La prima Biennale toscana del paesaggio a Dire&Fare

Approcci culturali, politiche e strumenti per preservare la qualità del paesaggio

Negli spazi espositivi della Fortezza da Basso di Firenze, all’interno di Dire&Fare, si svolgerà dal 12 al 15 novembre la prima edizione della Biennale toscana del Paesaggio, organizzata da Regione Toscana, Anci Toscana e Recep (la rete europea degli

toscana

enti locali per l’attuazione della convenzione europea del paesaggio). Quello della Biennale rappresenta un appuntamento di rilevanza internazionale, e sarà l’occasione per approfondire i temi della Convenzione europea del paesaggio sottoscritta proprio a Firenze.

Ospiti di rilievo italiani e stranieri saranno chiamati a tenere seminari e lectio magistralis. Il programma inoltre si articolerà con momenti di formazione, presentazione delle buone pratiche (esperienze, progetti d’eccellenza realizzati da enti pubblici, imprese, aziende, associazioni), mostre tematiche ed eventi legati al tema del rapporto tra paesaggio e media (cinema, televisione, pubblicità, internet). L’evento rappresenta il primo appuntamento, di carattere europeo, dedicato al paesaggio inteso non solo come patrimonio culturale ma anche come risorsa economica, governance del territorio e occasione di benessere, identità e partecipazione. A questa prima edizione parteciperà anche la Regione Catalogna, una delle autonomie di riferimento, a livello europeo, per quanto riguarda le politiche del paesaggio. Più in generale la manifestazione si pone come momento di reale confronto tra autonomie locali, università e organizzazioni non governative.

Politiche paesaggistiche, oltre le polemiche e gli stereotipi

Tra mito e polemiche, tra istinto di conservazione e desiderio di evolversi dallo stereotipo, quali devono essere le linee guida delle politiche del paesaggio nella nostra regione? Come si conciliano l’obiettivo di conservare un immenso patrimonio culturale e sociale conosciuto in ogni parte del mondo e quello di dare risposte concrete alla domanda di crescita (economica, infrastrutturale, culturale) della società toscana?

Esistono varie scuole di pensiero, diverse e spesso in contrapposizione, ma nel tiro incrociato delle diatribe ci sono alcuni punti fermi, in primo luogo la Convenzione europea del paesaggio alla quale tutti gli Stati dell’Unione devono conformarsi (è stata sottoscritta da 27 Paesi).

A novembre a Firenze (dove la Convenzione è stata sottoscritta) si svolgerà la prima Biennale del paesaggio, l’evento che promette di essere il momento più importante di confronto delle politiche paesaggistiche

I temi della Conferenza internazionale

Uno dei momenti più importanti del programma della Prima Biennale toscana del paesaggio è sicuramente quello dedicato alla Conferenza internazionale a cui interverranno rappresentanti di Stati, Regioni ed Enti locali di tutta Europa, ma anche componenti del Comitato di redazione del Consiglio d’Europa del progetto della Convenzione, docenti universitari, esponenti dell’associazionismo, tecnici, amministratori, semplici cittadini.

Per saperne di più: www.dire-fare.eu

L’osservatorio del paesaggio della Catalogna

Politiche paesaggistiche

La Convenzione europea del paesaggio

One thought on “La prima Biennale toscana del paesaggio a Dire&Fare

  1. Codice dei beni culturali e del paesaggio
    Alla prima Biennale toscana del paesaggio si parlerà anche dei nuovi decreti approvati dal consiglio dei ministri

    Nuova definizione di paesaggio, ruolo chiave dello stato nella tutela ambientale, co-pianificazione con Regioni e comuni, più potere ai soprintendenti.
    Questi i punti cardinali della nuova riforma del codice dei beni culturali e del paesaggio, varata mercoledì 19 marzo 2008 dal Consiglio dei ministri, che troverà spazio all’interno dei luoghi di confronto e discussione della prima Biennale toscana del paesaggio (in svolgimento dal 12 al 15 novembre prossimo durante l’undicesima edizione di Dire&Fare).
    Si tratta di due decreti legislativi che intervengono su due settori distinti, ma complementari: i beni culturali e il paesaggio.
    Il piano di legge considera la questione muovendo dalla considerazione recentemente ribadita dalla Corte costituzionale che il paesaggio è valore “primario e assoluto” che deve essere tutelato dallo stato
    Ne consegue una nuova definizione di “paesaggio”, adeguata ai principi della Convenzione europea del 2004, con la quale vengono affermate sia la priorità della pianificazione come strumento di tutela del territorio, sia la centralità delle soprintendenze, il cui parere preventivo sulla conformità dell’intervento ai piani paesaggistici diverrà vincolante.
    Da notare è, inoltre, il fatto che, a differenza di quanto avveniva in passato, la nuova disciplina dispone che Regioni, province, comuni, soprintendenze e ministero dei Beni culturali aprano tavoli di confronto e di pianificazione partecipata, allo scopo di stabilire unitariamente le direttive da seguire.

    —————————————————
    Dire&Fare 2008
    Ufficio stampa – Comunica srl Firenze
    tel. 055/2645261
    fax 055/2645277
    http://www.dire-fare.eu
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