Il ranch del petroliere.


FONTE: Blogosfere.it

Quello che vedete qui sopra è qualcosa che, più di mille grafici e studi, mi ha convinto qualche anno fa che forse avevamo un problemino energetico.

E’ il ranch di Bush a Crawford.

Immaginate un lussuoso villone stile palazzo reale, con giardini, piscine, saloni da ballo? Errore. E’ una casa di quattro camere da letto, costruita in pietra calcarea riciclata.

Ed è una casa passiva: è posizionata per assorbire tutta la luce solare possibile d’inverno, per riscaldare anche i corridoi.

Si scalda d’inverno, e si rinfresca d’estate, grazie ad un impianto geotermico che fa circolare acqua in tubi a quasi 100 metri nel sottosuolo. Una cisterna sotterranea da 150 mila litri raccoglie l’acqua piovana; le acque grigie di lavandini, docce, lavatrici vengono convogliate in un impianto di depurazione e riciclate nella cisterna.

Le terre circostanti sono ben irrigate da due torrenti, e offrono suolo ideale per crescere grano e mais. Una delle prime decisioni di Bush, inoltre, è stata quella di conservare l’attività di allevamento di bovini che si attuava in precedenza, oltre alla costruzione di un grande lago artificiale con centinaia di trote. La piscina è stata costruita dietro insistenza delle figlie, dato che Bush non voleva saperne.

Il paese più vicino, a 10 km, ha 700 abitanti. E la città più vicina, Fort Worth, è a 200 km. 

Questa è la residenza di un petroliere. Sa forse qualcosa che noi non sappiamo?