La casa portatile


Nei primi anni del secolo scorso i futuristi celebravano la velocità, la forza, il movimento portati dalla rivoluzione industriale ed alcuni dei loro concetti hanno influenzato profondamente l’architettura dei decenni successivi. Ma neppure il futurista più visionario avrebbe potuto prevedere il ritorno del nomadismo sotto nuove vesti.Alcune tendenze degli ultimi anni stanno però minando l’equazione architettura uguale staticità. Si tratta di un terreno vago e non ben definibile in cui si collocano fenomeni che stanno a metà strada tra l’abitare e il viaggiare. Senza dubbio una zona nebulosa e non ben definita, ma intrigante e ricca di spunti di riflessione.

Case-cubo portatili che sembrano delle navicelle spaziali, mini-abitazioni prefabbricate usa e getta, tende da viaggio dotate di ogni comfort, intere città formate da grandi camper, affascinanti casette da giardino in legno perfettamente abitabili.L’architettura mobile ha i suoi profeti ed adepti.

Il designer tedesco Nils Moormann ha realizzato il provocatorio ed affascinante Walden, una sorta di mini casa da giardino. Si tratta di una struttura in legno facilmente trasportabile dotata di ricovero per gli attrezzi, lavandino, barbecue e letto. Ideale per la vita tra i boschi o immersi nel verde.

E se quello di Moormann appare più che altro come un utopico progetto di ritorno alla natura sono molti i designer che si interrogano seriamente sulla possibilità di costruire case piccole, trasportabili a basso consumo e basso impatto ambientale.

Dedicata ai ‘nomadi metropolitani’ è la proposta del celebre designer berlinese Werner Aisslinger: il Loftcube. Una cellula abitativa di 7,25 per 7,25 metri e un’altezza di 3,50, le quattro pareti esterne possono essere personalizzate, così come quelle interne. Gli interni sono costituiti da pannelli mobili e componibili che dividono lo spazio in zona notte e giorno, bagno e cucina. L’assemblaggio è semplice e secondo i piani dell’autore il cubo andrebbe posizionato sopra palazzi preesistenti.

Grazie alle soluzioni innovative che vengono dell’industria aeronautica e militare e alle nuove tecnologie la casa modello iPod, compatta, mobile e sostenibile, potrebbe rappresentare il futuro, specialmente in un mondo in cui i giovani, ma non solo, sono sempre più ‘nomadi’.

Nils Moormann
Loftcube project

L’innovativa ispirazione della natura


Forme sinuose e materiali morbidi, oggetti ergonomici ed avvolgenti, architetture che si richiamano alla fantasia e all’armonia della natura: molto spesso designers, artisti e progettisti trovano nella ‘genialità’ della Natura l’ispirazione per il proprio lavoro.Il “soft design” o “design organico” è ormai la tendenza dominante del design contemporaneo. Molte delle idee più innovative degli ultimi anni sembrano scaturire dallo studio della natura e dal desiderio di rispondere, con immediatezza ed efficacia, alle esigenze concrete delle persone: confort, versatilità, affidabilità, naturalezza.E proprio alla Natura è dedicata una originale mostra presso “The Museum für Gestaltung Zürich” che presenta una selezione di oggetti e progetti di design che non solo hanno un forte legame con la Natura ma che la assumono quale punto di partenza fondamentale, per innovare e creare nuove modalità di relazione tra essa e l’uomo.

Il concetto che sta alla base dell’esposizione è l’osservazione della natura come fonte di ispirazione per il designer, che ne osserva le forme, i cicli e le strutture, per applicarli nell’architettura, nel product design e nella grafica.

Tra i nomi di spicco presenti all’evento ci sono, tra gli altri, i fratelli Ronan & Erwan Bouroullec, Zaha Hadid, Herzog & de Meuron, Ross Lovegrove, Wieki Somers and Lars Spuybroek. In aggiunta a ciò, sono presenti anche delle speciali installazioni che si trovano nella hall e negli spazi esterni del museo e sviluppati per l’occasione da Werner Aisslinger e Günther Vogt, progettisti con delle specifiche prospettive in tema di “Nature Design“.

Nature Design – From Inspiration to Innovation
10.8-2.12.2007, Museum für Gestaltung
Ausstellungsstrasse 60, Postfach, CH-8031 Zurich

Torino capitale del design!


Nel 2008 Torino sarà la prima world design capital. Si tratta di un’investitura targata Icsid (International council of societies of industrial design): ogni due anni verrà scelta una città del mondo che punti fortemente sul design come fattore di crescita economica, sociale e culturale.Icsid rappresenta 52 paesi di tutti i continenti e riunisce le organizzazioni professionali, gli organismi di formazione, gli enti non governativi, le imprese private, i professionisti e le istituzioni che si prefiggono di contribuire alla diffusione del design come disciplina utile allo sviluppo sostenibile.

Il Calendario delle attività di Torino 2008 World Design Capital si estende da novembre 2007 a dicembre 2008. Un intero anno di eventi, convegni, workshop, mostre sul design faranno quindi del capoluogo piemontese la meta internazionale del 2008 per professionisti e appassionati di design, grafica, architettura.

La nomina dell’Icisid ha riconosciuto a Torino la volontà progettuale di rinnovare sé stessa attraverso un legame profondo con la ricerca e la creatività, oltre a solide tradizioni e diffuse competenze nel campo del design.

A ciascun mese della programmazione corrisponde un tema, un punto di vista particolare sul design, sull’architettura, sulla grafica. La sfida è ambiziosa: saldare il nome di Torino con il design piemontese e nazionale, in tutte le sue declinazioni, utilizzando le eccellenze sul territorio come trampolino di lancio verso nuove forme di ricerca e di successo internazionale. Non solo, l’appuntamento permetterà di creare nella capitale piemontese un “Design Center” ispirato a quelli presenti in alcune grandi capitali europee, pensato come una struttura permanente destinata a sopravvivere al 2008.

Il Giappone a confronto…con se stesso!


La mostra Parallel Nippon, realizzata congiuntamente da AIJ (Architectural Institute of Japan) e Japan Foundation, riunisce una selezione di 110 opere architettoniche giapponesi realizzate negli ultimi dieci anni (1996 – 2006), allo scopo di evidenziare l’evoluzione socioculturale del Giappone contemporaneo.La mostra copre quindi gli anni di transizione dall’era della “bolla speculativa” a quella del “dopo bolla” e vuole presentare con pannelli fotografici lo scenario dell’architettura giapponese caratterizzato dal design raffinato che risponde alle esigenze della nuova epoca.

Il percorso espositivo è impostato sul tema del “confronto” tra le metropoli in espansione e la provincia afflitta da scarsa natalità e minore densità di popolazione, tra le grandi istituzioni culturali di respiro mondiale e le piccole infrastrutture locali per l’infanzia e la terza età, e altro.

Ascrivendo le tematiche sociali alle categorie di città, stile di vita e cultura, le immagini intendono mostrare nel dettaglio come l’evoluzione dell’architettura nell’ultima decade abbia contribuito allo sviluppo della societa’.

Gli impianti sono stati divisi in sette categorie. Verranno prese in considerazione quindi le metropoli, le città medie, il rapporto tra città e villaggi, la periferia, la riconquista della terra, la campagna e le nuove aree disponibili.

Per 10 anni a partire dall’aprile 2007 questa mostra itinerante toccherà numerosi paesi per presentare al mondo la cultura artistica del Giappone.
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Parallel Nippon
Istituto Giapponese di Cultura
via Antonio Gramsci 74 00197 Roma
Ingresso libero
tel 06 3224754 / 94

Hong Kong, la città alveare!


Affascinante e sconvolgente, eccitante ed inquietante, Hong Kong non può che rappresentare il massimo esempio della metropoli asiatica contemporanea, una città verticale, dove la massima densità è la regola, il sovraffollamento una realtà con cui fare i conti ogni giorno.Un scintillante sogno (o incubo) fantascientifico, dove le visioni di Philip K. Dick sembrano essere divenute realtà. Ma anche una città laboratorio, un porto affacciato sul futuro in cui si vive l’incontro/scontro tra differenti culture e sistemi economici ed in cui la Cina cerca la propria via allo sviluppo.

Ecco quindi che la città ha affrontato i limiti di spazio naturali dell’ambiente in cui è sorta nell’unico modo possibile, puntando in alto. Ad Hong Kong si può vivere senza scendere mai in strada, dato che la città è ricca di scale mobili sopraelevate e di walkways che collegano direttamente i piani alti dei diversi palazzi.

La città degli ottomila grattacieli tuttavia non appare caotica e confusa, ma assolutamente organizzata ed efficiente. Ad Hong Kong manca spazio, ma scavando, sbancando, ripianando e compattando, la costa è diventata edificabile.

Più che mai oggi Hong Kong è una striscia di costa che forma una città lineare, quasi senza interruzioni, forse la sola città al mondo senza suburbi fatti di villette, giardinetti e garage. Ma nonostante l’altissima densità di abitanti (6250 per kmq, 80% di aree verdi) ci troviamo di fronte ad una città assolutamente ecologica: merito dell’efficientissimo trasporto pubblico che riduce al minimo l’utilizzo dell’automobile.

Hong Kong appare quindi oggi come la punta avanzata dell’esperimento di incontro tra la Cina e l’economia globale. Una città in continua espansione grazie alle nove New Town realizzate a partire dal ’73. Queste nuove città costruite dal nulla hanno cambiato la geografia della popolazione sul territorio: soltanto il 20% vive sull’isola di Hong Kong, il 40% è a Kowloon e il 40% nei Nuovi Territori.

Hong Kong pare quindi capace di vincere la sfida della riunificazione con la Cina, mantenendo il suo ruolo di ponte commerciale obbligato per l’Europa e il Pacifico, soprattutto oggi che l’entroterra del Pearl River Delta si presenta come una realtà industriale di primo livello mondiale, con oltre sessanta milioni di abitanti.

Rockefeller Center, verde Natale


FONTE: La Stampa.it

natale a New YorkNew York si regala un Natale più verde: ecologico ed economico.
Per la prima volta, il tradizionale pino natalizio del Rockfeller Center sarà decorato con 30mila lampadine a led che, a parità di intensità luminosa, consumano in media il 33% in meno delle tradizionali lampadine, e l’energia necessaria – stimata sui 1300 kilovatt/ora al giorno – sarà prodotta con 365 pannelli solari posizionati al 45esimo piano del grattacielo.

Il sindaco Michael Bloomberg è orgoglioso della scelta e spera che l’iniziativa faccia da traino per lo spirito ecologista dei newyorkesi e dei milioni di turisti che transitano in città nel periodo natalizio: “Potranno vedere un esempio di leadership “verde”, che vorrei ispirasse comportamenti più ecologici nella vita di ciascuno”, si augura Bloomberg. Quest’anno anche l’albero ha meritato un trattamento di favore. L’abete, che proviene da Shelton, nel Connecticut, è stato tagliato con accette tradizionali, invece che con “brutali” seghe circolari, e la sua vita si concluderà con una nobile trasformazione: il legno verrà utilizzato per la costruzione di porte da destinare alle case costruite da Habitat for Humanity.

L’albero di Natale, una tradizione newyorkese dal 1931, vigilerà sulla piazza del Rockefeller Center dal 28 novembre fino alla prima settimana di gennaio e sarà illuminato ogni giorno dalle 5.30 alle 23.30.

Master passaggio obbligato per la formazione di architetti ed ingegneri


Riproponiamo un vecchio articolo apparso qualche anno fa su Edilportale, in quanto il tema trattato è uno degli argomenti sul quale ci sarebbe tanto da dire ed obiettare visti il numero di esami e la durata dei corsi di laurea. A tale proposito aggiungiamo all’articolo anche uno dei commenti ad esso legati.

FONTE: Edilportale
Possibilità di approfondimento sempre maggiori, dalle telecomunicazioni alle problematiche di cantiere

di Roberta Dragone

riforma professioniArchitetti ed ingeneri che non approfondiscano le proprie competenze in settori specifici hanno sempre più difficoltà a trovare lavoro. La vastissima scelta di master per entrambe le categorie implica ormai quasi l’obbligo di completare la propria formazione in una direzione precisa.
Per gli ingegneri sono a disposizione 24 università, 129 titoli dei quali 57 sono master di primo livello e 72 di secondo livello. Si tratta di approfondimenti di studio che spaziano dalle telecomunicazioni alla sicurezza, energia o salvaguardia dei beni storici.
Gli architetti possono, invece, scegliere tra 85 titoli dei quali 15 sono di primo livello e 70 rappresentano titoli specialistici proposti da 11 atenei. Nel mondo dell’architettura le offerte riguardano paesaggio, ambiente e design.
Nonostante la predisposizione ancora non troppo diffusa da parte dei neo-laureati di ritornare dietro i banchi dopo aver conseguito la laurea (il 16,3% degli ingegneri ed il 13,6% degli architetti), si assiste ad un sempre maggiore Continua a leggere

Centro commerciale per bambini: concessa la licenza edilizia


FONTE: Ticinonline 

CHIASSO – I lavori per la costruzione del centro commerciale per bambini di Chiasso possono inziare. Il Municipio della città di confine infatti nella sua seduta di ieri ha concesso la licenza edilizia alla Swiss Easy Chiasso2 SA che lo scorso agosto aveva presentato domanda di costruzione.Il nuovo centro sorgerà a fianco della A2 tra via Como e via Chiesa, ma i promotori dovranno rispettare due condizioni fondamentali. Cantone e Comune hanno infatti chiesto garanzie sulla messa in esercizio del bus navetta elettrico che dovrà collegare il grande magazzino con il centro cittadino e sulla partecipazione alle spese previste per l’ampliamento della rotonda in via Como.

Il centro commerciale, disegnato dall’architetto Elio Ostinelli, avrà forma ovoidale e all’interno vi saranno un’ottantina di negozi, spazi dedicati alla salute e al divertimento; il tutto disposto su cinque piani. Verrà costruito inoltre, un autosilo di due livelli interrati con 511 posti auto di cui più della metà di lunga durata a disposizione del comune. Infine il centro commerciale sarà completato da due piazze pubbliche con fontane e getti d’acqua. L’inaugurazione dovrebbe avvenire il 30 novembre 2009.

Il centro in numeri

36,5 i milioni necessari per la costruzione

620 mila i visitatori attesi in un anno

1’209 i veicoli in più che circoleranno nella zona

250 i posti di lavoro che verranno creati

 

Mendrisiotto

Restructura festeggia i vent’anni e diventa Extra


FONTE: Restructura.com

fieraRestructura Extra – Costruire fuori dai luoghi comuni, dal 29 novembre al 2 dicembre al Lingotto Fiere di Torino, ha già ampiamente superato i numeri dell’edizione 2006. L’attenzione si concentra sui temi dell’abitare sostenibile e la Regione Piemonte partecipa con il progetto Nena. Ma ci sono anche gli artigiani del CNA, maestri nel settore del recupero, restauro e decorazione. Contemporaneamente, sempre al Lingotto Fiere, si svolge anche Infrastructura, seconda Biennale Internazionale delle Infrastrutture.Restructura taglia il traguardo della ventesima edizione e diventa Restructura Extra – Costruire fuori dai luoghi comuni: un traguardo all’insegna del rinnovamento, nei contenuti e nella forma. Al centro della rassegna saranno, infatti, architettura sostenibile ed efficienza energetica, i temi più attuali nel mondo delle costruzioni. Ma Restructura non “dimentica” il passato Continua a leggere

Confermati per tre anni i bonus al recupero e al risparmio energetico


FONTE: Edilio.it 

casa del futuro

Nuove conferme per le ristrutturazioni edilizie e per il risparmio energetico in Finanziaria. Se per gli interventi di recupero delle abitazioni si tratta ormai di una procedura consolidata negli anni, per i lavori finalizzati al contenimento della spesa e del consumo energetico siamo alla prima riconferma dopo gli incentivi lanciati per la prima volta con la manovra economica dello scorso anno. Le novità previste nel Ddl per la Finanziaria 2008 riguardano i tempi e, in particolare, la proroga per il triennio 2008-2010 della detrazione Irpef del 36% per le ristrutturazioni edilizie, nonché lo sconto del 55% per le spese di riqualificazione energetica degli edifici.
La proroga è anche prevista, dal 2008 al 2010, per l’applicazione dell’Iva con l’aliquota del 10% agli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, le opere di restauro e risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia e ristrutturazione urbanistica, realizzati su fabbricati a prevalente destinazione Continua a leggere

Manovra finanziaria 2008 – Riapertura termini per la rivalutazione delle aree edificabili possedute da privati


Lightspeed Research Partecipa al sondaggio e sarai ricompensato; Semplice no?

 FONTE: Ance.it

Ance
05/11/2007   n.5147

Riaperti i termini per la rivalutazione delle aree edificabili o agricole possedute da privati non esercenti attivita` commerciale, mediante il versamento di un`imposta sostitutiva delle imposte sul reddito pari al 4% dell`intero valore dei terreni cosi` rideterminato.Questa una delle principali novita` contenute nell`Emendamento 3.1000 (testo 2) al disegno di legge finanziaria 2008 (1817 A/S), approvato lo scorso 1° novembre dalla V Commissione Bilancio del Senato ed attualmente all`esame dell`aula del Senato.
In particolare, e` stata reintrodotta la facolta` di rivalutare le aree edificabili ed agricole possedute alla data del 1° gennaio 2008 mediante:

  1. redazione e giuramento della perizia di stima entro ill 30 giugno 2008;
  2. versamento dell`imposta sostitutiva delle imposte sul reddito pari al 4% dell`intero valore rivalutato entro il 30 giugno 2008.

A tal proposito, si ricorda che il pagamento puo` avvenire anche in 3 rate annuali di pari importo, con gli interessi del 3%, da effettuarsi entro il 30 giugno 2008 (I rata), 30 giugno 2009 (II rata), 30 giugno 2010 (III rata).
Si sottolinea, inoltre, che la rideterminazione del valore delle aree produce i relativi effetti fiscali in termini di minore tassazione delle plusvalenze realizzate, ai sensi dell`art.67, comma 1, lett. a) e b) del TUIR (DPR 917/1986 e successive modificazioni), con la vendita degli stessi immobili.

A seguito della rivalutazione, infatti, il nuovo valore del terreno, risultante dalla perizia di stima, assume la natura di prezzo di acquisto dello stesso, da portare in diminuzione del corrispettivo ottenuto al momento della vendita, ai fini della determinazione delle plusvalenze.

Per richiedere un preventivo gratuito per perizie ed altro, vai al sito www.ediliziaedintorni.com

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Convegno Ossi Sistema Batterflai la casa ecocompatibile


 Intervista sul sistema Batterflai dal innovativo tetto a farfalla, La casa ecologica comincia a uscire dalla vaghezza delle buone intenzioni. Una casa fatta con materiali naturali, secondo le regole della bioedilizia, che non danneggiano chi ci abita, che non sono pericolosi per chi li produce, per chi li mette in opera e per chi li deve smontare e abbandonare. Fondamentale è anche l’eliminazione o la riduzione ai minimi termini delle fonti di inquinamento interno, che modificano la qualità dell’aria, producono campi elettromagnetici artificiali o generano emissioni dannose. Batterflai si pone all’avanguardia nel superamento dagli eccessi della tecnologia, per la capacità di mostrare che un’architettura amica della natura è amica dell’uomo.

I terremoti più disastrosi della storia dell’umanità


FONTE:   notizie.alice.it

I sisma di maggiore intensità

terremoto in ValdiviaLa terra oscilla sotto i piedi, le case rischiano di crollare, la gente si abbandona al panico. Il terremoto è, fra tutti gli eventi naturali, il più imprevedibile e temibile. Nel mondo ogni giorno si registrano piccole o grandi scosse, soprattutto nelle aree considerate “più calde” e soggette ai fenomeni di movimento tettonico.

Solo ieri un forte terremoto – magnitudo 7.7 della scala Richter secondo l’Osservatorio Geologico statunitense – ha colpito il nord del Cile, causando 2 morti e centinaia di feriti.

Il Cile non è però nuovo a simili calamità: proprio in questo stato si è infatti verificato il più forte terremoto del XX secolo.

Il 12 maggio 1960 la città di Valdivia (nella foto) fu scossa da un sisma di intensità record: 9.5 della scala Richter. Il terremoto fu talmente disastroso da causare uno tsunami che colpì diverse località dell’Oceano Pacifico e l’eruzione del Vulcano Puyehue. Circa 3.000 persone morirono e più di due milioni Continua a leggere

Catasto ai Comuni: udienze al Tar del Lazio


FONTE: il Giornale.it 

ufficioSi è svolta avanti la seconda sezione (presidente Luigi Tosti) del Tar Lazio la prima udienza per il ricorso della Confedilizia contro il Decreto del presidente del Consiglio dei ministri 14.6.2007 in materia di decentramento catastale. Nel giudizio sono intervenute, appoggiando le tesi della Confederazione, l’Aspesi, l’Assoutenti, la Fiaip, la Gesticond e l’Isivi.
All’udienza, le parti si sono accordate per un rinvio per la decisione finale al 6 febbraio.
La Confedilizia (assistita dagli avvocati professor Vittorio Angiolini e Paolo Panariti) ha – com’è noto – presentato ricorso contro il decreto del presidente Continua a leggere

Case passive, cosa ne sappiamo in Italia?


FONTE: Quotidianocasa.it 

esempio di casa passivaDa noi se ne comincia a parlare timidamente adesso ma in altri Paesi come Germania, Austria, Repubblica Ceca ecc., la casa passiva è una realtà cui si guarda con molto interesse. Un’abitazione per pochi eletti?

Un’abitazione per pochi eletti? No, piuttosto una necessità imposta dalla scarsità delle fonti energetiche e dalla concomitante richiesta di comfort abitativo sempre in crescita.

La casa passiva è infatti l’involucro abitativo di cui non potremo più fare a meno nel prossimo futuro.

Se è vero, com’è vero, che il risparmio e l’efficienza energetica non è più una scelta per individui acculturati e sensibili al futuro del pianeta, ne consegue che nuove leggi dovranno imporre una tipologia progettuale che metta al centro l’uso avveduto e oculato dell’energia, via gli sprechi per il riscaldamento invernale e i condizionatori per raffrescare la casa d’estate.

Che poi da tutto questo discenda il modo migliore e il più consono al naturale benessere dell’uomo è soltanto una conseguenza pressoché ineludibile.

Nel video che presentiamo l’ingegner Michele de Beni traccia i contorni della “passività abitativa” in Italia, un modo di percepire la casa già molto diffuso all’estero.

La conferenza si è tenuta assieme alle altre in programma al primo Convegno nazionale case passive 2007 (Fiera di Rovigo, 5-6 ottobre 2007) organizzato da TBZ (Centro di Fisica Edile, Bolzano) in collaborazione con Passiv Haus Institut.