi si è accapponata la pelle. Nove anni. Se questa donna riesce a rimanere in vita sino a 90 anni, avrà speso 1/10 della sua vita in attesa di una banale sentenza, ed il ministro si preoccupa della spesa dell’impiegata.

Non mi intendo molto di diritto, ma dopo tanti anni il reato magari non è andato in prescrizione?

2 thoughts on “La legge dei “Fannulloni” è uguale per tutti o solo per i dipendenti pubblici?

  1. La condotta di Brunetta dovrebbe essere un buon motivo per costringerlo all’immobilità mediatica. Invece, purtroppo, continua a divincolarsi. Eccome!

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