Costruire e abitare senza sprechi? In Trentino si può, anzi si deve

FONTE: Quotidianocasa.it

Il Trentino si candida ad essere territorio di punta in Italia per il settore dell’edilizia sostenibile. Lo fa attraverso l’adozione di un rigido standard internazionale, il Leed, e lo sviluppo di un distretto delle tecnologie ambientali, Habitech, consorzio pubblico-privato fortemente voluto dalla Provincia autonoma di Trento

Sustainday”, la giornata dedicata alla sostenibilità ambientale nell’edilizia che si è tenuta il 12 giugno 2008 a Rovereto ha affrontato il tema della sostenibilità nel settore dell’edilizia.

Cui va addebitato il 40% del consumo energetico globale con il conseguente 30% di emissioni.

Ha sostenuto il presidente della Provincia Automa di Trento, Lorenzo Dellai: «Altri hanno fatto scelte diverse, più facili ma noi abbiamo optato per uno standard esigente, capace di produrre frutti anche sul lungo periodo. L’Italia del resto parte in ritardo e noi pensiamo che chi parte in ritardo non debba accontentarsi delle posizioni di coda ma debba puntare subito ai livelli più elevati. Per quello abbiamo dato vita al Gbc Italia (Green Building Council Italia). Le ragioni di fondo di un impegno in questo settore sono due: da un lato la necessità di dare un contributo al rispetto dei parametri del Protocollo di Kyoto, che impongono di abbattere le emissioni di gas serra entro il 2020, dall’altro sviluppare un tessuto imprenditoriale locale in grado di approfittare delle opportunità che l’edilizia sostenibile porta con sé

Per raggiungere risultati apprezzabili Dellai ha sottolineato anche la necessità che nelle gare d’appalto i soggetti pubblici diano la precedenza a chi fa edilizia “verde”, così da contrastare anche l’avanzata di quelle imprese, provenienti spesso da fuori provincia, che puntano non alla qualità ma al “mordi e fuggi”.

Nel suo intervento Rick Fedrizzi, presidente del Gbc Usa, ha riferito sulle emergenze ambientali con le quali gli Stati Uniti debbono fare i conti.

Quanto agli edifici certificati Leed, Fedrizzi ha rigettato l’obiezione spesso avanzata dai committenti, sia pubblici che privati, riguardo ai costi: «Non fermatevi a chi dice che lo standard Leed è caro perché innanzitutto ci sono vari livelli di certificazione; inoltre i costi stanno rapidamente scendendo.»

Va ricordato a questo proposito che gli standard Leed (Leadership in Energy and Environmental Design) sono parametri per l’edilizia sostenibile, sviluppati negli Stati Uniti dal Gbc Usa e applicati in 40 Paesi del mondo, e indicano i requisiti per costruire edifici eco-compatibili, capaci di “funzionare” in maniera sostenibile ed autosufficiente a livello energetico.

Per realizzare il programma il Trentino si avvale di Habitech, il Distretto Energia Ambiente – promosso dalla Provincia autonoma di Trento e riconosciuto dal Ministero dell’Università e della Ricerca.

4 thoughts on “Costruire e abitare senza sprechi? In Trentino si può, anzi si deve

  1. in questo articolo non si e’ parlato della rivalutazione dei terreni ,chi mi sa dire se la legge in questi mesi e’ cambiata?

  2. The response level to local and national disasters is noble but it’s a damn shame that so many people take advantage of the sad situations.

    I mean everytime there is an earthquake, a flood, an oil spill – there’s always a group of heartless people who rip off tax payers.

    This is in response to reading that 4 of Oprah Winfreys “angels” got busted ripping off the system. Shame on them!
    http://www.cbsnews.com/blogs/2009/08/19/crimesider/entry5251471.shtml

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