Giugliano (NA), arrestati 23 vigili urbani per tangenti

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FONTE: Reuters Italia

NAPOLI (Reuters) – Ventitre vigili urbani sono stati arrestati oggi a Giugliano, comune a nord di Napoli, in un’operazione coordinata dalla procura partenopea che ha portato complessivamente all’esecuzione di 39 ordinanze di custodia cautelare in carcere. Lo ha riferito una fonte della polizia.

Tredici fra i destinatari dell’ordinanza sono imprenditori e faccendieri, tre sono geometri dell’ufficio tecnico del comune di Giugliano e il resto sono vigili urbani.

Gli arrestati sono accusati a vario titolo di associazione a delinquere, corruzione, concussione e falso in atto pubblico.

Secondo una fonte giudiziaria, le indagini durate circa due anni hanno ricostruito centinaia di episodi nei quali i vigili urbani e i geometri dell’ufficio tecnico di Giugliano chiudevano un occhio su abusi edilizi in cambio di tangenti da migliaia di euro. Gli illeciti si verificavano sia al momento del rilascio di licenze edilizie, che durante i controlli periodici, quando le forze dell’ordine avrebbero dovuto apporre sigilli e mettere sotto sequestro le costruzioni abusive.

Nel corso delle indagini, secondo la fonte della polizia, è emerso che gli arrestati avrebbero avuto contatti con vari personaggi legati alla malavita organizzata locale.

La polizia sta ancora effettuando perquisizioni presso gli uffici del comune e del corpo dei vigili urbani.

 FONTE: Virgilio Notizie

Un vero e proprio ‘sistema’ nel quale i vigili favorivano il rilascio di provvedimenti amministrativi illegittimi grazie alla complicità di dipendenti comunali permettendo agli imprenditori di realizzare migliaia di appartamenti non in regola. I reati contestati vanno dall’associazione a delinquere, alla corruzione, alla concussione, al falso in atto pubblico, al favoreggiamento personale, alle violazioni urbanistiche e di sigilli fino alla rivelazione del segreto di ufficio.

Grazie alla complicità dei vigili urbani venivano evasi blocchi e sequestri di cantieri oltre all’elargizione di documenti fasulli. Venivano infatti omesse o ritardate notifiche che avrebbero potuto compromettere i guadagni dei vari imprenditori come l’ingiunzione di demolizione di manufatti abusivi. Grazie al sistema di collusione venivano anche pilotati dei sopralluoghi e emesse sanatorie illegittime.

La Procura di Napoli definisce “endemico e generalizzato” l’impianto di corruzione e collusione tra pubblici ufficiali e imprenditori. Un malcostume che invece di controllare le attività abusive sul territorio ne avrebbe favorito il proliferare. Bastava il versamento di denaro per omettere o ritardare la denuncia di abusi edilizi, procedere al sequestro di cantieri e ignorare sigilli già apposti.

FONTE: L’Unione Sarda.it

Per chiudere un occhio su un abuso edilizio un vigile urbano del nucleo Antiabusivismo del Comune di Giugliano aveva chiesto ad una donna una prestazione sessuale. Proprio dalla denuncia della donna è partita l’anno scorso l’inchiesta del commissariato di Giugliano che ha portato all’arresto di 23 appartenenti al corpo della polizia municipale. Il particolare della richiesta di prestazioni sessuali è stato reso noto dal procuratore aggiunto Federico Cafiero De Raho. Questa mattina è scatta la retata contro gli agenti della polizia municipale di Giugliano, grosso centro alle porte di Napoli. In tutto sono 39 le ordinanze di custodia cautelare della Procura di Napoli eseguite all’alba dalla polizia. Tra gli arrestati ci sono 23 vigili urbani (tra cui quattro hanno il grado di capitano e numerosi sono sovrintendenti), tre dipendenti comunali e undici imprenditori edili. Dalle indagini condotte dalla squadra mobile di Napoli e dalla Digos sarebbero emersi contatti con personaggi legati alla locale malavita organizzata. In particolare le accuse spaziano dalla concussione, corruzione, falso in atto pubblico sino all’associazione per delinquere. Alcuni dei vigili urbani sono in servizio nel distaccamento di Lago Patria, sul litorale domiziano mentre alcuni degli arrestati sono funzionari dell’ufficio tecnico del Comune.
E sempre questa mattina sono state eseguite oltre 50 perquisizioni al Comune di Giugliano, nel Comando della Polizia Municipale e nelle sedi distaccate della polizia  municipale.
Gli indagati sembra che siano complessivamente una settantina e si è appreso che gli imprenditori edili coinvolti avrebbero avuto contatti con i fratelli Francesco e Giuseppe Mallardo, esponenti della criminalità locale. Al centro delle indagini, che sono state condotte dagli agenti del commissariato di polizia di Giugliano e coordinate dal pm della Procura di Napoli Paolo Itri, vi sarebbero demolizioni e confische di costruzioni abusive.

FONTE: La Repubblica.it

Dalle indagini condotte dalla squadra mobile di Napoli e dalla Digos, che riguardano complessivamente una settantina di indagati, sarebbero emersi contatti con personaggi legati alla locale malavita organizzata. Oltre 50 perquisizioni sono in corso al Comune di Giugliano, nel comando e nelle sedi distaccate della polizia municipale. Alcuni dei vigili urbani arrestati, tra cui quattro capitani e numerosi sovrintendenti, sono in servizio nel distaccamento di Lago Patria, sul litorale domiziano.

Al centro delle indagini, condotte dagli agenti del commissariato di polizia di Giugliano e coordinate dal pm della Procura di Napoli, Paolo Itri, ci sarebbero demolizioni e confische di costruzioni abusive. Gli imprenditori edili coinvolti avrebbero avuto contatti con i fratelli Francesco e Giuseppe Mallardo, esponenti della criminalità locale.

Ma c’è dell’altro. Per chiudere un occhio su un illecito edilizio un vigile urbano del nucleo antiabusivismo del Comune è arrivato a chiedere una prestazione sessuale a una donna. E’ stato proprio dalla denuncia della donna che è partita un anno fa l’inchiesta del commissariato di Giugliano che ha portato all’arresto di 23 appartenenti al corpo della polizia municipale.

Secondo quanto emerso dalle indagini, illustrate dal procuratore aggiunto Federico Cafiero De Raho, i vigili urbani applicavano un vero e proprio tariffario per chiudere un occhio sugli abusi: dai 500 ai 2.500 euro, a seconda delle dimensioni dell’edificio realizzato illegalmente. Tra loro sarebbe stata realizzata una “cassa comune”.

“Attendo di conoscere ufficialmente gli atti, il numero e il nome delle persone coinvolte e le accuse mosse prima di assumere i provvedimenti del caso” è stato il commento del sindaco di Giugliano, Giovanni Pianese, rieletto dopo 14 anni. E’ stato il comandante della polizia municipale, Michele Pezzullo, a informarlo degli arresti. “Resto sconcertato per l’alto numero di dipendenti raggiunto dai provvedimenti dell’autorità giudiziaria. Spero solo che gli accertamenti siano rapidi per restituire tranquillità alla città di Giugliano” ha detto.

FONTE: Grrg.it

Ieri, a Giugliano, grosso centro alle porte di Napoli, su ordine della Procura di Napoli, la Polizia ha eseguito 39 ordinanze di custodia cautelare. Ben 23 degli arrestati sono accusati di concussione, corruzione, falso in atto pubblico ed associazione per delinquere. Si tratta di alcuni vigili urbani in servizio nel distaccamento di Lago Patria; altri arrestati sono funzionari dell’ufficio tecnico del Comune ed imprenditori edili. Dalle indagini condotte dalla squadra mobile di Napoli e dalla Digos sarebbero emersi contatti con personaggi legati alla locale malavita organizzata.

E’ quindi chiaro il meccanismo. Si può capire l’imprenditore senza scrupoli che è disposto a pagare per avere le licenze edilizie o per evitare multe per varie inadempienze; si può capire che ci siano legami tra questi imprenditori, la criminalità organizzata e, probabilmente, alcuni politici. Ma l’anello debole della catena è formato dai pubblici funzionari che hanno il potere di certificare tutto con timbri e firme. Se il corpo di funzionari pubblici fosse da un lato incorruttibile e dall’altro lato sempre sottoposto a stretta sorveglianza, gli spazi per gli abusi, i favoritismi, l’illegalità e la corruzione si ridurrebbero drasticamente.

Va bene licenziare i fannulloni annidati nella Pubblica amministrazione, ma peggio dei fannulloni sono i corrotti, che talvolta diventano anche corruttori, facendo pagare anche quegli atti che dovrebbero essere d’ufficio, chiudendo gli occhi su ciò che dovrebbero invece vedere e denunziare.

Le Forze di polizia sono sostanzialmente sane, hanno una diretta conoscenza della realtà; ma si muovono sotto il controllo della Magistratura, e su questa, almeno in certe aree e in certi settori, il formalismo prevale e, nel suo prevalere, copre molte irregolarità.

A Napoli, dove oggi si riunisce il Consiglio dei Ministri, il problema non è l’emergenza spazzatura: la montagna di spazzatura è la punta dell’iceberg dell’illegalità. Sarà possibile, alla fine, rimuovere la spazzatura, ma a Napoli come altrove il problema è il ritorno generalizzato alla legalità, che passa inevitabilmente per la correttezza e, diciamo pure, l’incorruttibilità della Pubblica amministrazione, vero e autentico ventre molle di questa Italia, e causa prima del basso tasso di crescita.

E’ questo il vero banco di prova di questo Governo di centrodestra, al quale, per riuscire, non basterà ristabilire un ordine e una legalità a livello superficiale. Necessario e improcrastinabile, ma non sufficiente.

 FONTE: Internapoli.it

GIUGLIANO.
“Bisogna prima verificare la veridicità dei capi d’accusa. Quanto viene detto è da condannare, certo, ma solo se vero”. È quanto afferma, a caldo, Michele Pezzullo, comandante della polizia municipale di Giugliano. Appare scosso e dichiara: “se siamo qui, a lavorare, vuol dire che non siamo ladri”. “Una cosa è certa- prosegue Pezzullo- la pressione è forte e qualora si confermassero le accuse vorrebbe dire che abbiamo lavorato in condizioni ancora più difficili di quello che abbiamo sempre pensato”. Dalle prime ore della mattina di ieri il palazzo della polizia municipale di Giugliano, in corso Campano, è stato raggiunto da migliaia di telefonate, in mattinata il comandante ha incontrato anche il primo cittadino Giovanni Pianese per discutere dell’accaduto.
Ventitré uomini afferenti al corpo della polizia municipale sono stati arrestati nelle prime ore del mattino dalla squadra mobile di Napoli e dal commissariato di polizia statale di Giugliano e Villaricca che hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip su richiesta della procura della repubblica, direzione distrettuale antimafia. Con i ventitré poliziotti municipali anche tre funzionari dell’ufficio tecnico del comune ed undici imprenditori. I capi d’accusa sono associazione per delinquere, corruzione, concussione, falsità materiale ed ideologica, favoreggiamento personale, rivelazioni di segreti d’ufficio, violazioni urbanistiche e di sigilli nonché altri taciuti reati. Ma il comandante Pezzullo chiede di “evitare i giudizi affrettati” ed aggiunge che “attenderà i decreti della magistratura”. Spiega poi che “l’indagine di cui si parla è stata effettuata per un periodo di tempo, da fine 2004 al primo semestre del 2006, in cui io non ero ancora insediato e Giugliano non aveva un comandante dei vigili già da più di dieci anni”. “Quando sono arrivato qui- prosegue- la richiesta continua di atti e informazioni aveva fatto capire che c’era un’ indagine in corso ma ovviamente non potevamo sapere nulla. Comunque appena arrivato ho ristrutturato tutto ed abbiamo avviato proprio in materia di abusivismo diverse collaborazioni con le altre forze dell’ordine presenti sul territorio”. Ma uno dei problemi principali per la polizia municipale è sempre stato legato al personale: 79 uomini e donne in servizio per una città di 97chilometri quadrati. Ed ora, con ventitré uomini in meno, il problema aumenta ed è lo stesso comandante a dichiarare che già prima si era “al 50% e per anni si è avuta, qui a Giugliano, una gestione dei servizi superficiale. Nell’immediato- informa Pezzullo- ristruttureremo servizi ed uffici e le attività continueranno come sono continuate da ieri mattina, certo, però, con molto dispiacere per questi ventitré nostri uomini”. E subito chiarisce che non bisogna fare di tutta l’erba un fascio perché “se siamo qua, se i vigili lavorano in strada, vuol dire che non sono ladri. La magistratura è intervenuta laddove c’erano problemi ma i vigili attualmente in servizio devono essere sempre considerati come persone oneste e perbene”. “L’indagine della Dda mi preoccupa ma non possiamo arrivare a conclusioni affrettate”.

FONTE: Il Mattino.it

21/05/2008. Scempi impuniti in cambio di sesso e soldi

DALL’INVIATO GIGI DI FIORE Giugliano. Dopo due anni di indagini, l’hanno ribattezzato l’avamposto della vergogna. Il distaccamento di polizia municipale Varcaturo-Lago Patria-Casacelle doveva essere un fortino sempre pronto a bloccare l’asfissiante abusivismo edilizio che da anni scempia l’area compresa tra Giugliano e il litorale di Licola. Due anni di intercettazioni ambientali, microspie piazzate nelle auto giuste e su diverse utenze di cellulari raccontano un’altra storia. Fatta di corruzioni e complicità, assuefazioni diffuse al «regalino». Una nebbia oppressiva in grado di macchiare l’immagine del Corpo di polizia municipale di Giugliano: 23 vigili urbani in carcere, insieme con tre funzionari dell’ufficio tecnico comunale, undici imprenditori e due tecnici. In totale, 70 indagati. Su di loro, accusati di reati che vanno dall’associazione per delinquere, alla corruzione, concussione, falso, favoreggiamento, rivelazione di segreto d’ufficio, è puntata una corposa ordinanza di custodia cautelare di 1400 pagine, firmata dal gip Giuseppe Ciampa. Un’indagine complessa, che ha impegnato un pool investigativo di tre pm (Raffaella Capasso, Antonio D’Alessio e Paolo Itri), coordinati dagli aggiunti Federico Cafiero e Aldo De Chiara. Gli atti descrivono una realtà di «corruzione ambientale» allargata. Bastava pagare i vigili, per evitarne i controlli, ritardarne i sigilli, pilotare le pratiche di condono. E il cemento abusivo cresceva: case intere, mansardine, terreni da ripartire, strutture coloniche da trasformare in ville, aggiusti ad alberghi sul litorale. Tariffe tra i mille fino ai 5000 euro. Un costruttore, Franco Fontana, in un’intercettazione risulta aver pagato nel tempo un totale di ben 80mila euro di tangenti. E lamenta di aver comunque subito tre sequestri. Ma tutto sarebbe rimasto coperto, non ci sarebbero state quelle 600 pagine di intercettazioni, pesanti come macigni, se uno dei vigili, Gaetano Corso, non avesse perso la testa. Si presenta in casa di una donna, C. M., e le contesta una tettoia abusiva. Lei dice che è per evitare infiltrazioni d’acqua, ha in braccio la figlia di 40 giorni. Lui le chiede qualche attenzione sessuale, in cambio del suo silenzio sull’abuso. Una richiesta che si ripete, ossessiva. La donna abita proprio nella strada del Commissariato di polizia. Si consiglia con il marito. Denuncia. Gli agenti, d’intesa con la Procura, cominciano a piazzare le loro cimici. E le conversazioni, dall’ottobre 2004 fino all’estate del 2006 aprono squarci di fango. Conversazioni ripetitive, da corruzione quotidiana. Il vigile Gaetano Corso è arrogante, con C. M.: «Se non fate fare i lavori a mio figlio e a mio genero, vi perseguito e non vi faccio fare più niente», minaccia. Poi la perseguita con proposte oscene, anche a telefono. E la voce corre. Due vigili, Franco Cacciapuoti e Pietro Ferrillo ne parlano sull’auto di servizio. Commentano l’avviso di garanzia al loro collega: «Quello se la vuole fare per forza…Dice che questo Gaetano Corso voleva approfittare di lei, che ha fatto proposte di uscire con lei, di avere rapporti. Voglio ammettere farlo per soldi, ma a livello sessuale no». Un’ingenuità. È il pensiero di quasi tutti al comando del disonore. Dove i reati non vengono segnalati e dove si dà per scontato che ci siano «personaggi di rispetto» influenti sulla vita del paese. In una conversazione tra Fiorella Dell’Aquila, Giuseppe Arcieri e Franco Iovinella, si fanno valutazioni sulla differenza tra un favore fatto a personaggi vicini al clan camorristico dei Mallardo e quelli a persone non influenti. Dice Arcieri: «Devi parlare con Peppe Mallardo, cioè se ti viene Peppe Mallardo, allora… ma non questa munnezza». Gli imprenditori pagano, anticipano le richieste. Bernardo Di Falco, con il suo uomo di fiducia Domenico Di Maro, conosciuto al Comando come «o’ mostriciattolo», sono interessati al frazionamento di un terreno, o a realizzare case abusive a Varcaturo. In una registrazione, un interlocutore, Alfonso Valletta, parla di «casse di mele» da fare avere a qualcuno. Il costruttore Domenico Pelliccia viene definito dagli inquirenti «collettore di tangenti»: avrebbe oliato diversi funzionari dell’uffico tecnico comunale. Parlano altri tre vigili, che in auto si sentono sicuri, commentano gli investimenti possibili con i soldi delle tangenti. fanno accenno a un imprenditore, Giuseppe Piccolo, indagato, e scoprono che è consuocero del cantante neomelodico napoletano Carmelo Zappulla. Uno dice: «Tengo 33, 34mila euro sul conto corrente». E l’altro: «Io ho le azioni». Il terzo aggiunge: «Mi sono comprato quei due garages di mio cognato, con 33mila euro. Quando me li voglio vendere, guadagno qualcosa». Monotone, ripetitive. Conversazioni uguali: mille duemila, cinquemila euro. Una «mesata», 200 euro a settimana. Compensi per il verbale stracciato, la relazione protocollata e poi scomparsa, il sequestro evitato. È davvero la giornata più brutta per i vigili urbani di Giugliano.

 

35 thoughts on “Giugliano (NA), arrestati 23 vigili urbani per tangenti

  1. Nell’articolo si riporta “chiudevano un occhio” sicuramente li chiudevano tutti e due.
    E’ da sempre che sul territorio di Giugliano gli occhi sono stati chiusi e non solo nel settore dell’abusivismo edilizio.
    Ci sarebbe un elenco molto lungo delle cose che nessuno ha voluto vedere e che hanno ridotto il territorio di Giugliano in quello che è oggi.
    Delinquenza, spaccio, malaffare, tangenti, bustarelle, prostituzione, discarica di rifiuti tossici etc.etc.
    Un plauso alle forze dell’ordine, un invito alla Magistratura di compiere velocemente il proprio lavoro con la sperenza che la pulizia !!!!!!!!!!! non si fermi solo alla casa Comunale di Giugliano ma si estenda su tutto il territorio ed in ogni direzione.
    grazie
    ermanna

  2. Controllate anche la Polizia Municipale del Comune di S.Antimo. Inoltre fate attenzione ad un certo M. V. residente a Casandrino (NA) Maresciallo dell’ Aereonautica Militare che fa servizio a Guidonia (RM) prende bustarelle, ed in cambio fa passare quiz, ed inoltre accontenta nelle destinazioni. Vedesi un certo M. A. (un suo parente) che adesso presta servizio c/o l’accademia militare aereonautica di Pozzuoli. Non c’è giustizia!!!!!

  3. Attenzione anche al nuovo sindaco di Giugliano in Campania…..non ha una buona reputazione…..e gira voce che un nuovo piano regolatore regolarizzerà milioni di euro di terreni agricoli acquistati da lui stesso ed altri imprenditori…..help….ATTENZIONE!!!1

  4. che finalmente arrivino anche al comune di bacoli, qui solo 2 vigili non hanno abusivismo gli altri direttamente o indirettamente con il coinvolgimento di moglie figli o generi il capitano è coinvolto per le 2 figlie e la moglie e gli abusi riguardano anche la casa coniugale e quelle convicine

  5. Oggi a Giugliano la gente onesta fa festa.
    Finalmente è uscito fuori una parte del marcio lercio che infesta la casa comunale.
    Tutti a Giugliano sanno da tempo come funzionavano le cose in materia di edilizia, e tutti sanno che i vigili facevano il bello e cattivo tempo, anche sulle costruzioni regolari.
    Non so precisamente a quanto ammonta lo stipendio di un vigile urbano, ma so di sicuro che molti, arricchendosi con mezzi illegali, vivono in grosse ville, posseggono macchine costose e conducono una vita più che agiata.
    Ora spero che la giustizia faccia il suo corso, senza sconti:
    speriamo di non ritrovarceli di nuovo tra i piedi con la bella divisa da vigile urbano.

  6. ……. ma come faceva il vecchio sindaco arch. taglialatela a non accorgersi che sopra al palazzo Maisto, proprio di fronte a via roma, stavano alzando un piano abusivo (poi sanato ed oggi addirittura regolarmente completato) proprio quando lui andava a giocare a carte dai suoi amici nello stesso palazzo? ci voleva forse il satellite? bastava alzare un poco di più la testa ( di c****) che ha.
    Forse pensava di fare paura con quel manifesto-farsa (altri soldi sprecati, o meglio, regalati al suo amico tipografo) con il quale “avvisava” i malintenzionati a non costruire abusivamente ….. Non ci dimenchiamo che Taglialatela è stato assessore all’urbanistica e anche dirigente dell’ufficio tecnico comunale: poverino!! Lui non ne sà proprio nulla, nemmeno del suo compare ing. Russo, per il quale il comune è la sua bancarella privata, e con il quale ha fatto incetta di incarichi pubblici (poi smistati ai suoi “amichetti” pseudocomunisti arch. L. Maisto, r. Guadalupi, ecc.).
    Ma è mai possibile che a nessun magistrato viene in mente di capire perchè a Giugliano lavorano sempre gli stessi (pochi) tecnici? ah, dimenticavo: altro scandalo è stata la commissione condono. Sono stati scartati tecnici con consolidata esperienza a favore di altri che in realtà lavorano per gli studi privati (e illegali) dei tecnici comunali ……

  7. FINALMENTE UN PO DI LEGALITA’…..
    A GIUGLIANO CONTROLLATE ANCHE I VERSAMENTI DEGLI ONERI DI URBANIZZAZIONE vi spiego il trucchetto:
    fanno il versamento alla posta di euro 10 po con la scolorina ( dopo adeguata mazzetta al funzionario comunale) lo fanno diventare da 10.000 si diecimila e il gioco è fatto alla faccia dei contribuenti

  8. che l’ex sindaco taglialatela dovesse alzare gli occhi non ci sono dubbi, che ha visto poco, bè questo è sicuro. quell’abuso è un orrore, perchè sotto gli occhi di tutti, sto parlando dell’abuso di proprietà sciorio, grande alleato di pianese, come del maestro botta, quello che aggiustava tutto nei tempi in cui i comuni non avevano il vincolo di bilancio! chi se lo ricorda il manifesto pianese-botta. e perchè si sarebbe dovuto redimere, pianese, perchè è passato dalla dc a forza italia? i giuglianesi se la meritano questa giugliano, si meritano il pianese che rende “sistema-corruzione” tutto ciò che sfiora. per non cadere nel qualunquismo, e che dire dei neo consiglieri dell’aquila, aprovitola, pietro ciccarelli che stavolta si è fatto aiutare dalla teppaglia. e chi li tiene a bada questi? questi hanno una fame atavica. molti di questi non sono stati aiutati dalla camorra, sono la camorra. gli arrestati di oggi al confronto dell’attuale consiglio comunale sono agnellini, ladri di polli. ma si ha idea di luigi guarino? questi non sono imbroglioncelli, arraffano tutto.

  9. finalmenteeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee speriamo che ora con questa truffa, “definitiva” vi siano nuovi posti di lavoro per giovani diplomati e laureandi

  10. Sono contenta del fatto che finalmente la ruota stia iniziando a girare,spero solo che non si tratti del solito mezzuccio per placare un po gli animi della popolazione,anche perchè arrivati a questo punto bisognerebbe emanare dei mandati di arresto anche per Taglialatela,Pianese e la maggior parte dei consiglieri comunali.Ma si sa in Italia e a Napoli sopratutto la legge è un’utopia e resterà tale fino a quando quelli che dovrebbero provvedere al rispetto di essa, saranno i primi a violarla.

  11. Vergognatevi tutti!!!!
    Si dimetta abche il comandante dei vigili di Giugliano è impensabile che non era a conoscenza di ciò che avveniva sul suo territorio, due sono le cose: 1) che il comnadante dei vigili è incompetente. 2) Che avesse interesse a non conoscere o far finta di non conoscere!!!
    Ora il comune di giugliano si troverà con pokissimi vigili in un comune tra i più grandi d’italia!!!
    Vergogna!!!! Vergogna per i politici corrotti visto ke i veri mafiosi sono loro che hanno i voti della criminalità locale!!!
    Ci vorrebbe un forum dove fare diverse denunce!!!
    Io sono favorevole alla denuncia anonima…ma purtroppo in Italia qsto non è possibile poichè l’imputato del reo deve conoscere ki lo sta accusando…Bhè…signori miei lo sanno tutti che denunciare qui a Napoli è impossibile….Il grande giudice Falcone diceva: Non cercate l’eroismo di inermi cittadini devono essere le istituzioni le prime a farsi sentire!!!
    Con la denuncia anonimo credo che molte persone sarebbero invogliate a denunciare tutto cio’ ke accade in questo Paese di merda!!! Per fortuna c’è ancora una sparuta minoranza che crede ancora nelle giustizia..Io credo di essere uno di quelli!!
    Viva la magistratura!!!
    Viva la polizia non corrotta!!!
    Viva la gente onesta!!!

  12. La cosa si commenta da sola e si sapeva…solo che capita troppo spesso che si faccia finta che non esista. una lode a questa donna che ha avuto il coraggio di scoperchiare il calderone di questi luridi porci. ovvio che anche il comandante e il sindaco e mezzo comune sapeva ma ha taciuto per interesse personale anche economico.

  13. ….e ora vogliamo i nomi! pubblicateli! BASTA con l’ipocrita paravento della protezione della privacy dei delinquenti. Sputtaniamoli e basta!!

  14. anche a marano la camorra veste i panni della politica. è sempre stato così, come mai a marano i lavori edili vengono effettuati solo dalle società della famiglia dei SIMEOLI, forse perchè sono i più bravi?????
    se provo a ristrutturare la facciata del palazzo di casa mia mi viene imposta la ditta che deve effettuare i lavori i fornitori dove devono essere acquistati i materiali!!!!!!
    io la penso come PASQUALE, ci vorrebbe un forum dove ognuno lasciasse le prorprie denuncie anonime, per far emergere il lercio che cè in ogni città, magari la magistratura potrebbe tirare a sorte per seguire uno dei casi denunciati.

  15. OKKIO LICOLA STA IMPESTATA DI CAMORRA!!!!!!I PRIMI SONO I COMMERCIANTI EDILI DELLA ZONA KE TI DICONO IN PRIMO LUOGO KE SE DEVI RISTRUTTARARE CASA DEVI COMPRARE DA LORO IL MATERIALE SE NO TI MANDANO I VIGILI .
    UN MIO GIUDIZIO: VERGOGNATEVI NN SAPETE GESTIRE IL VOSTRO TERRITORIO E LA VOSTRA POLITICA , NEL MESE DI APRILEI POLITICI ADDIRITTURA SON VENUTI PORTA A PORTA PER PIACERE ETC SEMPLICEMENTE PER UN VOTO

  16. Cari compaesani,ci voleva un pò di pulizia!!!però vi voglio ricordare che gli arrestati sono solo i primi stronzi venuti a galla da un mare di merda, perkè la vera feccia deve ancora uscire fuori ,cosa che trovo alquanto impossibile!!Non dico ke mi dispiace per questi straccioni ke per un paio di hogan ucciderebbero le mogli ,ma il mio vero desiderio è di vedere ,ora ke la punta dell’icerberg è emersa,fatta piena luce sui veri responsabili di tutto ciò!!perkè se vogliamo dirla tutta il giorno 20/05 se avessero voluto fare proprio piazza pulita al comune di Giugliano avrebbero dovuto lasciare solo il custode e un paio di impiegati volenterosi!!!In attesa di ulteriori sviluppi sull’accaduto vi saluto tutti indistintamente. R.

  17. ho letto attentamente ciò che avete scritto….e mi chiedo PERCHè CAZZO VOTATE QUESTA GENTE!!!permettete loro di andare al comune accedere a fondi anche cospicui per poi farvi prendere per il culo….LA COLPA è SOPRATTUTTO VOSTRA!!!!

  18. be casa dirvi _ e vero che la corruziuone dilaga, ma nel calderone ci sono finite anche gente che veramente LAVORAVA_ nel settore edile
    E poi non diamo la colpa a chi a cercato di spravivere, chi non vorrebbe costruire con licenza_ lo dichiarano terreno agrigolo ( ma dico io un povero gristo che decide di fartsi una casa per se o per i propi figli, in 1.500 2.000 mq. di terreno perche non dovrebbe potersela fare__ ONESTAMENTE_ INVECE NO! e dovuto a farsela abbusivamente, con tutti i costi che ne derivano con la fretta, per poi dever pagare comunque il condono…. ma uno in duemila mq. di terreno che c…zo di condadino dovrebbe essere……………….. fanculo l’ipogrisia

  19. buona sera a tutti scrivo per un aiuto:
    possiedo circa 1000metri quadri di terreno a licola (na),come devo fare a costruire una piccola casetta rispettando le leggi?
    i miei vicini hanno costruito tutti abusivamente,pagando a chi dovevano,e come dicono hanno avuto anche il condono.
    Io voglio pagare solo a chi di dovere per legge,come devo fare?
    Ogni mese nella zona di licola e varcaturo costruiscono case immense,come fanno?
    AIUTATEMI VI PREGO

  20. benissimo…hanno fatto bene tuti in alera dovete andare sporchi assassini….vigili corrott di merda …..ricrdate che giugliano x quanto è grande è troppo piccolo le cose ci mettono dieci minuti a venirle a sapere tuto il paese…………ma come si fa che vigili che prendono uno stipendio da quando si puzzavano di fame si sono fatti i palazzi ….adesso non gli basteranno piu i palazi che si hanno fatto per uscire da galera….ben gli stà!!!!! e se èpropri vogliamo dirlo i nomi e i cognomi li sanno già tuttiquanti!!!!

  21. mauro stai tranquillo che le case che hanno fatto i tuoi vicini di casa nn hanno siuramente iul condono sicurissimo ….e poi con l abbattimeto ke andrà in atto ci vorranno tanti di quei soldi per mettere di nuovo a regola le case abusive che era molto meglio andare a comprarsi una bella casa già fatta chye sicuramente veniva di meno….ke si crfedono questya gente di merda …fanno bene che vanno a finire in mezzo alla strada….abusiviu di merda!!!!

  22. Bastardi tutte le persone che hanno scritto su questo blog.Fra tutte queste persone coinvolte c’è ne sono alcune che non sanno proprio nulla…sono state coinvolte solo perchè facevano parte dell’antiabusivismo…alcuni godranno perchè vogliono entrare nei vigili e quindi ora ci sarà piu’spazio pezzi di merda…ma ricordatevi una cosa…solo Dio giudica non voi essere ignoranti che godete sulle disavventure della gente…non solo loro i capi,ma ci sono altri con altre mansioni piu’importanti che hanno favorito la corruzzione e ora si vantano perchè secondo loro sono onesti…possano morire loro e tutte le loro famiglie…pezzi di merda…
    WIWA i vigili di Giugliano…

  23. Grazie Marco ma che i vigili di Sant’antimo sono corrotti lo sanno un po tutti diciamo che “l’accendiamo”.
    Peccato che a causa loro da un po mi costruiscono sul muro come l’uomo ragno!!!!!!!!!!!
    Ma nn trovo un avvocato che mi aiuta a fargli causa sai come vanno queste cose la causa soft la sto facendo ma tra un udienza e l’altra il muro sale sempre più in alto si spera solo che gli cada in testa…………………….. ma forse il nostro buon Dio ha altro a cui pensare comunque nn cederemo prima o poi tutti alla forca i –vigili urbani di Sant’antimo–

  24. al signore sopra che dice di nn giudicare rispondo che è vero che i pesci grandi sono fuori ma perchè loro che sono i piccoli nn li fanno prendere in rezza solo voi sapete e potete nn avere paura

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