U.E. - POLONIA: Emigrano in troppi, frena il boom dell’edilizia
Aprile 16, 2008 di Arch. Francesco Villano
FONTE: aduc.it
Il boom dell’edilizia in Polonia è frenato dalla mancanza di mano d’opera. Un vero paradosso per un Paese con il più alto tasso di disoccupazione nell’Ue. Questi i numeri ‘denunciati’ dal sindacato dei datori dei lavoratori dell’edilizia: tra 120 e 150mila il numero degli operai richiesti. Circa il 60% delle aziende che si lamenta della difficoltà di reperire lavoratori sul mercato. Una crescita del settore letteralmente dimezzata per il 2008: dal 30% al 15%. “All’appello mancano tra i 120 e i 150mila lavoratori. La scarsità di mano d’opera è il freno principale allo sviluppo dell’edilizia in Polonia”, dichiara il professor Zofia Bolkowska, del sindacato dei datori dei lavoratori dell’edilizia. Due i fattori responsabili per tale situazione. “L’emigrazione e i bassi salari”. “Possiamo stimare che alcune migliaia di persone che avrebbero potuto lavorare nell’edilizia, sono invece emigrate”, spiega Bolkowska, che aggiunge: “oltre a questo, non si può non rilevare il basso livello dei salari”. Nel 2007, il salario medio lordo di un operaio edile ammontava a poco più di 3,3 mila zloty. “Una quota troppo bassa per frenare i flussi migratori in cerca di stipendi occidentali”.














Ed un paradosso che si riversano nella parte dell’europa dove invece si ha il boom del terziario…
Sarebbe da pensare di emigrare verso la Polonia…
PS: sono tornato! A breve miei articoli!