Orta di Atella: Il più attrattivo tra i paesi over 15.000 abitanti secondo “Il Sole 24 Ore”

Ho trovato sul sito de’ “Il Sole 24 Ore .com” il seguente articolo che fa riferimento alle statistiche dei movimenti di cittadini da e verso le città Italiane. Ovviamente tale statistica non tiene conto dei disagi che tali aumenti vertiginosi di popolazione provocano quando non sono accompagnati dalla crescita delle infrastrutture già carenti in partenza. Ecco l’articolo per intero.

Non sopravvive al tempo il fascino della città eterna. E questa volta non sono i suoi sterminati confini a minacciare la sua grandezza: sempre meno persone la scelgono per stabilirci la propria dimora.
Elaborando i dati Istat relativi ai cittadini iscritti e cancellati per ogni comune italiano nel 2006, la città si trova all’ultimo posto in attrattività tra i capoluoghi di provincia. La classifica boccia soprattutto le città del sud: Salerno ha il secondo peggior risultato, seguono Napoli, Bari, Palermo e Taranto.
«Si tratta di città che non hanno apporto migratorio –, spiega Gian Carlo Blangiardo, professore di demografia all’Università degli Studi di Milano Bicocca –. Ma in generale le grandi città hanno perso attrattività. Le metropoli spesso sono inaccessibili per le finanze dei giovani e la domanda abitativa si scarica sulle cinture».

La vita delle imprese
Non bastono neanche i dati positivi delle imprese a regalare appeal ai centri meno gettonati. Roma, per esempio, nello stesso anno ha registrato il miglior risultato tra società iscritte e cancellate: 22.856 iscrizioni, per 14.888 cancellazioni (dati Unioncamere), con un saldo positivo di poco meno di 8mila imprese. E se Napoli ha il saldo peggiore tra le iscritte e le cancellate (- 2.008), Salerno e Bari hanno saldo positivo e Palermo è addirittura tra le prime cinque città capoluogo di provincia (+718). I saldi negativi più pesanti, dopo Napoli, spettano a Foggia (-621), Livorno (-418) e Cosenza (-137).

I capoluoghi con più appeal
Il comune che vince la gara di attrattività è Grosseto, 76 mila abitanti. Quelli che seguono nella classifica dei primi dieci sono quasi tutti nell’Italia centrale e mediamente poco popolosi: al secondo posto c’è Olbia (49mila abitanti), al terzo Ravenna (149mila).
Nessun comune entrato in classifica ha più di 160mila abitanti. «Per essere attrattivo, un comune deve avere una buona capacità residenziale – continua Blangiardo –, un’edilizia agevolata e un buon sistema di comunicazioni e di trasporti».

I comuni over 15mila
Allargando la classifica ai comuni superiori a 15 mila abitanti (circa 700), i migliori e i peggiori si distribuiscono a macchia di leopardo. I dieci comuni più vivaci, infatti, si dividono in modo abbastanza uniforme tra il sud, il centro e il nord Italia. Il più attrattivo è Orta di Atella, paese di circa 17 mila abitanti in provincia di Caserta.
Il dato peggiore è invece registrato da San Marco in Lamis, comune di 15 mila anime nella provincia di Foggia. Ed è proprio la Puglia che, nella classifica dei dieci comuni meno attrattivi, registra il numero maggiore di paesi (quattro).
Il peso degli spostamenti da un comune all’altro è maggiore nei comuni poco popolati: meno abitanti ci sono e più ha valore ogni singola migrazione. È questo il motivo per cui nella classifica che comprende tutti gli ottomila e cento comuni d’Italia, nelle prime e ultime dieci posizioni sono presenti solo località molto piccole. Igliano, 77 abitanti in provincia di Cuneo, è il comune che ha il maggiore appeal. Seguono Caprezzo (163 abitanti), Villette (248) e Campertogno (233): tutti in Piemonte. Stesse dimensioni per i centri meno attrattivi. Il peggiore è Marcetelli, 117 abitanti, in provincia di Rieti.
Tra gli ultimi dieci, quattro piccoli comuni piemontesi, due lombardi, uno abruzzese, uno ligure e uno dell’Emilia Romagna.

Le scelte degli stranieri
Anche gli stranieri non si orientano verso le grandi città: tra i primi 10 capoluoghi non sono comprese città superiori ai 200mila abitanti. In cima alla classifica Taranto, seguono Caltanissetta e Pavia. Anche i capoluoghi che registrano il peggior grado di attrattività di stranieri, però, segnano dati positivi a conferma del crescente flusso migratorio nel Paese.
Allargando la classifica ai comuni superiori a 15 mila abitanti, è la Campania a registrare il maggior fascino per gli stranieri. Tra i dieci comuni a più alta attrattività si registrano ben cinque paesi in provincia di Napoli e due in provincia di Caserta. Nella classifica complessiva di tutti i comuni d’Italia, invece, è la Lombardia che ha più località nelle prime 10 posizioni. Si tratta di otto comuni che variano da un minimo di 114 a un massimo di mille e settecento abitanti.

8 thoughts on “Orta di Atella: Il più attrattivo tra i paesi over 15.000 abitanti secondo “Il Sole 24 Ore”

  1. Pingback: MicUni Blog » Blog Archive » Orta di Atella: Il più attrattivo tra i paesi over 15.000 abitanti …

  2. …..finchè non ho letto tutto l’articolo e sono riuscito a capire perchè si definisce un comune attrattivo, beh! pensavo che Orta fosse un comune attrattivo perchè ci fosse l’architetto Bartolomeo Fiorillo tra i residenti…… :))

  3. attrattivo?!…si ma le meravigliose sorti e progressive delle genti atellane hanno previsto i problemi che l’espansione urbanistica portera?!….peso proprio di no!

  4. Peccato che quello lo pensa solo l’architetto Fiorillo….chissà i suoi concittadini… ?????????? si potrebbe fare un’inchiesta a proposito…….

  5. …beh! che dire…..sicuramente ogni ortese, nessuno escluso, sarà come quel cane!!! ormai per ottenere qualcosa bisogna essere così…poi c’è anche qualche ortese che pur continuando a “leccare”, non ha ottenuto nulla….e nulla otterrà!

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