S. MARIA A VICO “Puc, si scelgono i progettisti”


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STELLA VIGLIOTTI Santa Maria a Vico. Tempi brevi per la revisione del piano regolatore generale. Entro gennaio la commissione dovrà individuare il pool di progettisti che dovrà aggiornare il Prg alla più attuale normativa urbanistica, dettata dalla legge regionale 16/2004, ora denominato Puc (piano urbanistico comunale). Cambiano i metodi di dimensionamento e la nomenclatura delle aree comunali, ma sulla carta l’incarico di circa 50 mila euro è finalizzato all’adeguamento normativo. Sono quattro i candidati alla rimodulazione del Puc. L’attuale piano regolatore è stato approvato nel 2004, durante l’amministrazione di centrodestra retta da Domenico Nuzzo, ma è stato disegnato nel 1996. L’attuale governo locale, retto da Adriano Telese (Udeur), ha deciso la revisione perché i cambiamenti avvenuti da allora fanno sì che la realtà locale sia ben diversa da quanto rappresentato dal Piano regolatore. Nonostante lo strumento urbanistico sia recente è già datato rispetto all’evoluzione del territorio: infatti sono già occupate le aree, indicate come zone di nuove espansione residenziale. Pertanto, è necessario aggiornare gli indici di fabbricabilità. Sul territorio, negli ultimi undici anni, sono sorte nuove costruzioni che, non solo occupano spazi con destinazioni d’uso differenti da quelli previsti, ma che non sono contemplati dal Piano regolatore. È diminuito il numero dei volumi che si possono edificare nelle aree di nuovo insediamento. Ad accentuare la costruzione selvaggia è stato il susseguirsi di nuove norme in materia: dal piano di salvaguardia si è passati al piano di fabbricazione, per poi adottare il Prg e infine l’attuale normativa (la legge 26) prevede il Puc. La divergenza è evidente, infatti il caso più clamoroso riguarda la preventivata variante all’Appia: la strada, alternativa all’intasatissima statale. Il tracciato previsto è oggi occupato da nuove costruzioni. La rimodulazione del Puc dovrà risolvere le clamorose discrepanze fra lo strumento urbanistico approvato e la mutata fisionomia del territorio. Ma la rivisitazione del Piano regolatore avrà serissime ricadute sulle potenzialità edificatorie. Gli spazi già occupati, e mai contabilizzati, impongono di fatto una riduzione delle nuove volumetrie, ridimensionando inevitabilmente i disegni urbanistici della giunta Nuzzo.

Bartolomeo Fiorillo Architetto

Arezzo. Sant’Agostino e Bastanzetti: scadono i termini del bando di progettazione


FONTE: ArezzoNotizie.it

Stanno per scadere i due concorsi di progettazione per opere di riqualificazione della città: Piazza S. Agostino e la ex fonderia Bastanzetti. I termini ultimi sono, rispettivamente, il 21 ed il 28 gennaio. “Sono sicuramente obiettivi di grande valore che da soli bastano a qualificare il Piano delle Opere Pubbliche predisposto per il 2008 – dichiara l’Assessore ai Lavori Pubblici Franco Dringoli. Ritengo che la scelta di indire dei concorsi di progettazione sia anch’essa una scelta qualificante di valore mai percorsa dalla precedente amministrazione. Ricordo che fu indetto un concorso di idee per l’area ex Caserme, ma tutto è rimasto  poi lettera morta. Per i progetti invece si è seguito molto la strada degli incarichi esterni, senza mai attivare la procedura del concorso di progettazione. Questo scelta è innovativa perché su progetti molto ambiziosi e qualificanti per il nostro territorio, il Comune intende stimolare professionalità a livello nazionale per giungere a selezionare il miglior progetto preliminare. L’impegno è poi procedere a ritmi serrati per giungere al progetto definitivo ed esecutivo e Continua a leggere