Orta di Atella: dall’emergenza rifiuti alla (ormai inevitabile) emergenza edilizia

Ritornando, per un attimo ad innaffiare le nostre radici ormai quasi completamente secche, vogliamo anticipare quella che sarà la prossima emergenza da affrontare nel nostro paesone. Continua, infatti la drammatica assenza tra i punti all’O.d.G. del C. C. del problema edilizia ormai sull’orlo del collasso totale. Infatti, nonostante le recenti vicende di sequestri di cantiere, di distruzione del patrimonio storico, dell’inefficacia o inesistenza di infrastrutture adeguate, il Consiglio Comunale di Orta, continua a far finta di niente. Mentre l’ultimo Consiglio programmato per la fine dell’anno appena trascorso è stato annullato per mancanza di documenti necessari, in quello precedente c’è stato un lieve accenno alla questione Casapuzzano da parte del capogruppo del PD Migliaccio che ha sottolineato il caso che ci ha riportati in Parlamento per una nuova interrogazione (quella del Dep. A. Scotto). Ma più che per la questione in se, l’accenno è stato dato per una semplice dimostrazione dell’incapacità, da parte dell’amministrazione, di evitare e risolvere determinati problemi. Letteralmente scandalosa la dichiarazione del Sindaco, il quale con voce grossa e senza nemmeno rendersi conto della gravità delle proprie dichiarazioni ha affermato che “il contesto sociale nel quale ci troviamo a vivere oggi, non è quello del paesino da 12.000 abitanti di qualche anno fa, ma quello di un paesone giunto ormai a quota 20.000 abitanti e che a breve, “a conclusione dei progetti in cantiere”, raggiungerà quota 22.000 e che non ha le capacità di offrire i servizi minimamente necessari a tale massa di individui”. Ritenendo questa una ragione valida per mettere mano alla stesura di un nuovo PUC. Senza capire, invece che è proprio questo il dato più allarmante. Infatti a fronte di una previsione del vecchio PRG secondo la quale la popolazione al dicembre del 2007 avrebbe dovuto crescere fino a quota 13.000 circa, poi aggiornata dalla relazione allegata alla variante al PRG secondo la quale al Dicembre 2009 la popolazione sarebbe cresciuta fino a 15.000 abitanti il Sindaco tranquillamente afferma che già siamo a 20.000 ed a breve 22.000.

Per chi è totalmente estraneo alla materia e per chi fa finta di non sapere o peggio di non capire, questi numeri sono indice di un ben noto fenomeno conosciuto con il nome di ABUSIVISMO EDILIZIO.

Poichè, quindi le istituzioni si mostrano indifferenti nei confronti di questa problematica, indiriziamo il nostro appello alle associazioni, circoli culturali, partiti politici e chiunque abbia possibilità di organizzare convegni, manifestazioni ed eventi sul territorio in merito alla questione di spendere le proprie energie in questa direzione.

E’ solo attraverso la giusta informazione-formazione della popolazione che è possibile affrontare e risolvere problematiche, che se trascurate (come si sta facendo) portano ad inevitabili emergenze dalle quali (come ci sta dimostrando quella dei rifiuti) difficilmente si riesce ad uscire.

Invitiamo chi è pronto ad accogliere il nostro appello ad invitare personaggi del mondo dell’università, degli Ordini professionali. Gente quindi di grossa esperienza, che può ancora godere di un minimo di credibilità. Per quanto ci riguarda siamo pronti a mettere a disposizione di serie iniziative del genere, la nostra esperienza ed il nostro sapere per quello che è nelle nostre possibilità.

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