CASE ITALIANE LE PIU’ TASSATE IN EUROPA

FONTE: CCSNews

casaA sostenerlo una indagine sulla fiscalità immobiliare in Europa, elaborata da Confappi e Arpe-Federproprietà in collaborazione con il «Sole-24 Ore». Secondo il sondaggio  il peso sui canoni di locazione è pesantissimo rispetto agli altri paesi europei,  facendo balzare l’Italia al primo posto in questa graduatoria. Confrontando l’Ici con imposte analoghe degli altri paesi dell’Unione si scopre che dopo gli italiani, i più tassati sono gli svizzeri. Non più leggera la  situazione di Francia e Regno Unito.
 
La forte pressione fiscale in Italia colpisce soprattutto le percentuali d’imposta sui canoni troppo pesantelordi di locazione che sono intorno al 30% del valore totale: oltre a ciò vanno considerati, a parte, la manutenzione e, naturalmente l’Ici stessa. Alla fine il canone netto percepito è circa al metà del lordo. Facendo un confronto in Gran Bretagna l’imposta sul reddito è pari a zero, grazie ad un particolare sistema di detrazioni. La tassazione di questo tipo di redditi avviene solo attraverso la Council tax (molto simile all’Ici) pari a circa 1.500 euro: in concreto, però, la redditività netta di un canone di quell’ordine di grandezze è molto più alta.
Ecco che si chiarisce il motivo per il quale, in Italia, ogni volta che si affronta la possibilità di un’aliquota secca del 20% sui canoni di locazione, prima o dopo il rigetto viene annullato: perché infatti rinunciare a un terzo delle imposte su una base imponibile così importante?
Unica speranza è l’abbassamento dell’aliquota che potrebbe attrarre capitali alternativamente evasi, anche se allo stato attuale delle cose, sembra una possibilità molto remota. Tuttavia sarebbe un atto di buona volontà fiscale con effetti probabilmente benefici su un mercato delle locazioni che oggi, nelle città, taglia fuori i ceti medio-bassi. Esempio di un sistema di questo genere è l’Irlanda, dove si paga il 20% secco che viene trattenuto direttamente dal canone dovuto dall’inquilino.
Situazione simile alla nostra in Svizzera, che, con il suo 48,56%, presenta una pressione fiscale pesante anche se in questo dato rientrano tutte le imposte sulla proprietà.
 
Diametralmente opposta invece la situazione per ciò che concerne le imposte locali sulla casa. Austria, Danimarca, Germania, ma soprattutto Francia, Regno Unito e Svizzera hanno sistemi severissimi, mentre in Italia, Portogallo, Irlanda e Grecia la situazione è più rosea. La Council tax inglese, come detto, pesa quasi il doppio che in Italia, mentre in Francia fra taxe foncière (che comprende anche la raccolta rifiuti) e taxe d’habitation si superano tranquillamente i duemila euro,con l’eccezione di Parigi che viaggia sui mille o poco più. In Germania la Grundsteuer B pesa per importi fra 1.200 e i 2.310 euro a seconda della città per un appartamento del valore di 100mila euro.
In Irlanda, dove peraltro anche le tasse sui redditi da locazione sono leggere, non esistono imposte comunali sulla proprietà: una fortuna che neppure il piccolo tributo del 2% sui redditi che eccedono 22.800 euro riesce a offuscare.

di Marco  Petriccione
anno 4 - numero 44 - edizione 2007 - del 08/10/2007

One thought on “CASE ITALIANE LE PIU’ TASSATE IN EUROPA

  1. Salve, dovrò farmi prestare i soldi per pagare le tasse sull’affitto che percepisco poichè non mi aspettavo un salasso del genere.Cambierà qualcosa con la finanziaria Tremonti? Grazie Elisa

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