Statali, il piano di Brunetta per risparmiare 20 miliardi

MySweetBio.it – Prodotti per la cura del corpo a piccoli prezzi

FONTE: Il Tempo.it

Un piano in 34 mosse con l’obiettivo di arrivare a risparmi per oltre 20 miliardi ma soprattutto per scardinare le lentezze della burocrazia, ridurre le sacche di inefficienza e imporre la logica del merito. Il piano industriale ruota attorno a tre linee guida: «meritocrazia, innovazione, trasparenza». Vediamo le misure in arrivo ripartite tra decreto e disegno di legge varati dal Consiglio dei ministri scorso.
Soppressione o riordino di enti pubblici (decreto legge): soppressi gli Enti pubblici non economici con un organico inferiore alle 50 unità, ma anche tutti gli altri entri pubblici non economici con dotazione organica superiore che non siano stati riconfermati o riordinati con le modalità previste dalla finanziaria per il 2008.
Le Università diventano fondazioni (decreto legge): le Università possono trasformarsi in Fondazioni di diritto privato. In questo modo «graveranno di meno sul bilancio dello Stato e potranno ricevere donazioni da parte dei privati
Class action (decreto legge): viene stesa anche alle Pubbliche amministrazione.
Stop a collaborazioni e consulenze (decreto legge): limitato l’uso delle collaborazioni esterne e delle consulenze per le Pubbliche Amministrazioni.
Controlli su incompatibilità, cumulo di impieghi e incarichi (decreto legge): rafforzati i poteri dell’Ispettorato del Dipartimento della Funzione Pubblica in materia di controllo delle incompatibilità così come del cumulo di impieghi e incarichi.
Piano casa (decreto legge): semplificate e accelerate le procedure di cessione di tutti gli immobili di proprietà degli ex IACP agli attuali inquilini. Il prezzo di vendita sarà determinato sulla base del canone di locazione.

Meno oneri amministrativi per cittadini e imprese(decreto legge): ridotti almeno del 25% entro il 2012 gli oneri amministrativi che gravano sui cittadini e sulle imprese.
Vita più lunga per carta d’identità (Decreto legge): La validità della Carta d’identità passa da 5 a 10 anni.
Risparmi energetici (decreto legge): per ridurre i costi del combustibile da riscaldamento e dell’energia elettrica, le Amministrazioni sono obbligate a stipulare convenzioni con la Consip o ad acquistare i prodotti a condizioni inferiori al prezzo di mercato.
Meno lavoro flessibile (dcreto legge): contratti flessibili solo per esigenze temporanee ed eccezionali. Sanzioni per chi viola.
Meno carta (decreto legge): ridotta la spesa per le pubblicazioni. Si sostituisce l’abbonamento cartaceo alla Gazzetta ufficiale con quello telematico.
Taglio alle assenze per malattia (decreto legge): dopo il secondo evento di malattia nell’anno solare, l’assenza dovrà essere giustificata esclusivamente con certificazione medica rilasciata da struttura sanitaria pubblica. Ci saranno visite di controllo.
Più mobilità (disegno di legge): in caso di reiterato rifiuto (due volte in cinque anni) dello spostamento, il dipendente sarà collocato in cassa integrazione.
Aspettativa di 12 mesi per i dipendenti che diventano imprenditori (disegno di legge).
Operazione trasparenza (disegno di legge): pubblicate sul sito Internet le retribuzioni annuali, i curricula vitae, gli indirizzi di posta elettronica e i numeri telefonici dei dirigenti. Dovranno essere pubblicati anche i tassi di assenza del personale.

Decreto Legislativo 112 del 25/06/2008 “Decreto Brunetta”, ecco uno degli articoli tra i più discussi del momento
Articolo 71
Assenze per malattia e per permesso retribuito dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni
1. Per i periodi di assenza per malattia, di qualunque durata, ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nei primi dieci giorni di assenza e’ corrisposto il trattamento economico fondamentale con esclusione di ogni indennita’ o emolumento, comunque denominati, aventi carattere fisso e continuativo, nonche’ di ogni altro trattamento accessorio. Resta fermo il trattamento piu’ favorevole eventualmente previsto dai contratti collettivi o dalle specifiche normative di settore per le assenze per malattia dovute ad infortunio sul lavoro o a causa di servizio, oppure a ricovero ospedaliero o a day hospital, nonche’ per le assenze relative a patologie gravi che richiedano terapie salvavita. I risparmi derivanti dall’applicazione del presente comma costituiscono economie di bilancio per le amministrazioni dello Stato e concorrono per gli enti diversi dalle amministrazioni statali al miglioramento dei saldi di bilancio. Tali somme non possono essere utilizzate per incrementare i fondi per la contrattazione integrativa.
2. Nell’ipotesi di assenza per malattia protratta per un periodo superiore a dieci giorni, e, in ogni caso, dopo il secondo evento di malattia nell’anno solare l’assenza viene giustificata esclusivamente mediante presentazione di certificazione medica rilasciata da struttura sanitaria pubblica.
3. L’Amministrazione dispone il controllo in ordine alla sussistenza della malattia del dipendente anche nel caso di assenza di un solo giorno, tenuto conto delle esigenze funzionali e organizzative. Le fasce orarie di reperibilita’ del lavoratore, entro le quali devono essere effettuate le visite mediche di controllo, e’ dalle ore 8.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14 alle ore 20.00 di tutti i giorni, compresi i non lavorativi e i festivi.
4. La contrattazione collettiva ovvero le specifiche normative di settore, fermi restando i limiti massimi delle assenze per permesso retribuito previsti dalla normativa vigente, definiscono i termini e le modalita’ di fruizione delle stesse, con l’obbligo di stabilire una quantificazione esclusivamente ad ore delle tipologie di permesso retribuito, per le quali la legge, i regolamenti, i contratti collettivi o gli accordi sindacali prevedano una fruizione alternativa in ore o in giorni. Nel caso di fruizione dell’intera giornata lavorativa, l’incidenza dell’assenza sul monte ore a disposizione del dipendente, per ciascuna tipologia, viene computata con riferimento all’orario di lavoro che il medesimo avrebbe dovuto osservare nella giornata di assenza.
5. Le assenze dal servizio dei dipendenti di cui al comma 1 non sono equiparate alla presenza in servizio ai fini della distribuzione delle somme dei fondi per la contrattazione integrativa. Fanno eccezione le assenze per congedo di maternita’, compresa l’interdizione anticipata dal lavoro, e per congedo di paternita’, le assenze dovute alla fruizione di permessi per lutto, per citazione a testimoniare e per l’espletamento delle funzioni di giudice popolare, nonche’ le assenze previste dall’articolo 4, comma 1, della legge 8 marzo 2000, n. 53, e per i soli dipendenti portatori di handicap grave, i permessi di cui all’articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104.
6. Le disposizioni del presente articolo costituiscono norme non derogabili dai contratti o accordi collettivi.

Offerte PC da non Perdere

 

20 thoughts on “Statali, il piano di Brunetta per risparmiare 20 miliardi

  1. Vergognoso, come al solito. Per pochi disgraziati che per tutta la vita sono stati abilissimi assenteisti senza essere puniti adeguatamente ora pagano anche gli sfortunati nella vita. Una categoria per tutti ad esempiuo i cosiddetti “mobizzati” che per anni sono stati vittima di delinquenti e criminali del lavoro e che oggi non riescono a venire fuori dalle pastoie di sentimenti e stati d’animo d’odio si vedono crollare anche quel poco di conforto proveniente dai due tre giorni di malattia che riuscivano a fare per tirare avanti fino alla pensione. E di questi ce ne sono tanti anche se non lo dimostrano!!!
    Mi piacerebbe poter raccontare al responsabile di questo “piano di attacco” da 20 miliardi tutta la mia storia che abbraccia un tempo di piu di vent’anni senza che sia mai riuscito a dimostrare il mobbing nei miei confronti fatto con la complicità di dirigenti e capi sezione. Ma penso che non capirebbe il suo tragico errore.

  2. Segregati. Prigionieri in casa. L’offensiva del ministro Renato Brunetta contro i dipendenti pubblici fannulloni si concretizza nel decreto legge Tremonti, (112) entrato in vigore con il primo luglio, che rende assai più severi i controlli per chi si mette in malattia. Secondo l’Istat, nel 2005, la percentuale nazionale di assenze nel pubblico è stata di 20,1 giorni contro i 13,1 delle grandi imprese private. Nel 2007, in provincia di Trento le assenze per malattia sono state inferiori ai 12 giorni (in leggero calo ma stabile negli ultimi 5 anni tra l’11 ed il 12), con differenze tra i vari settori: 11 nelle autonomie locali, 14,32 fra gli insegnanti della scuola d’infanzia e 4,46 fra i dirigenti. In Trentino il giro di vite rischia di escludere i dipendenti delle amministrazioni locali: provincia, comuni (anche se quello di Trento sembra che lo applichi con decorrenza immediata), comprensori, sanità, rsa e via dicendo. L’amministrazione provinciale, che ha competenze primarie in materia, potrebbe chiedere un parere formale all’ufficio legislativo: l’ipotesi è emersa nel corso del confronto tra i sindacati e l’Apran al tavolo per discutere delle modifiche al contratto di lavoro del settore. Le fasce orarie di reperibilità quasi impediscono «l’ora d’aria»: chi presenta un certificato deve restare a disposizione dell’eventuale ispettore tra le 8 e le 13 e tra le 14 e 20, festivi inclusi. Le ore obbligatorie da trascorrere presso il domicilio indicato vengono triplicate (prima erano quattro, adesso 11): perfino all’ex parlamentare Cesare Previti, cui erano stati concessi gli arresti domiciliari, disponeva di più ore (due) durante il giorno per occuparsi delle sue faccende private. «Ho dei dubbi di legittimità costituzionale del provvedimento – interviene Bruno Boschetti, segretario della Fenalt, il sindacato “provinciale” del pubblico impiego – perché è contrario al principio di uguaglianza dei lavoratori». Il decreto 112 del 25 giugno si riferisce esclusivamente alle «assenze per malattia e per permesso retribuito dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni». Da Roma già tuona la Cgil che, per bocca del segretario nazionale Fp Carlo Podda, taccia il dispositivo «di poca sostanza» ma di grande effetto mediatico. «L’incidenza per malattia nel pubblico impiego è sostanzialmente pari al tasso riscontrabile nel mondo del lavoro privato» avverte il sindacalista. Che ricorda come in quelle realtà lavorative dove grazie a modelli organizzativi sostenibili e partecipati «quel tasso di incidenza scende fino a livelli quasi impercettibili». I dipendenti pubblici non potranno farsi certificare il proprio stato di salute dal medico di famiglia, ma soltanto da strutture sanitarie pubbliche. Una definizione che il sindacato trova generica. Il trasferimento della responsabilità dai medici di base, secondo il giuslavorista del Pd Pietro Ichino (che aveva innescato la polemica parlando di 6,8 milioni di giornate «perse») talvolta troppo «compiacenti», agli altri organismi sembra di difficile attuazione. Per i sindacati non solo è contrario al fondamento della parità di trattamento di tutti i cittadini ma si scontra anche con le capacità delle Asl. Podda taglia corto: «Tremonti ed il Governo sanno che i servizi sanitari regionali, così come già evidenziato dagli stessi governatori, non sono in grado di sostenere i costi di questa nuova competenza e sanno anche che sarà praticamente impossibile per le Asl garantire la certificazione nel domicilio privato». Il prolungamento delle fasce orarie di reperibilità comporta poi un problema non indifferente in questa Italia di nuclei familiari individuali: «È giusto colpire chi fa il furbo – insiste Boschetti – ma con questo sistema chi è a casa non sa bene a che ora possa fare la spesa o comprarsi le medicine. O, paradossalmente, perfino farsi fare il certificato medico e consegnarlo o spedirlo».

  3. La mia tipologia di lavoro mi porta spesso ad essere esposto ad intemperie per ore ed ore e come ogni essere vivente normale mi capita almeno 2 o 3 volte all’anno di ammalarmi per tali circostanze.
    Ora io domando : Se un lavoratore , per obblighi lavorativi ,come me e’ costretto a stare una nottata ad una temperaturo sotto lo zero , si prende un influenza o una bronchite ….. e’ lecito che ne dovra’ pagare le consegueze percependo almeno il 30% di stipendio in meno.

    Se cio’ e’ lecito , ci si dovrebbe anche poter rifiutare di fare una nottata di guardia a – 17 gradi; invece no , questo e’ insubordinazione.

  4. Se il Dottor Brunetta vuole far paura ai fannulloni sono d’accordo, però stia attento a non colpire quei lavoratori che svolgono le loro mansioni onestamente e fanno il loro dovere anche con l’acqua alla gola. Che non paghino i lavoratori onesti per quei 4 fannulloni, che in genere la fanno sempre franca in ogni circostanza. Meglio non fare la meritocrazia, ho visto tante volte colleghi fannulloni che hanno le amicizie giuste prendersi meriti sopra la testa di altri colleghi, non si può dirmi che se su 100 io ho fatto 80 rispetto agli altri colleghi e poi vedermi schiacciatta con una nota di lode alla produttività a uno che ha fatto 10 solo perchè ha qualche amico dei piani alti.
    Comunque Bisognerebbe che il Dottor Brunetta fosse in mezzo ai lavoratori dei piani bassi per vedere e valutare chi e chi no .

  5. Si specula e si punta il dito sul povero lavoratore dipendente che guadagna si e no 900 euro al mese,per distogliere gli occhi dal buco nero da milioni di euro che creano i partiti ombra e la politica!!! Pazzesco!

  6. Sparate sempre a 0 sui dipendenti pubblici e non capite niente! E le consulenze d’ oro da milioni di euro di Stato Provincie Regioni Comuni? E i milioni di euro a Pippo Baudo, michelle Hunziker etc… soldi pubblici!!!!! A quel medico che parla, gli dico che il 93% delle visite fiscali sono confermate le malattie, quindi, allora, anche la sua categoria è disonesta!!!!!! Io sono uno Statale da 25 anni, a noi già da anni per assenze inferiori ai 15 gg. ci trattengono un sacco di soldi,quindi cerchiamo di fare quante meno assenze per malattie è possibile! E loro, i parlamentari che sono i primi assenteisti e votano uno per l’ altro??? Hanno stipendi e pensioni d’ oro dopo pochi anni di servizio!!! E gli evasori fiscali, commercianti, artigiani, idraulici, venditori ambulanti che dichiarano 5000 euro all’ anno per tutta la famiglia e non pagano nè ticket, nè libri per i figli etc.? Danno addosso a noi poveri statali che, qualche eccezione, abbiamo orgoglio, lavoriamo con condizionatori rotti, in mezzo alla polvere, e cerchiamo sempre di comportarci bene? E’ uno schifo, questo è razzismo bell’ e buono verso i lavoratori pubblici, dovrebbero colpire gli evasori fiscali, invece di alimentare l’ odio verso di noi!!! Se poi si parla di soppressione di Enti pubblici inutili, il discorso è diverso!!!!!
    1 settimana fa
    Entra per votare!

  7. l’Italia è così in caduta libera grazie anche a queste trovate genial-economiche cioè si mangia sul piccolo lavoratore per ingrassare chi a già la pancia piena

  8. Per una persona che non lavora ci va di mezzo tutti, come sempre in ITALIA ,si fa di tutta un erba un fascio proprio nel vero senzo della parola, visto chi ci governa oggi.
    Perchè non pensate a dimnuirvi glii stipendi voi senatori che vivete con le tasche che traboccano e li mettete dove ce ne sono di meno, questi sono i tagli che si possono fare.
    Gia a noi ci tocca tagliare sul mangiare sul vestire ecc se vogliamo arrivare alla fine del mese con 900 euro e le vacanze le sognamo.

  9. A dire il vero il ministro Brunetta come spesso fanno molti ministri, prima propone e poi verifica la validità della proposta e ovviamente sulle spalle di chi non può fare altro che subire. Una freccia a suo favore è che anche i Sindacati spesso sono assenteisti come molti ammalati immaginari dell’ente pubblico, se una volta tanto facessero maggiormente il proprio lavoro (perchè anche in questo caso si tratta di lavoro e pagato!) molti Signori Ministri ci penserebbero due volte prima di sparare a zero sui lavoratori e non. In merito all’assenteismo, non dico che non ce ne sia, ma si dimentica forse il sig. ministro che spesso con la scusa della professionalità gli insegnanti, i collaboratori scolastici, ecc mettono del loro e gratuitamente? Questo non viene considerato però, senza contare che giustamente come precedentemente qualcuno ha già sottolineato, la reperibilità dei medici (poverini! A loro manca di certo la possibilità economica, perchè dunque non aiutarli ) sarà pagata a spese nostre.E’ semplicemente vergognoso che per “risollevare le finanze di uno Stato, si usino queste soluzioni, che non saranno di nessun beneficio economico, anzi….. perché invece non cominciare decurtare parte dello stipendio di chi ci governa? Perché non dimezzare le facilitazioni varie che invece i nostri legislatori usufruiscono? Magari anche a partire dalle loro pensioni??? Ecco che si cominciano a vedere i primi segnali del post annullamento ICI prima casa… Vergognatevi! Anzi in primis si vergogni IL SIGNOR BERLUSCONI che tanto si riempie la bocca con i discorsi di democrazia e di interventi necessari ecc.. ( certo!!! Interventi su chi è con l’acqua alla gola, così almeno lo elimina definitivamente….) Perché non chiede il controllo sui diversi parlamentari che non sono in aula quando invece quello è il loro posto di lavoro! Sono o non sono pagati anche loro ? Usufruiscono o no anche loro dei benefici e soprattutto non dovrebbero essere anche loro soggetti alle stesse regole di cui noi dobbiamo nolenti o volenti seguire? Io sono sempre stata a favore della legge e dell’ordine, a favore delle nostre forze di polizia e credente nelle capacità del mio paese , sono sempre stata orgogliosa di farne parte, ho sempre creduto in un ordine di destra che aiutasse a progredire , ma ingenuamente col senno dell’età ho capito che è tutto un bluff per i poveri stupidi che ci credono, Sono delusa e come me sono certa molti altri….. Che dire ai nostri figli, ai nostri alunni, quando ci guardano e cercano di capire perché siamo sempre amareggiati e imprecanti contro lo Stato e chi ci governa? Questo non è il modo di governare come il Buon padre di famiglia dovrebbe fare…. Non a discapito perenne dei suoi figli! Non fate elargizioni, non promettete mari e monti se poi con una mano date e con DUE prendete! In ultimo giusto per non perdere di vista il problema iniziale, sarebbe meglio che si verificassero soprattutto le assenze effettuate da supplenti ( parlo del mondo della scuola per chi non lo avesse capito) che nominate arrivano dal sud, restano due giorni giusto per confermare l’accettazione della cattedra e poi stranamente per malattie vere o presunte e motivazioni varie riescono ad eludere la legge e se ne tornano al paesello, pagate dall’Istituto Scolastico lasciando la classe nuovamente in balia della prossima nominata che come la prima, farà la stessa identica cosa…. E questo non è certo invenzione, visto che l’ho vissuto in prima persona con 3 supplenti che hanno percorso tutte la stessa tappa! Controllo fiscale? Certo è necessario, ma senza abusarne e soprattutto non a discapito dei veri malati e di chi fa sempre e cmq il proprio dovere e forse di più (se non lo sapesse SIG.Ministro …spesse volte molti operatori della scuola prestano servizio anche se indisposti, per venire incontro alle esigenze di alunni, famiglie e non ultimo all’ amministrazione scolastica!!).

  10. I FALSI INVALIDI E I LORO VANTAQGGI ECONOMICI:CIECHI CHE VEDONO, SORDOMUTI CHE PARLANO E SENTONO ETC….? GLI SPECULATORI DELLA LEGGE 104 E I GIORNI LIBERI REMUNERATI SENZ CERTIFICAZIONI?GLI AD PERSONAM AGLI IGNORANTI MA FIGLI DI PAPA’?LE PENSIONI ALLE BADANTI EXTRACOMUNITARIE CHE SPOSANO GLI ULTRASETTANTENNI E CHE LO STAO DOVRA’ PAGARE LORO A MORTE DEL POVERO VECCHIETTO?LO SCHIFO DEGLI STIPENDI DEI POLITICI?LE LORO PENSIONI?DEVO CONTINUARE?
    CGIL,CISL,UIL ETC….:ANDATE A CAGARE DAVVERO IGNORANTI E CORROTTI.

  11. BRUNETTA VUOLE RIPIANARE I CONTI E METTERE UN PO’ DI ORDINE TRA I DIPENDENTI STATALI E CREDO SIA COSA “BUONA E GIUSTA” MA NON PUO’ SPARARE SULLA FOLLA, COSA FA PIANGE IL GIUSTO PER IL PECCATORE? CHI EFFETTIVAMENTE E’ LAVATIVO, ASSENTEISTA, E MENEFREGHISTA. DEVE E DICO DEVE ESSERE BASTONATO….
    IL MODO E’ MOLTO SEMPLICE. EGLI DEVE RESPONSABILIZZARE GLI UFFICI DEL PERSONALE DELLE VARIE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE I QUALI DEVONO SEGNALARE I CASI PIU’ ANOMALI DI DIPENDENTI SEMPRE IN MUTUA ED A QUESTO PUNTO INDAGARE, ACCERTARSI E PUNIRE CON LA DECURTAZIONE DELLO STIPENDIO O ADDIRITTURA CON IL LICENZIAMENTO. SE UN DIPENDENTE DURANTE L’ANNO FA 10 GIORNI DI MUTUA NON CREDO SIA NECESSARIO PUNIRLO TOGLIENDOGLI UNA PARTE DELLA GIA’ MAGRA PAGA, SE INVECE LA MUTUA E’ RICORRENTE E PER MOTIVI FUTILI ( L’INFLUENZA IN DUE GIORNI PASSA, SE STAI A CASA AL CALDO SE INVECE ESCI DURA ANCHE UN MESE CON COMPLICAZIONI QUALI LA BRONCHITE), ALLORA, SI RENDE NECESSARIO BASTONARLO TOGLIENDOGLI I SOLDI DALLO STIPENDIO O MEGLIO ANCORA…….FACENDOGLI RECUPERARE I GIORNI CHE E’ STATO IN MALATTIA…..SAI QUANTA CARTA C’E’ DA METTERE A POSTO NEGLI ARCHIVI?????? SE POI IL COMPORTAMENTO SCORRETTO CONTINUA ALLORA……LICENZIATO. E POI C’E’ DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE ANCHE IL MOTIVO PER IL QUALE SI VA IN MALATTIA. BRUNETTA CHIAMAMI CHE TI AIUTI IO…….A GRATIS!!!!!!!!!!!!!

  12. SONO UN IMPIEGATO STATALE DA 26 ANNI ,IN TUTTI QUESTI ANNI AVRO FATTO FORSE UN MESE DI MALATTIA,E QUEL SIGNORE LI’ VIENE A DIRE CHE SIAMO FANNULLONI.
    SI GUARDI BENE DA QUELLO CHE DICE E DI FARE DI TUTTA L’ERBA UN FASCIO.CHE SI METTA A LAVORARE COME FACCIAMO NOI. SOTTO IL SOLE COCIENTE,OPPURE CON 10 GRADI SOTTO ZERO DI NOTTE,OPPURESOTTO LA NEVE,PERCHE NON PROVA A FARE QUESTA VITA.
    RAGAZZI SE IL SINDACATO NON FA NULLA DIMETTIAMOCI TUTTI

  13. Chi sbaglia paga….., bene se è un ministro deve pagare il doppio, Brunetta non ha fatto altro che sbagliare perche ha sparato a 0 su un importante problema, addossando le incompetenze gestionali e strutturali dello stato Pubblico sui dipendenti .
    Se un ladro effettua una rapina in un paese non si arresta mica tutti gli abitanti…. Brunetta cambia mestiere e noi tutti cerchiamo di far capire agli amministratori politici che l’Italia siamo noi e non i Miracolati politici e le loro immense fortune personali.
    Sono un dipendente di un ente pubblico Campano, ora sciolto grazie a Brunetta , ma in CAmpania ci sono 18 Consorzi obbligatori perche ne hai scioti solo 9?
    la legge non indica mica dei favoritismi? ho scrivi prima una cosa e poi ne compi un’altra?
    i dipendenti di questi Consorzi pubblici hanno permesso di avere Napoli e province pulite dal 1995 al 2001 poi chiusi e si è generato il putiferio che tutti sapete, ma in quel periodo eravamo necessari , abbiamo lavorato sodo, con la merda tra i capelli in continuo disagio, dove stavi caro Brunetta ….
    Vieni oggi a dirmi che sono cosa…., un malcapitato della gestione incontrollata di politici fannulloni e incompetenti.
    Maledetta Italia Politica.

  14. c’e’ il caso anche di chi ha malattie croniche ed ha un grado di invalidita’ del 75% piu’ la disabilita’ legge 104,be’ la volete sapere tutta,se un tale del genere viene assunto come infermiere,ausiliario per esempio,le aziende che lo assumono
    attingono per un 25% di risparmio contributivo dal fondo regionale,poi questo tale viene inviato dal medico aziendale
    ad un reparto,dove nessuno viene avvisato della situazione del neo assunto,cioe’ che e’ stato assunto come categoria protetta,legge 68,in piu’,nelle aziende sanitarie ci sono piu’ persone dispensate dai lavori per motivi di salute,dalle direzioni sanitarie a mezzo visita medico aziendale,una miriade
    e spesso l’invalido finisce a lavorare pure in un pronto soccorso
    in barba alle leggi sull’invalidita’,etc..etc,poi se si lamenta gli dicono pure di farsi furbo,e cosi’ quello impara a farsi furbo,anche se non lo fa volentieri per carattere,e spesso cercano dei sistemi di eliminazione della persona,poiche’ questo non si adatta,anzi,essendosi fatto furbo,reclama il
    rispetto delle leggi e delle mansioni che per esempio,in caso
    di patologie protesiche della colonna vertebrale,forme artrosiche deformanti etc.gli impediscono di fare certi lavori,ma
    come spesso finisce…un colpo al cerchio ed uno alla botte,e si tira avanti, finche’ un giorno…….volete sapere come va’ a finire…non gliene frega a nessuno,ne di un invalido ne’ di altro
    ancora di piu’ci sono certi delegati sindacali che appena giri l’a ngolo ti sputtanano a piu’ non posso,questo e’ l’ambiente lavorativo ed i suoi veleni…ora perche’ mai a quel tale dovrebbero venire sensi di colpa o farsi problemi morali? grazie

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.