Casapuzzano: OSTERIA DELL’ANTICA ATELLA – CASA DEL MARCHESE DI BUGNANO.


NECESSITA’ DEL VINCOLO DIRETTO AI SENSI DELLA L.n.1089/39

stemma ingresso castelloVista l’assenza in rete di notizie storiche sull’immobile oggetto di sequestro da parte dei Carabinieri e posto nel bel mezzo del borgo di Casapuzzano, nel ricordo di quando, circa quattro anni insieme ad un caro amico, ci recammo dal Marchese per presentargli un libro fresco di stampa, ho pensato di riportare alcune notizie storiche che rendano edotti anche i meno esperti della materia circa l’importanza storica del palazzo in questione. Personalmente conservo un buon ricordo del Marchese, un uomo alto, dal portamento fiero e soprattutto assai lucido ed attivo malgrado l’età avanzata. Molto colto e totalmente estraneo alla vita politica locale. Sono sicuro che era totalmente all’oscuro dell’assurdo progetto in mente agli acquirenti del palazzo. Comunque, durante quell’incontro molto edificante per quanto mi riguarda, tra le altre cose, si parlò a lungo della storia del palazzo e soprattutto delle sue diverse funzioni cui fu destinato nel tempo.

  • Dalla sua funzione di “stabularium” (stalle per i cavalli utilizzati dai corrieri imperiali) in periodo alto-medievale a far principio dall’affermarsi dell’istituto del feudo nella zona;

  • A quella di “casa gabellotica“, in forza dell’ubicazione lungo una strada che metteva in comunicazione la città di Aversa/Atella con quella di Acerra, ove cioè si esigeva, il diritto del pedaggio da coloro i quali, ivi giunti, erano costretti a fermarsi alla barra e a dar conto del passaggio e delle merci trasportate (per intenderci si verificava quotidianamente la scena del film di Troisi e Benigni “Non ci resta che piangere” «Alt! Chi siete? Cosa portate? Si ma quanti siete? ……»);

  • A quella di sede dell’ “Osteria dell’Antica Atella” sino agli anni ’60 nei tre ambienti, a piano terra, inframmezzati da archi a tutto sesto.


Insomma, esso ha sempre assolto ad una funzione  come di “filtro” nei rapporti tra la classe privilegiata che risiedeva nel palazzo Ducale ed il popolo contadino. Oggi, sono riuscito, con grande insistenza, ad ottenere la Scheda storica dettagliata del palazzo. Convertita in PDF è qui disponibile al fine di dimostrare che non basta un semplice vincolo indiretto, ma occorre un vincolo diretto a tutelare l’integrità di ciò che resta (che tra l’altro è la parte più antica) di un palazzo che è stato il coprotagonista della storia locale al pari del palazzo Ducale, e più di questi in contatto continuo con il popolo locale. Nella speranza di sensibilizzare anche l’animo di coloro che baratterebbero volentieri l’immobile con una “finta piazza (slargo)” che altro non sarebbe che uno specchietto per le allodole nei confronti degli acquirenti degli immobili che vi si intende costruire.

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