Eolico, al primo referendum italiano vince il sì

FONTE: ecoblog.it 

Il 67,85% dei cittadini di Montescudaio (PI) ha detto sì al parco eolico che dovrebbe sorgere nelle vicinanze del paesino toscano. A partecipare alla prima consultazione diretta popolare in Italia sul tema il 55% dei 1.800 abitanti. Soddisfatto il sindaco Aurelio Pellegrini che parla di un risparmio per i cittadini di circa 200 euro l’anno in bolletta e di una ” presenza esemplare e compatta che ha dato soprattutto un esempio di partecipazione civile contro tutti i terrorismi e le demagogie che sono stati messi in atto in modo falso e pretestuoso”.

La dichiarazione del primo cittadino fa pensare alle polemiche che avevano accompagnato la proposta del referendum. La consultazione popolare aveva visto infatti associazioni ambientaliste, come Legambiente, a favore del parco e altre, come Italia Nostra, Wwf e Lipu, contrarie. In un documento di queste tre ultime associazioni apparso su Greenreport si parla di informazione incompleta agli elettori: nessuno ha detto che per risparmiare quelle 200 euro l’anno “si dovrebbero istallare dalle 15 alle 23 torri”. Ci si chiede inoltre se i cittadini sono consapevoli “che la Giunta Comunale ha già approvato uno studio di prefattibilità riguardante l´installazione di 17 torri di 80 metri, più i 20 della pala, sopra crinali in boschi di pregio, in zone demaniali e in totale assenza di una viabilità adeguata ad ospitare ciò che sarà equiparabile ad un impianto industriale”.

Nuovo referendum in Toscana per un parco eolico

Dopo Montescudaio anche il Comune di Monteverdi Marittimo (PI) si reca alle urne per decidere se accogliere sul proprio territorio un parco eolico.

Il progetto al vaglio dei monteverdini non consiste nella semplice installazione delle turbine, ma prevede l’uso delle royalties sull’energia prodotta per realizzare un impianto di teleriscaldamento da fonte geotermica. Questo sistema di riscaldamento permetterà di avere costi per il riscaldamento delle abitazioni pressochè dimezzati.

Il parco eolico oggetto della consultazione prevede 14 pale eoliche nella zona fra Poggio Canneto e Poggio Ricciardo, una zona industriale dove sono già presenti due centrali geotermiche, tralicci e altre strutture dell’Enel. A presentare il progetto al Comune è stata la società Ap Consult Italia, che, a fronte di un investimento di circa €18 milioni, verserà alle casse comunali royalties pari a circa €10mila all’anno per ogni pala eolica installata, quindi in totale circa €140mila annui.

Il Comune vuole unire questi soldi ai contributi già richiesti per allacciare le 490 utenze del territorio comunale alla rete del teleriscaldamento. Questo allacciamento costerà circa 6 milioni di euro, ma una volta realizzato permetterà di avere riscaldamento e acqua calda in tutte le case con una spesa – secondo le stime comunali – di circa €700/anno per un appartamento di 100 metri quadrati.

Gli aventi diritto al voto sono 751 (di cui una cinquantina sono cittadini stranieri con residenza nel comune): il voto si terrà domenica prossima 29 aprile dalle 7 del mattino alle 22 nelle due sezioni allestite a Monteverdi e nella frazione di Canneto. Il quorum richiesto per la validità del referendum, che è consultivo, è del 50% più uno degli aventi diritto (cioè di 377 teste). Solo se il quorum sarà raggiunto si procederà allo spoglio delle schede: senza quorum le schede saranno subito distrutte, senza essere nemmeno aperte.

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