FATTI & PERSONE

Addio a Ettore Sottsass…Uno dei padri del design italiano
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Omaggio all’Architetto Ettore Sottsass L’ultimo dell‘anno appena trascorso si è accompagnato alla morte dell’architetto Ettore Sottsass, uno dei più importanti architetti e designer contemporanei. Nato ad Innsbruck nel 1917, Sottsass, che è stato anche urbanista, pittore e fotografo, si è spento all’età di novanta anni, che aveva compiuto il 14 settembre scorso, per uno scompenso cardiaco durante un’influenza. Geniale e creativo ha spaziato in molti campi (fotografia, disegno industriale, oggetti, gioielli), restando sempre un intellettuale che mai ha perso la sua origine di architetto, ma conservando la vorace curiosità, l’inquietudine, lo stimolo di un genio che è da ritenere uno dei protagonisti più significativi del Novecento italiano. Sottsass ha studiato architettura al Politecnico di Torino, dove si è laureatonel 1939. Nel ‘47 ha aperto il suo primo studio di design a Milano. Dalla fine degli anni Cinquanta inizia la sua collaborazione con la Olivetti, per cui progetta, tra l’altro, la calcolatrice Logos 27 (1963), le macchine da scrivere Praxis 48 (1964), la Valentina (con Perry King) e il sistema per ufficio Synthesis (1973), il mainframe Elea 9003, per cui vincerà il Compasso d’oro. Dal ‘75 collabora anche con Artemide. La sua ricerca artistica, etica ed esistenziale l’ha condotto a partecipare al Mac (movimento arte concreta) e allo Spazialismo negli anni ‘40-’50, ma dalla fine degli anni ‘70, prima col gruppo Alchimia e poi fondando nel 1981 Memphis (1981- assieme aMichele de Lucchi, Hans Hollein, Arata Isozaki, Andrea Branzi), si è fatto promotore del nuovo design italiano. Con lo studio Sottsass e associati, fondato nel 1980, ha portato avanti una visione a tutto campo della progettualità dalla casa all’ambiente urbano, che ha originato oggetti per le maggiori industrie di arredamento, case, ville , manifesti di grandi eventi, disegni di nuove ‘città ideali’, il progetto per la Nuova Malpensa, oltre a importanti La sua Valentine, la mitica macchina da scrivere portatile disegnata per Olivetti nel ‘70, è un’icona del design, famosa in tutto il mondo, amata e usata da giornalisti e scrittori di fama, esposta al Moma di New York. Lucido e in forma, ha lavorato fino all’ultimo, partecipando anche all’allestimento della mostra ”Vorrei sapere perché” che fino al 2 marzo ne celebra il genio a Trieste, nel Salone degli incanti della ex pescheria. “Penso ad una piccola mostra, ma molto emozionante – spiegava – mi piacerebbe che i visitatori uscissero piangendo , cioé con un’emozione”. Di tutto di più, ma sempre con gli occhi, la penna, la testa da architetto, secondo quanto dichiarato Sottsass stesso in una recente intervista all’Ansa in cui dichiarava: “Mi arrabbio quando mi dicono quando sono un’artista, cioé, non mi arrabbio, ma sono fondamentalmente un architetto”.

P.S. per sapere di più:

http://www.architetturaedesign.it/index.php/2008/01/09/ettore-sotsass-design.htm

http://www.educational.rai.it/LEZIONIDIDESIGN/DESIGNERS/SOTTSASSJR.E.htm

http://www.io.tudelft.nl/public/vdm/fda/sottsass/index.htm

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cultura/200801articoli/28870girata.asp

http://mediacenter.corriere.it/MediaCenter/action/player?filtro=Tutti&pagina=1&passo=4&uuid=0b197dfe-b7ce-11dc-87d4-0003ba99c667

Bartolomeo Fiorillo Architetto

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