U.E. – POLONIA: Emigrano in troppi, frena il boom dell’edilizia


FONTE: aduc.it

Il boom dell’edilizia in Polonia è frenato dalla mancanza di mano d’opera. Un vero paradosso per un Paese con il più alto tasso di disoccupazione nell’Ue. Questi i numeri ‘denunciati’ dal sindacato dei datori dei lavoratori dell’edilizia: tra 120 e 150mila il numero degli operai richiesti. Circa il 60% delle aziende che si lamenta della difficoltà di reperire lavoratori sul mercato. Una crescita del settore letteralmente dimezzata per il 2008: dal 30% al 15%.  “All’appello mancano tra i 120 e i 150mila lavoratori. La scarsità di mano d’opera è il freno principale allo sviluppo dell’edilizia in Polonia”, dichiara il professor Zofia Bolkowska, del sindacato dei datori dei lavoratori dell’edilizia. Due i fattori responsabili per tale situazione. “L’emigrazione e i bassi salari”.  “Possiamo stimare che alcune migliaia di persone che avrebbero potuto lavorare nell’edilizia, sono invece emigrate”, spiega Bolkowska, che aggiunge: “oltre a questo, non si può non rilevare il basso livello dei salari”. Nel 2007, il salario medio lordo di un operaio edile ammontava a poco più di 3,3 mila zloty. “Una quota troppo bassa per frenare i flussi migratori in cerca di stipendi occidentali”.