«Il teatro si allaga, Gehry paghi i danni»

Mit contro l’architetto: chiesti 300 milioni di dollari

FONTE: Il Messaggero.it 

sata centerBOSTON (6 novembre) – Il teatro si allaga, Frank Gehry ci paghi 300 milioni di dollari di danni (oltre 200 milioni di euro). A 10 anni esatti dalla nascita del suo capolavoro, il Guggenheim di Bilbao, quello che è considerato uno degli architetti contemporaneo più originali, è stato chiamato in causa dal Massachusetts Institute of Technology (Mit) di Cambridge (Boston) con l’accusa di avere concepito male l’anfiteatro Stata Center.

Il Ray and Maria Stata Center, originale come la maggior parte delle opere di Gehry, è un complesso di circa 40mila metri quadrati, inaugurato nel 2004, famoso per i suoi muri sbilenchi, riprodotto in tutti i manuali d’architettura contemporanea. Ma, come succede spesso, l’originalità ha portato anche una serie di problemi strutturali, riferisce oggi il Boston Globe. L’anfiteatro esterno, a causa di un difetto nel sistema di drenaggio, ha iniziato infatti ad avere fessure, fin da poco dopo la sua inaugurazione, che provocano allagamenti, oltre a seri problemi di umidità.

Gehry ha incassato 15 milioni di dollari per la commessa, e l’Mit sostiene di avere già speso un milione e mezzo per riparare l’anfiteatro. La società che ha costruito il centro, la filiale americana del gruppo svedese Skanska, è la stessa incaricata del restauro della sede delle Nazioni Unite a New York. Secondo uno dei suoi responsabili a Boston, i danni sono esclusivamente imputabili all’architetto, cui la stessa Skanka aveva segnalato una serie di potenziali problemi, ma non è stata ascoltata.

Sulle colonne del Globe, l’ex preside dell’Ateneo John Silber ha lanciato una serie di pesanti accuse all’architetto, «che si considera un artista, uno scultore», ricordando che «purtroppo non si vive in una scultura e c’è chi deve vivere e lavorare in questi palazzi». Robert Campbell, uno dei più famosi critici americani, dice invece c’era da aspettarselo: «Se scegliete Gehry, avrete questo tipo di problema, ma molti clienti rischiano, sapendo che otterranno un palazzo diverso da tutti gli altri». È vero che Gehry è in buona compagnia: sempre a Boston la compagnia di assicurazioni John Hancock aveva fatto causa all’architetto I.M. Pei, autore della sua piramide trasparente del Louvre a Parigi, per il grattacielo costruito nel centro della capitale del Massachusetts.

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