Telerilevamento satellitare: al via i primi controlli tra le province di Caserta e Napoli

Caserta – Prende il via la fase operativa del progetto MISTRALS per il monitoraggio satellitare delle trasformazioni e gli abusi edilizi sul territorio regionale. A seguito del protocollo d’intesa siglato con l’Assessorato all’Urbanistica della Regione Campania il 5 ottobre 2005, la stazione satellitare MARSEC – centro di ricerca promosso e finanziato dalla Provincia di Benevento – rende ora disponibili le osservazioni satellitari per i primi 15 Comuni della Regione Campania (Caivano, Capodrise, Casagiove, Casalnuovo, Casapulla, Caserta, Curti, Macerata Campania, Marcianise, Orta di Atella, Portico di Caserta, Recale, San Marco Evangelista, San Nicola la Strada, San Prisco). E’ questo il primo passo di un progetto che entro pochi mesi darà a tutti i Comuni della Campania la possibilità di rilevare le trasformazioni territoriali e gli eventuali abusi edilizi sulla base di osservazioni satellitari aggiornate ogni 3 mesi. Si tratta quindi di uno strumento di grande precisione che sarà direttamente accessibile dai Comuni attraverso un sito Internet collegato al portale regionale. Le straordinarie potenzialità delle tecnologie satellitari per il contrasto dell’illegalità e il potenziamento della salvaguardia ambientale, in una prospettiva di sviluppo equilibrato e sostenibile del territorio regionale, sono al centro dei 6 progetti sperimentali promossi dall’accordo-quadro tra Regione Campania e Provincia di Benevento, approvato il 9 febbraio 2007 per una spesa complessiva regionale pari a 3 milioni di euro (deliberazione di Giunta Regionale e allegato accordo-quadro pubblicati sul BURC n. 14 del 12 marzo 2007).

Fonte : comunicato stampa

In particolare il comune di Orta di Atella rientra nell’elenco delle aree a maggior rischio monitorate quindi ad altissima risoluzione.

Praticamente il funzionamento dovrebbe essere il seguente: Il Comune interessato dovrebbe connettersi al portale (il che implica che il Comune intende monitorare il territorio con attenzione); monitorare il territorio in un dato momento; verificarlo periodicamente; e trasmettere le notizie relative alle variazioni in atto ai competenti uffici della Regione comunicando, se esistono, gli estremi delle autorizzazioni che attestino il configurarsi o meno di un eventuale abuso in atto. Sarebbe interessante capire se il controllo è limitato solo a ciò che avviene superficialmente, o sia possibile anche verificare la consistenza volumetrica degli edifici, il che renderebbe il controllo realmente completo. Per maggiori dettagli scaricate il manuale d’uso.

Si spera che tale rilevamento funzioni, soprattutto in considerazione dei costi che la Regione Campania dovrà sostenere.

Qualche dubbio viene dal fatto che per il perfetto funzionamento di questa tecnologia debbano verificarsi una serie di circostanze quali:

  1. una seria e soprattutto imparziale volontà da parte dei comuni di contrastare il fenomeno;

  2. Un adeguato numero di addetti agli uffici della regione che dovranno quotidianamente verificare le (di sicuro) innumerevoli comunicazioni trasmesse dai vari comuni;

  3. un fattivo impegno da parte degli organi di polizia territoriale ad intervenire tempestivamente nel blocco del fenomeno.

Tutte circostanze che, anche senza satellite, basterebbero a mantenere il fenomeno entro limiti accettabili.

C’è da sperare, in fine, che tale strumento non venga utilizzato dai Comuni come ulteriore arma per aumentare un potere assoluto sul territorio, realizzando monitoraggi non imparziali o, peggio ancora, mirati.

Per sciogliere definitivamente i dubbi sollevati, non ci resta che attendere i primi risultati, sperando che tutto proceda nel migliore dei modi.

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